Ti difendo io con il patrocinio a spese dello Stato, volgarmente detto "gratuito".
Quanto al delirio di cui sopra, prega che qualche collega scellerato sporga querela in nome e per conto del cliente sulla base di quelle parole: il giorno dopo parte la tua controffensiva, stavolta per calunnia - reato questo si - serio.
Dal punto di vista penale, a parte l'esimente di cui parlate, che comunque sarebbe da configurarsi in caso di condotta realizzata e giustificata, qui siamo proprio al "fatto inesistente". Ovvero dire a qualcuno (e non "di" qualcuno), che ha credibilità zero al massimo potrebbe integrare l'ingiuria, già depenalizzata.
Dal punto di vista civile, che mastico meno, intanto non dovrebbe fare una querela (ma si sa, l'arte minatoria va di moda) ma un'altra azione tesa al risarcimento del danno materiale e morale. Se riuscirai, con le tue parole, a fargli perdere il posto di lavoro o a fargli ridurre la paghetta o, ancora, a farlo andare dallo psicologo, penso che molti utenti del forum ti aiuteremmo a risarcirlo!