Della Comunicazione della Lazio e della spaccatura tra tifosi

Aperto da Fabio70rm, 13 Feb 2012, 09:49

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Fabio70rm

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Vorrei spendere due parole su un problema, anzi due, che drammaticamente, e ciclicamente, compaiono nel mondo Lazio, ossia comunicazione e spaccatura tra tifosi.

E' vero che il nostro è un problema storico; senza citare il famoso "Grazie Lazio" pubblicato sul cortrigoria il 14/05/00, e allora Lotito non c'era nemmeno nei sogni più tenebrosi dei tifosi, basterebbe fare una carrellata all'indietro per vedere che, nemmeno quando eravamo una corazzata, abbiamo avuto una stampa non dico pro, almeno obiettiva.

Il disagio di vederci trattati come una squadretta insignificante di provincia o di serie B, se prima aveva una giustificazione negli scarsi o nulli risultati sportivi, non trova giustificazioni invece dal '92 al 2004, dove veramente abbiamo fatto di tutto e di più.

Negli anni che ricordo di Lazio, a Roma abbiamo avuto un solo giornalista che ha trattato la Lazio con serietà ed obiettività, il mai troppo rimpianto Xavier Jacobelli, che difatti al corsport durò lo spazio di un mattino....altri nomi, altrettanto equilibrati e scevri da perculamenti o ridimensionamenti, almeno personalmente non li rammento.

Vero è che il panorama, con la nascita dei forum, di miriadi di trasmissioni, locali e non, che parlano di calcio tutti i giorni, con moviole, processi, appelli, ricchi premi e cotillion, hanno di fatto dato voce a tutta una serie di personaggi dalla preparazione pressappochistica; e se prima un personaggio come De Angelis, ossia un tifoso digiuno di giornalismo che conduce una trasmissione, era un'eccezione, ora sembra diventata la regola.

Siti e sitarelli pubblicano migliaia di notizie al giorno, intorbidendo le acque più del passaggio di un branco di tonni in acque basse, e facendo cascare in falsi scoop persino chi dovrebbe essere un professionista; ricordiamo difatti storie come la finta sponsorizzazione dell'Unicef, circolata tramite un sito l'anno scorso e che ha tratto in inganno nientemeno che la rosea.

All'imbarbarimento della qualità giornalistica fa da contraltare un personaggio che fa di certi eccessi un'arma per spiazzare e distogliere, usandoli a sproposito in ogni dove; che siano eccessi lo si vede quando lo si fa spogliare della [...]lla e lo si fa parlare di discorsi seri con toni da giacca e cravatta, dove il nostro da sfoggio di una notevole fermezza e sobrietà d'espressione. Ricordo una intervista un po' di tempo fa sulle sue aziende fatte in una trasmissione, credo, di La7.

Si dice spesso che Lotito viene perculato e ridotto a macchietta, che gli piace e ci gode ad apparire così. Mi chiedo invece perchè nessun giornalista non lo costringe a posare la posa da sbracalone da osteria e lo inchioda in un discorso serio e ragionato; di chi sia il demerito sarebbe da capirlo: da un lato un personaggio forse fin troppo sobrio che gioca a fare lo sguajato in ogni dove, dall'altra un giornalista che invece di scavare limita a far brillare con l'evidenziatore le superficialità.

Da anni sogno un'intervista a tutto tondo sul Lotito imprenditore, di cui nessuno conosce nulla eccetto la Lazio; una inchiesta seria sul personaggio, per capire come si è costruito e come amministra le sue aziende. Magari tanti comportamenti inspiegabili avrebbero un perchè....senza scomodare un Minoli o una Gabbanelli, possibile che nessuno abbia provato in sette anni a scavare in un personaggio così contorto con un vero spirito giornalistico?

