Citazione di: Ranxerox il 18 Lug 2015, 00:35
Sai quanto ti stimo ma mi pare che i risultati sportivi della prima squadra e della primavera, quelli economico finanziari e le prospettive nel breve-medio termine dicano l'esatto contrario. Siamo una società modello.
In più veniamo da una stagione entusiasmante pregna di Lazialita' e senso d'appartenenza. Tra entrata e uscita hanno già movimentato una dodicina di tesserati (immobilismo?)
Ha dichiarato che, in linea con le richieste del tecnico, arriveranno altri due giocatori ad implementare la rosa. Finalmente stanno dando una sgrossata decisiva agli esuberi.
Capisco l'impazienza ma tutto 'sto catastrofismo me pare un tantino esagerato. O no?
Ma io non sono catastrofista e a parte rarissime occasioni non mi faccio dettare le opinioni dalla mia pancia (O.T. attenzione all'aria condizionata....

) e la strategia della Lazio Tare l'ha spiegata benissimo in questa intervista. Possono comunque sempre essere delle parole di circostanza, ma noi ragioniamo prendendo per buono che siano il reale pensiero.
Sono serenamente in disaccordo con questa strategia.
Innanzitutto penso che una società che dopo dieci anni di gestione ancora non riesce a trovare le risorse economiche che gli permettano di sedersi ai tavoli che contano non sia un motivo di vanto.Soprattutto perché il nome e il blasone della Lazio esigerebbero una presenza in pianta stabile tra le pretendenti allo scudetto e una partecipazione anche estiva fra i club più prestigiosi. Dopo dieci anni sentire parlare ancora di idee perché non ci sono i soldi è sinceramente e - ripeto - serenamente sconfortante. Questo non significa che uno deve contestare ma nemmeno stravolgere la fisionomia dei fatti trasformandola in un identikit positivo a cui dare nomi fantasiosi tipo progetto, modello Borussia (tipico tormentone che finirà presto nel dimenticatoio), prospetti, giovani etc.
Gli errori commessi sono ancora più numerosi delle scelte indovinate, senza le quali saremmo purtroppo in acque ben peggiori.
Ma pur prendendo tristemente atto di non avere risorse economiche, continuo a non condividere la strategia tecnica della campagna acquisti di questa estate. Perché credo fermamente nella necessità di alzare l'asticella in ogni occasione e credo che la Lazio (una buonissima squadra con differenti lacune) debba essere puntellata con elementi di esperienza e affidabilità.
Sì, certo, nessuno ti dice che un Van Persie (nome a caso, il primo che mi è venuto in mente) avrebbe un rendimento superiore a Kishna, ma nella maggioranza dei casi è così. Poi potete trovarmi tutte le eccezioni che volete. Ad ogni affermazione corrisponde un'eccezione.
La Lazio necessita di almeno un paio di giocatori rodati, di esperienza internazionale, di attestata affidabilità tecnico-fisica da affiancare all'intrigante collettivo amalgamato nella stagione scorsa.
Non alzare l'asticella significa cullarsi sugli allori, significa sedersi al tavolo da gioco senza tener conto degli altri giocatori, significa avere un tris e non cambiare due carte per puntare al full o al poker.