Stiamo parlando con delle persone.
Cui - in quanto tali - non possono essere ascritte a priori le nefandezze compiute, in vari momenti, da giocatori, dirigenza, tifosi.
Altrimenti non se ne esce. Non dissimilmente, se uno di noi si recasse in un altrui forum, non gli si può esser ascritto il fatto di essere un nazista dell'Illinois, i buu, le svastiche, romanista ebreo e altre amenità di cui si sono resi colpevoli molti dei "nostri". Noi sosteniamo di essere "altro"? Bene, se uno si presenta affermando di essere altro, oppure si presenta in un contesto nel quale le passate nefandezze non ci azzeccano un cappero, mi pare come minimo fuori luogo tirare fuori tutto l'armamentario.
Pare come il marchese del Grillo quando non vuole pagare Piperno e adduce il fatto che, avendo gli ebrei crocefisso Cristo, avrà pure il diritto di essere un po' incazzato, no?
Le simpatie verso una squadra, verso certi colori, sono personali, c'è poco da fare. Se uno odia la Juve, hai voglia a presentarti civilmente. Dato che non siamo a cena assieme, tra amici, ma in un forum di tifosi, ci stanno gli sfottò, ci stanno anche i vaffanculi. Salvo - se magari costoro si presenteranno ad una cena di lazionet, ubriacarci e divertirci insieme. Sempre al grido di romammerda, ovviamente.
In ogni caso, però, noi siamo lazionet. E' un'isola felice, un luogo magico, dove si discute, ci si incazza, si litiga, ma dove il calcio è una cosa bella. La Lazio è una cosa meravigliosa, ma ci picchiamo di rifiutare il becerume della curva quando c'è, di apprezzare lo sport e i suoi valori. Forse un'isola che non c'è. Ma è uno dei pochi posti dove - spererei - un mio amico di un'altra fede può presentarsi senza essere insultato a prescindere.
E se qualcuno arriva e ci fa i complimenti, non è proprio da noi rispondere col gol di Cannavaro o amenità del genere. Ci fa i complimenti, perde tempo ad iscriversi e - come nel caso dell'ultimo iscritto - a scrivere qualcosa di lungo, articolato e sentito. Ma perché dovrebbe mai farlo, altrimenti? Per prenderci per il culo? A che pro? Certo se avessimo vinto noi magari non si sarebbe presentato qua. Ma è un processo alle intenzioni...
Sarà che sono fuorviato dal fatto che il mio miglior amico è juventino. Romano e juventino. Un laziale mancato, a mio parere, perché ama il calcio, ama tutto del calcio, soffre e spera come noi, non è un arrogante pezzodimmerda come tanti, non potrebbe mai essere de quelli là. Ma se juventini (o bolognesi, torinisti, cagliaritani o napoletani), oltre alla loro squadra, simpatizzano per noi a me fa piacere. Non mi riconosco nella retorica ultrà per cui tutti sono nemici, tranne i gemellati, e allora rispetto per questi, disprezzo per gli altri. Il mio rispetto (e disprezzo) lo dò ai singoli.
Però, che dire? Al di là di tutto, a mio parere la serata di mercoledì è stata meravigliosa. Togliamo la retorica della sconfitta, che anche stanotte me so svejato sudato ripensando al doppio palo e non ho guadagnato dei bonus per il paradiso col Signore.
E' stata meravigliosa perché è stata una serata di calcio. Perché - per una volta, magari non succede più - ci siamo confrontati come avversari e non come nemici. Certo juventino ciucciapiselli ci stava, ci stavano insulti e prese per il qulo, e - forse non li ho sentiti perché il boato dalla nostra era assordante - ci mancherebbe, anche da parte loro. Però è stata una serata di calcio, anzi di Calcio, quale non mi è stato dato di assistere da un bel po'.
E allora? Ben venga, quindi, ogni contributo, ben sapendo che qua si parla di Lazio e gli interlocutori sono tutti Laziali. Perché noi SIAMO DIVERSI.
(ovviamente quanto detto non si applica ai difettosi. Quelli sono irrecuperabili)