Anche dal punto di vista puramente sportivo, il chiedere con pacatezza informazioni su aspetti profondi su come il nostro presidente intende la strategia societaria, il merchandising, lo stadio di proprietà, il mercato, bypassando le battute di Valmontone, del fanciullino o del mercato a 365 giorni, si va bene la battuta presidente, ma seriamente...

Sui tifosi: siamo sicuri che la spaccatura l'abbia creata Lotito? O che magari siamo stati testimoni di una lotta senza quartiere tra la società e certi personaggi molto dubbi, in cui poi ci sono state ficcate tensioni e prese di posizione che, per difendere l'uno o l'altro schieramento, non abbiano spinto la gente a schierarsi pro o contro?

Qui, ogni avvenimento, positivo o negativo, viene vissuto con una acredine che sa di scontri di piazza in Grecia; e la stessa atmosfera si vive nello stadio, dove per ogni dove vedi persone con il volto paonazzo e le vene in gola gonfie, che urlano per novanta minuti insulti a ripetizione verso qualsiasi cosa gli giri per la testa: Lotito, l'arbitro, il giocatore incapace, il Coni, lo stadio di proprietà, i tifosi avversari, i propri tifosi.....

Ci si chiede come mai siamo arrivati a questo punto; ma se si ascolta con attenzione le tante trasmissioni radio/tv, ritroviamo spesso dietro queste spaccature come conseguenze di certe scelte chiamiamole editoriali.

Tensioni alimentate da un ambiente comunicativo dietro cui si nascondono avversari non da poco; sarebbe interessante, come dicevo in altre occasioni, vedere le testate mediatiche dove alloggiano i peggiori detrattori di Lotito a chi appartengano...si scoprirebbero proprietà edilizie, in mano a personaggi che hanno cementificato mezza Italia, spesso barbaramente, e che cozzano contro la Lazio per via degli interessi sullo stadio del suo attuale proprietario.

E vi dirò: se Lotito riesce a fare lo Stadio, secondo me i toni si alzeranno notevolmente, tanto da far apparire l'attuale guerra una sciocchezzuola....

Come uscire dalle attuali tensioni, i cui effetti abbiamo vissuto sulla nostra pella qualche giorno fa anche di persona, con il triste epilogo delle scancellazioni di alcuni netters?

Sinceramente non so chi potrebbe portare uno stemperamento del clima...ci vorrebbe uno Jacovelli in formato gigante che cominci a spandere bromuro per aria, per far capire che un mercato mancato non può far augurare la morte fisica.....

Ma temo sia abbastanza improbabile questo evento...anche perchè che fine ha fatto il buon Xavier?

fiord

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Effettivamente durante il regno di jacobelli il corriere dello sport era piacevole da leggere anche per i laziali.

Inoltre durante un'intervista Jacobelli ricordò, numeri alla mano, che quando lui era direttore il giornale incrementò parecchio le copie vendute.

Perchè è stato fatto fuori?

E soprattutto, che fine gli hanno fatto fare?
E' sepolto nei campi di trigoria?

BIG

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Complimenti Fabio, bell'analisi!
Per quanto riguarda Xavier Jacobelli è il direttore di Quotidiano.net, non credo che lavori ancora al CdS.
Scrive giornalmente nel suo blog su RadioRadio. http://www.radioradio.it/blog/xavier-jacobelli/

branco_azul

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Citazione di: Fabio70rm il 13 Feb 2012, 09:49
Vorrei spendere due parole su un problema, anzi due, che drammaticamente, e ciclicamente, compaiono nel mondo Lazio, ossia comunicazione e spaccatura tra tifosi.

E' vero che il nostro è un problema storico; senza citare il famoso "Grazie Lazio" pubblicato sul cortrigoria il 14/05/00, e allora Lotito non c'era nemmeno nei sogni più tenebrosi dei tifosi, basterebbe fare una carrellata all'indietro per vedere che, nemmeno quando eravamo una corazzata, abbiamo avuto una stampa non dico pro, almeno obiettiva.

