Citazione di: Rocchi il designatore il 19 Ott 2024, 08:56
"C'è una mancanza di prudenza da parte del difensore perché si può benissimo fermare o cercare di evitare l'impatto. É un impatto chiaro, arbitro e Var ci vedono un'imprudenza. Io ad oggi, con le norme che abbiamo oggi, mi sento di sostenerlo in pieno. Voi ne fate una questione di giocata, io invece non vado sulla dinamica di gioco: c'è una contesa ed è anche un intervento bello robusto".
Io credo che queste parole di Rocchi certifichino definitivamente la assoluta inadeguatezza dei questa classe arbitrale e di chi la seleziona e la rappresenta.
Ma che cavolo vuol dire, se si ricorda l'immagine, "può benissimo fermare o cercare di evitare l'impatto" e poi dire, due righe dopo "c'è una contesa". La verità è che sono arrivati pressoché assieme sul pallone e quando la testa di Tavares ha dato l'impulso alla gamba il piede di Dodò ancora non c'era né in traiettoria né sul campo. E visto che, poi, non è che Tavares ha sgambettato o intercettato la corsa di Dodò ma di fatto i due sono caduti assieme per la dinamica dell'azione (quella dinamica che Rocchi, a conferma della sua inadeguatezza, non vuole e non riesce a considerare) dire che si poteva fermare, allora, vuol dire che avrebbe dovuto di fatto rinunciare ad andare a difendere.
Insomma il mondo ideale di Rocchi e dei suoi arbitri è quello in cui si difende con le mani ammanettate dietro la schiena (altra conseguenza perversa di regole e loro applicazioni folli), in cui si può contendere la palla ma non troppo, in cui, alla fine, non sono ammessi contatti e ogni frammento dell'azione deve essere valutato isolatamente senza ricostruirne il contesto secondo la dinamica e la logica del gioco.
Secondo me, giro qualche anno, pure nel tennis ci saranno più fisicità e più episodi contatto del calcio