dovremmo cercare di rispettarci tutti di più e di voler bene a questa squadra.
Al di sopra di ogni possibile sopruso.
Perché se è vero che è stato messo in atto un atto di divisione della curva (cosa che è successa solo a Roma), è anche vero che questo fatto avrebbe dovuto unirci ancora di più a fianco della squadra.
E ad essere ancora più presenti.
Con la decisione presa dalla curva di disertare l'Olimpico, con la scarsa presenza del resto dello stadio, si accelera solamente il processo di eutanasia nei confronti della Lazio.
Se Lotito è "il male assoluto", non andando allo stadio si fa solo male alla Lazio non alla persona Lotito che rimarrà al suo posto in ogni caso.
Se Lotito ce lo hanno messo là quelli dell'altra parte del tevere per farci ristagnare in una "Golden mediocrity" da enclave, il fatto di essere assenti, va proprio nella direzione dai "nemici" auspicata.
Quest'anno facciamo il 35% in meno in media di spettatori.
Abbiamo dato l'alibi alla Presidenza di investire il 35% in meno rispetto all'anno precedente.
Una squadra senza spettatori, con un presidente che non è paperon dé paperoni, che non è nemmeno uno Squinzi qualsiasi (magari lo fosse), che si poggia sui diritti televisivi, che fa del fair play finanziario un proprio vanto, che ogni anno compra un giocatore buono che si chiama Erario, senza il contributo dei tifosi, del publbico ha vita corta.
Era una occasione meravigliosa per sbattere in faccia ai questorucoli vari, e ad una società che i più odiano, che siamo più forti di loro.
Così è pura desolazione e da qualche parte la Lazio va in svantaggio.