Il disagio di vederci trattati come una squadretta insignificante di provincia o di serie B, se prima aveva una giustificazione negli scarsi o nulli risultati sportivi, non trova giustificazioni invece dal '92 al 2004, dove veramente abbiamo fatto di tutto e di più.

Negli anni che ricordo di Lazio, a Roma abbiamo avuto un solo giornalista che ha trattato la Lazio con serietà ed obiettività, il mai troppo rimpianto Xavier Jacobelli, che difatti al corsport durò lo spazio di un mattino....altri nomi, altrettanto equilibrati e scevri da perculamenti o ridimensionamenti, almeno personalmente non li rammento.

Vero è che il panorama, con la nascita dei forum, di miriadi di trasmissioni, locali e non, che parlano di calcio tutti i giorni, con moviole, processi, appelli, ricchi premi e cotillion, hanno di fatto dato voce a tutta una serie di personaggi dalla preparazione pressappochistica; e se prima un personaggio come De Angelis, ossia un tifoso digiuno di giornalismo che conduce una trasmissione, era un'eccezione, ora sembra diventata la regola.

Siti e sitarelli pubblicano migliaia di notizie al giorno, intorbidendo le acque più del passaggio di un branco di tonni in acque basse, e facendo cascare in falsi scoop persino chi dovrebbe essere un professionista; ricordiamo difatti storie come la finta sponsorizzazione dell'Unicef, circolata tramite un sito l'anno scorso e che ha tratto in inganno nientemeno che la rosea.

All'imbarbarimento della qualità giornalistica fa da contraltare un personaggio che fa di certi eccessi un'arma per spiazzare e distogliere, usandoli a sproposito in ogni dove; che siano eccessi lo si vede quando lo si fa spogliare della [...]lla e lo si fa parlare di discorsi seri con toni da giacca e cravatta, dove il nostro da sfoggio di una notevole fermezza e sobrietà d'espressione. Ricordo una intervista un po' di tempo fa sulle sue aziende fatte in una trasmissione, credo, di La7.

Si dice spesso che Lotito viene perculato e ridotto a macchietta, che gli piace e ci gode ad apparire così. Mi chiedo invece perchè nessun giornalista non lo costringe a posare la posa da sbracalone da osteria e lo inchioda in un discorso serio e ragionato; di chi sia il demerito sarebbe da capirlo: da un lato un personaggio forse fin troppo sobrio che gioca a fare lo sguajato in ogni dove, dall'altra un giornalista che invece di scavare limita a far brillare con l'evidenziatore le superficialità.

Da anni sogno un'intervista a tutto tondo sul Lotito imprenditore, di cui nessuno conosce nulla eccetto la Lazio; una inchiesta seria sul personaggio, per capire come si è costruito e come amministra le sue aziende. Magari tanti comportamenti inspiegabili avrebbero un perchè....senza scomodare un Minoli o una Gabbanelli, possibile che nessuno abbia provato in sette anni a scavare in un personaggio così contorto con un vero spirito giornalistico?

Anche dal punto di vista puramente sportivo, il chiedere con pacatezza informazioni su aspetti profondi su come il nostro presidente intende la strategia societaria, il merchandising, lo stadio di proprietà, il mercato, bypassando le battute di Valmontone, del fanciullino o del mercato a 365 giorni, si va bene la battuta presidente, ma seriamente...

Sui tifosi: siamo sicuri che la spaccatura l'abbia creata Lotito? O che magari siamo stati testimoni di una lotta senza quartiere tra la società e certi personaggi molto dubbi, in cui poi ci sono state ficcate tensioni e prese di posizione che, per difendere l'uno o l'altro schieramento, non abbiano spinto la gente a schierarsi pro o contro?

Qui, ogni avvenimento, positivo o negativo, viene vissuto con una acredine che sa di scontri di piazza in Grecia; e la stessa atmosfera si vive nello stadio, dove per ogni dove vedi persone con il volto paonazzo e le vene in gola gonfie, che urlano per novanta minuti insulti a ripetizione verso qualsiasi cosa gli giri per la testa: Lotito, l'arbitro, il giocatore incapace, il Coni, lo stadio di proprietà, i tifosi avversari, i propri tifosi.....

