Citazione di: dottor schulz il 25 Set 2011, 17:16
sarebbe ora di farla finita una buona volta. i fischi - che certamente ci sono stati - non erano razzisti. e nel caso in cui - al posto dei fischi - ci fossero stati dei booo, quei boo sarebbero stati più dei booo idioti che non razzisti. (si prova ad intimidire in tutti i modi un giocatore)
se un gruppo che fa booo ad un giocatore nero, non fa booo ad altri dello stesso colore, non è un gruppo razzista, al limite idiota. perché chi è razzista non distingue i colori delle maglie, ma della pelle.
cissè, diakitè, konko -ora- e tanti in passato (vedasi mudi, ora al bologna), non solo non vengono fischiati, ma esaltati.
diciamo la verità. purtroppo il finto perbenismo culturale giornalistico-sportivo (culturale, quindi, si fa per dire), con l'esasepazione demagogica, ha portato a blindare l'espressione naturale di una tifoseria che, se intimorita per un contropiede dell'avversario, deve pensarci due volte a fischiare, se la palla è in possesso di un giocatore nero.
Per cui d'ora in poi tutti tesi, ad aspettare che la palla venga passata ad uno bianco, per poter tornare a fischiare.
per buona pace dei telecronisti e di tutto il mondo perbenista marcio.
1) Ero allo stadio: io gli ululati li ho sentiti
distintamente due volte, sempre rispetto ad Aquah.
E confermo anche che sono proseguiti su un paio di giocatori successivi (Ilicic e un altro). Ed erano ululati "scimmieschi" non semplici fischi, non prendiamoci in giro.
Vero anche che i fischi hanno presto sovrastato gli ululati (fortunatamente).
Il fatto che siano proseguiti con un'intensità decisamente minore su due giocatori bianchi non cambia il senso delle cose.
2) Per rispondere a Shultz: Non c'entra nulla il fatto che si inneggi a propri giocatori neri (l'espressione
di
colore è razzista, un colore ce l'abbiamo tutti, non solo i neri. Meglio usare
negro a sto punto, che in italiano non è un insulto).
E' normale che i vari Cisse, Diakitè, Konko siano osannati. Sono i giocatori tuoi!
Il razzismo sta nel provare a osteggiare un avversario facendo leva su un concetto razzista (nero=scimmia).
Per farti un esempio analogo, se insulti una donna con "puttana di merda, vai a spicciare casa e zitta" sei un maschilista anche se ami tua moglie alla follia e mai le diresti qualcosa del genere.
Il punto è quale bagaglio culturale evochi con quello che dici/fai. Quindi possiamo tranquillamente avere una squadra di undici neri e ugualmente avere atteggiamenti razzisti. Le due cose non sono in contraddizione.
3) Qui il perbenismo non c'entra nulla. Io insulto a morte gli avversari, ma mai mi verrebbe di gridare anche una sola volta "Uh". Perché disprezzo la cultura che evoca, la vorrei spazzata via.
La gravità sta nel fatto che si faccia passare per normale l'evocazione, anche indiretta, di una cultura razzista. Come se il non farlo fosse un "trattenersi", una cortesia
politically correct (tanto che una risposta frequente è "e che palle, mo' nun se po fa più niente!!!").
Quando invece in un mondo minimamente sensato certe cose manco nell'anticamera del cervello dovrebbero passà.
4) Nota positiva a cui prima accennavo: buona parte dello stadio ha fischiato. Andrebbe sottolineato anche questo e non solo DUE ululati che ci sono stati