Ci si chiede come mai siamo arrivati a questo punto; ma se si ascolta con attenzione le tante trasmissioni radio/tv, ritroviamo spesso dietro queste spaccature come conseguenze di certe scelte chiamiamole editoriali.

Tensioni alimentate da un ambiente comunicativo dietro cui si nascondono avversari non da poco; sarebbe interessante, come dicevo in altre occasioni, vedere le testate mediatiche dove alloggiano i peggiori detrattori di Lotito a chi appartengano...si scoprirebbero proprietà edilizie, in mano a personaggi che hanno cementificato mezza Italia, spesso barbaramente, e che cozzano contro la Lazio per via degli interessi sullo stadio del suo attuale proprietario.

E vi dirò: se Lotito riesce a fare lo Stadio, secondo me i toni si alzeranno notevolmente, tanto da far apparire l'attuale guerra una sciocchezzuola....

Come uscire dalle attuali tensioni, i cui effetti abbiamo vissuto sulla nostra pella qualche giorno fa anche di persona, con il triste epilogo delle scancellazioni di alcuni netters?

Sinceramente non so chi potrebbe portare uno stemperamento del clima...ci vorrebbe uno Jacovelli in formato gigante che cominci a spandere bromuro per aria, per far capire che un mercato mancato non può far augurare la morte fisica.....

Ma temo sia abbastanza improbabile questo evento...anche perchè che fine ha fatto il buon Xavier?
Complimenti per l'analisi

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utilior

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Ottimo discorso!

Bravo....sono d'accordo che il problema della comunicazione sulla Lazio è alla base del clima che si sta respirando.

rocchigol

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d'accordo su tutto...

voglio citare questo piccolissimo esempio.

ore 19 calciomercato chiuso si diffonde la notizia che non siamo riusciti a prendere Candreva all'ultimo secondo. Conduttori radiofonici e ascoltatori scatenati... "ce poteva da na mano", "era bono come alternativa e per rinforzare la rosa..." colpo di scena... Candreva e' stato preso... conduttori e ascoltatori "e' na pippa" oppure "e' romanista" o "Lotito l'ha fatto apposta x andare contro i tifosi"


karlsarzbringer

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Citazione di: rocchigol il 13 Feb 2012, 14:22
d'accordo su tutto...

voglio citare questo piccolissimo esempio.

ore 19 calciomercato chiuso si diffonde la notizia che non siamo riusciti a prendere Candreva all'ultimo secondo. Conduttori radiofonici e ascoltatori scatenati... "ce poteva da na mano", "era bono come alternativa e per rinforzare la rosa..." colpo di scena... Candreva e' stato preso... conduttori e ascoltatori "e' na pippa" oppure "e' romanista" o "Lotito l'ha fatto apposta x andare contro i tifosi"

Sai quanti esempi si potrebbero riportare... lasciam stare va...

Forza Lazio

WhiteBluesBrother

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La soluzione è semplicissima, ma solo in teoria.
Lotito vende a qualcuno che gli dà un bel po' di soldi (diciamo un bel centone) e che ricco sfondato investe altri 200 milioni minimo fra stadio e rafforzamento squadra.
Certo se questo facoltosissimo mister X continuasse nell'abitudine lotitiana di NON distribuire prebende in nero, steccone di biglietti aggratisse ecc. qualche contestatore biascicone e rauco nella radiola moriammazati.fm se troverebbe sempre, e anche con 1 certa eco...
Troverete tutti i dettagli nel prossimo numero della Collana Urania, nelle migliori edicole
PS esiste ancora la collana urania?

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andyco

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la soluzione sarebbe un bell'ufficio stampa ad Avezzano :D

umanoide69

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AquilaLidense

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purtroppo è così dalla notte dei tempi, anzi da un non ben definito giorno del 1927.... Effettivamente qualcosa dovremmo fare.

un altro esempio di spaccatura è Mauro Zarate, lo cito solo come esempio e non voglio che questo topic diventi un altro topic pro/contro e Zarate, però tutti ricordiamo come, quando iniziò a contrapporsi al capetano (non solo sul campo), avevamo tutti previsto un attacco verso di Lui atto a "distruggerlo" e sembra che così si finita.

mi scuso se ho tirato fuori il discorso su Zarate, però dopo Lotito è un altro bell'esempio di "spaccatura" tra tifosi.

amor_marde

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Questa mattina apro il Messaggero online (non lo compro da ...)
Articolo sulla squadra di Trigoria che questa sera prepara la sua campagna di Russia nella desolata e gelida siberia, scusate, Siena.

Cosa mi fa arrabbiare ? Che dopo le dichiarazioni di Tare sulla disparità di trattamento mediatico che sussiste per le squadre della capitale, interviene Cerracchio nella trasmissione di Guido citando l'episodio della nostra trasferta a Genova. Si autocitava denunciando lo scandalo di aver fatto giocare una partita in quelle condizioni, principalmente per le difficoltà incontrate anche solo per raggiungere Genova.
Bravo, solo che la partita era già stats giocata ....

Ora, non voglio passare da vittima, ma quando uno mi afferma certe cose, e poi ho davanti agli occhi evidenze di altro tenore ... non so perchè, ma mi sento un pò perculeggiato.

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giulianofiorini87

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Alla Lazio la hanno sempre snobbata i giornali però i tifosi erano uniti, adesso ci snobbano uguale ed in piú per via dei fantastici 4 che hanno perso il lavoro è cominciata tutta sta caciara, poi Lotito ce mette pure del suo e la frittata è fatta.

sottoalsette

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Oramai la situazione è irrimediabilmente compromessa e solo i risultati positivi del campo possono offrire una tregua temporanea.

Ranxerox

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Citazione di: umanoide69 il 13 Feb 2012, 15:02
Certo che esiste!

Alla bisogna ce ne ho circa un par de cento pezzi a casa. 

Per esempio:


GUERRA ETERNA

ma anche


ASSURDO UNIVERSO

e se non bastasse


I CREATORI DI MOSTRI

:)

aquilachepensa

Visitatore
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Citazione di: Fabio70rm il 13 Feb 2012, 09:49
Vorrei spendere due parole su un problema, anzi due, che drammaticamente, e ciclicamente, compaiono nel mondo Lazio, ossia comunicazione e spaccatura tra tifosi.

E' vero che il nostro è un problema storico; senza citare il famoso "Grazie Lazio" pubblicato sul cortrigoria il 14/05/00, e allora Lotito non c'era nemmeno nei sogni più tenebrosi dei tifosi, basterebbe fare una carrellata all'indietro per vedere che, nemmeno quando eravamo una corazzata, abbiamo avuto una stampa non dico pro, almeno obiettiva.

Il disagio di vederci trattati come una squadretta insignificante di provincia o di serie B, se prima aveva una giustificazione negli scarsi o nulli risultati sportivi, non trova giustificazioni invece dal '92 al 2004, dove veramente abbiamo fatto di tutto e di più.

Negli anni che ricordo di Lazio, a Roma abbiamo avuto un solo giornalista che ha trattato la Lazio con serietà ed obiettività, il mai troppo rimpianto Xavier Jacobelli, che difatti al corsport durò lo spazio di un mattino....altri nomi, altrettanto equilibrati e scevri da perculamenti o ridimensionamenti, almeno personalmente non li rammento.

Vero è che il panorama, con la nascita dei forum, di miriadi di trasmissioni, locali e non, che parlano di calcio tutti i giorni, con moviole, processi, appelli, ricchi premi e cotillion, hanno di fatto dato voce a tutta una serie di personaggi dalla preparazione pressappochistica; e se prima un personaggio come De Angelis, ossia un tifoso digiuno di giornalismo che conduce una trasmissione, era un'eccezione, ora sembra diventata la regola.

Siti e sitarelli pubblicano migliaia di notizie al giorno, intorbidendo le acque più del passaggio di un branco di tonni in acque basse, e facendo cascare in falsi scoop persino chi dovrebbe essere un professionista; ricordiamo difatti storie come la finta sponsorizzazione dell'Unicef, circolata tramite un sito l'anno scorso e che ha tratto in inganno nientemeno che la rosea.

All'imbarbarimento della qualità giornalistica fa da contraltare un personaggio che fa di certi eccessi un'arma per spiazzare e distogliere, usandoli a sproposito in ogni dove; che siano eccessi lo si vede quando lo si fa spogliare della [...]lla e lo si fa parlare di discorsi seri con toni da giacca e cravatta, dove il nostro da sfoggio di una notevole fermezza e sobrietà d'espressione. Ricordo una intervista un po' di tempo fa sulle sue aziende fatte in una trasmissione, credo, di La7.

Si dice spesso che Lotito viene perculato e ridotto a macchietta, che gli piace e ci gode ad apparire così. Mi chiedo invece perchè nessun giornalista non lo costringe a posare la posa da sbracalone da osteria e lo inchioda in un discorso serio e ragionato; di chi sia il demerito sarebbe da capirlo: da un lato un personaggio forse fin troppo sobrio che gioca a fare lo sguajato in ogni dove, dall'altra un giornalista che invece di scavare limita a far brillare con l'evidenziatore le superficialità.

Da anni sogno un'intervista a tutto tondo sul Lotito imprenditore, di cui nessuno conosce nulla eccetto la Lazio; una inchiesta seria sul personaggio, per capire come si è costruito e come amministra le sue aziende. Magari tanti comportamenti inspiegabili avrebbero un perchè....senza scomodare un Minoli o una Gabbanelli, possibile che nessuno abbia provato in sette anni a scavare in un personaggio così contorto con un vero spirito giornalistico?

Anche dal punto di vista puramente sportivo, il chiedere con pacatezza informazioni su aspetti profondi su come il nostro presidente intende la strategia societaria, il merchandising, lo stadio di proprietà, il mercato, bypassando le battute di Valmontone, del fanciullino o del mercato a 365 giorni, si va bene la battuta presidente, ma seriamente...

Sui tifosi: siamo sicuri che la spaccatura l'abbia creata Lotito? O che magari siamo stati testimoni di una lotta senza quartiere tra la società e certi personaggi molto dubbi, in cui poi ci sono state ficcate tensioni e prese di posizione che, per difendere l'uno o l'altro schieramento, non abbiano spinto la gente a schierarsi pro o contro?

Qui, ogni avvenimento, positivo o negativo, viene vissuto con una acredine che sa di scontri di piazza in Grecia; e la stessa atmosfera si vive nello stadio, dove per ogni dove vedi persone con il volto paonazzo e le vene in gola gonfie, che urlano per novanta minuti insulti a ripetizione verso qualsiasi cosa gli giri per la testa: Lotito, l'arbitro, il giocatore incapace, il Coni, lo stadio di proprietà, i tifosi avversari, i propri tifosi.....

Ci si chiede come mai siamo arrivati a questo punto; ma se si ascolta con attenzione le tante trasmissioni radio/tv, ritroviamo spesso dietro queste spaccature come conseguenze di certe scelte chiamiamole editoriali.

Tensioni alimentate da un ambiente comunicativo dietro cui si nascondono avversari non da poco; sarebbe interessante, come dicevo in altre occasioni, vedere le testate mediatiche dove alloggiano i peggiori detrattori di Lotito a chi appartengano...si scoprirebbero proprietà edilizie, in mano a personaggi che hanno cementificato mezza Italia, spesso barbaramente, e che cozzano contro la Lazio per via degli interessi sullo stadio del suo attuale proprietario.

E vi dirò: se Lotito riesce a fare lo Stadio, secondo me i toni si alzeranno notevolmente, tanto da far apparire l'attuale guerra una sciocchezzuola....

Come uscire dalle attuali tensioni, i cui effetti abbiamo vissuto sulla nostra pella qualche giorno fa anche di persona, con il triste epilogo delle scancellazioni di alcuni netters?

Sinceramente non so chi potrebbe portare uno stemperamento del clima...ci vorrebbe uno Jacovelli in formato gigante che cominci a spandere bromuro per aria, per far capire che un mercato mancato non può far augurare la morte fisica.....

Ma temo sia abbastanza improbabile questo evento...anche perchè che fine ha fatto il buon Xavier?
Bravo, da incorniciare e far leggere tutte le mattine a guido deangelis!

sweeper77

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Citazione di: Ranxerox il 13 Feb 2012, 23:14
Alla bisogna ce ne ho circa un par de cento pezzi a casa. 

Per esempio:


GUERRA ETERNA

ma anche


ASSURDO UNIVERSO

e se non bastasse


I CREATORI DI MOSTRI

:)

ti sei dimenticato.....

COME E' FATTO CON BARBARA  :)

fish_mark

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Gestire i media è parte fondamentale del lavoro di una società sportiva. Serve per aumentare le entrate, portare gente allo stadio, supportare la società nei momenti buoni come in quelli difficili, difenderla nei consessi pubblici e televisivi, e così via.

Questa società purtroppo si è dichiarata totalmente incapace di risolvere questo problema. E piantiamola di fare le vittime parlando di quegli altri. Guardiamo in casa nostra, dove sotto questo aspetto Lotito non è riuscito a fare mezzo passo avanti in 7 anni, e non ha mai accennato nemmeno ad un'autocritica, continuando sulla stessa linea.

Che molti giornalisti siano in malafede è irrilevante. Capita anche in molti altri settori. La bravura, la capacità professionale sta nel gestirli. Non riuscirci è un fallimento aziendale. E se anche non gliene frega nulla, sarebbe curioso sapere da qualche esperto capace di calcolare quanto è costata in minori entrate al botteghino e quanto abbia contribuito a non farci avere uno sponsor di livello da anni (5 peraltro, dicasi CINQUE).

Per recuperare la rottura in due parti della tifoseria (non curva contro tutti, ma tutti contro tutti) ci vorranno 20 anni.

Insomma, i rapporti con i giornalisti si costruiscono, si coltivano, si curano. Chi sta da una parte della barricata deve pensare che di fronet a sé c'è gente che deve riempire pagine o colonne con notizie o simili. E hai due alternative: ho gliele dai e li aiuti, in un modo o nell'altro, o scriveranno comuqnue magari inventando. Può non piacere ma è così che si lavora, nel cinema, nella finanza, nell'industria e tanto più nello sport.

Mettersi a scontro, giocare a nascondino, dare le "storte", asciugare le fonti dove si abbeverano, è il modo peggiore per farsi picchiare giornalmente e giornalisticamente.
Per questo quando cambia la proprietà di una società (a qualsiasi livello, in qualsiasi settore) cambia anche il direttore della comunicazione. E più la proprietà è silenziosa e scorbutica, più questo dovrà essere bravo ed essere RISPETTATO dai giornalisti. Rispetto che si conquista sul campo e anche con la giusta delega di poteri da parte della proprietà.


Non è farina del mio sacco, ma è perfetta per l'argomento trattato. Grazie Chinaglia (il netter)

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italicbold

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Citazione di: fish_mark il 14 Feb 2012, 08:47
Gestire i media è parte fondamentale del lavoro di una società sportiva. Serve per aumentare le entrate, portare gente allo stadio, supportare la società nei momenti buoni come in quelli difficili, difenderla nei consessi pubblici e televisivi, e così via.

Questa società purtroppo si è dichiarata totalmente incapace di risolvere questo problema. E piantiamola di fare le vittime parlando di quegli altri. Guardiamo in casa nostra, dove sotto questo aspetto Lotito non è riuscito a fare mezzo passo avanti in 7 anni, e non ha mai accennato nemmeno ad un'autocritica, continuando sulla stessa linea.

Che molti giornalisti siano in malafede è irrilevante. Capita anche in molti altri settori. La bravura, la capacità professionale sta nel gestirli. Non riuscirci è un fallimento aziendale. E se anche non gliene frega nulla, sarebbe curioso sapere da qualche esperto capace di calcolare quanto è costata in minori entrate al botteghino e quanto abbia contribuito a non farci avere uno sponsor di livello da anni (5 peraltro, dicasi CINQUE).

Per recuperare la rottura in due parti della tifoseria (non curva contro tutti, ma tutti contro tutti) ci vorranno 20 anni.

Insomma, i rapporti con i giornalisti si costruiscono, si coltivano, si curano. Chi sta da una parte della barricata deve pensare che di fronet a sé c'è gente che deve riempire pagine o colonne con notizie o simili. E hai due alternative: ho gliele dai e li aiuti, in un modo o nell'altro, o scriveranno comuqnue magari inventando. Può non piacere ma è così che si lavora, nel cinema, nella finanza, nell'industria e tanto più nello sport.

Mettersi a scontro, giocare a nascondino, dare le "storte", asciugare le fonti dove si abbeverano, è il modo peggiore per farsi picchiare giornalmente e giornalisticamente.
Per questo quando cambia la proprietà di una società (a qualsiasi livello, in qualsiasi settore) cambia anche il direttore della comunicazione. E più la proprietà è silenziosa e scorbutica, più questo dovrà essere bravo ed essere RISPETTATO dai giornalisti. Rispetto che si conquista sul campo e anche con la giusta delega di poteri da parte della proprietà.


Non è farina del mio sacco, ma è perfetta per l'argomento trattato. Grazie Chinaglia (il netter)



Stronzate. Le maggior parte stronzate cosmiche.
Alcune sono semplici stronzate venali, ma sempre stronzate.
La comunicazione che volete/vogliono é lo zerbinaggio, la concessione a pioggia di prebende (é così' che funziona nel cinema, nella finanza o nell'industria).
Stronzate, pompate ad arte, che cozzano contro una realtà che é tutt'altro che nera.
la Lazio fa sport, non comunicazione. E lo fa bene.

ps. Da quando li hai nominati il Sankt Pauli é arrivato ultimo retrocesso in Bundesliga. Il Lione non se la passa tanto bene.

Kim Gordon

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Citazione di: fish_mark il 14 Feb 2012, 08:47


Non è farina del mio sacco, ma è perfetta per l'argomento trattato. Grazie Chinaglia (il netter)


non sono certo uno che conosce la materia, ma ad occhio mi sembra un'analisi verosimile del reale, e una critica pragmatica delle scelte della ssLazio.

Citazione di: italicbold il 14 Feb 2012, 09:54

la Lazio fa sport, non comunicazione. E lo fa bene.


la Lazio fà Profitto,  nello sport. e la Comunicazione è profitto, nel profitto.

piaccia o meno è così.

inoltre Ib, siccome IMHO, non si può dire tutto, alias il suo contrario, ti dico, sbagli nella valutazione su cosa faccia la ssLazio e sbagli pure su cosa faccia il st pauli.

il St Pauli fa sport.

ma siccome lo fà all'interno di una dimensione regolata da altro, retrocede.

ordunque, due sono le cose.

o ti tieni la ssLAzio, e te becchi però pure le critiche che Chinaglia offre..
oppure respingi le critiche nelle premesse e allora te prendi il StPauli.

fai tu.

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