Il tifoso della Lazio e la sconfitta

Aperto da ThomasDoll, 28 Ago 2015, 11:30

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pantarei

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Lazionetter
* 7.310
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quoto thomas doll x la bellezza del topic.
cuchillo e blow xche' la penso come loro.
quoto anche fiord xche' in due parole ha sintetizzato. i suini sono il problema, se loro fanno quello, anche noi dobbiamo farlo, perche' come scrive TD se la storia e' storia , la loro storia e' come la nostra.
quindi il presente deve essere uguale, o noi come loro o loro come noi.
la citta' e' abituata a questo da sempre.
non e' questione di vittorie ormai, conta solo partecipare alla giostra dei ricchi.
o stai dentro o stai fuori e il tifoso laziale ha capito che stara' fuori per sempre.
e questo non lo accetta.
non e' l'accettazione della sconfitta il problema.
e' accettare di non competere mai coi grandi, anche senza vincere.
vorremmo illuderci di poter vincere o competere, tutto qua'.

tommasinomio

*
Lazionetter
* 753
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Citazione di: Property il 28 Ago 2015, 16:00
Topic abbastanza surreale, senza offese per l'autore, ma proprio perchè distante dalla realtà.
Credo invece che il tifoso laziale è il meno irrazionale in assoluto, è quello più attento e allineato alla realtà dei fatti.
Credo piuttosto che chi apre un topic così sia ancora un pochino ancora all'idea della lazio anni 80.
Bella, bellissima, e infatti ne conserviamo la maglia più bella, ma finisce li.
Quella lazio non esiste più, il mondo è cambiato, il tifoso è cambiato, anche quello laziale, come è normale che sia.
Questo pensiero purtroppo, che è ancora costituisce una palla al piede per una consepevolezza vera ed un'unione sostanziale della tifoseria, è presente ancora in tanti.
Lo vedi quando senti parlare di straordinarietà l'aver vinto una coppa italia, o che la lazio abbia ottimi giocatori come candreva o felipe anderson in rosa.
Perchè guardano tutto ciò con gli occhi della lazio che fu. Si per quella lazio tutto ciò sarebbe una straordinarietà.
Per questa lazio è la normalità, lo è nei numeri e nella cilindrata del bacino d'utenza.
E' il minimo da qui partire, a cui però questa gestione non è stato capace mai di aggiungere alcunchè.
Parlare di filippini, mea vitali e mutarelli non è normale. Non è un'evoluzione quella.
Era anormale per un club di questo livello che solo si vedessero a formello certi giocatori. Purtroppo questa proprietà ci abituò all'epoca anche a questo e ora sembra che partendo da li abbiamo fatto una crescita lenta e costante.
Ma da lì neanche ci dovevi partire, questo è il punto.
Se si fa la tara a questo concetto obiettivamente chiaro ed evidente, ci si renderà conto dell'estrema razionalità di questo magnifico tifoso da champions che non fa altro che osservare i fatti e registrare che in 10 anni dove eri nella sostanza piu o meno sei. anno più anno meno.
Ed ogni possibilità di fare il salto è stata sistematica sbagliata o comunque non colta. Per vari motivi.
Di cui due sere fa abbiamo avuto ennesima riprova.
Ma questa è la realtà e questo i tifosi sanno cogliere perfettamente.
Ma i Filippini e i Mea Vitali erano una realtà a cui ci avevano portato quelli che c'erano prima di Lotito.
Se adesso abbiamo in squadra i Candreva, i Felipe  Anderson, i Biglia, i Kishna è merito dell' attuale " gestore " della Lazio.

Sirius

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Lazionetter
* 5.870
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Io pero', ragazzi, veramente non arrivo a capire...
Dice "Abbiamo fallito tutti gli obiettivi".

Abbiamo perso la finale di Coppa Italia ai supplementari e con una sfiga da doppio palo che capita 1 volta su 100.000.
Abbiamo perso la SuperCoppa giocando male (sicuramente) ma senza essere umiliati o schiacciati.
Ed entrambe le volte abbiamo perso contro la Juventus, ovvero, la squadra numero 2 d'Europa.
Mi sto inventando qualcosa?

Al preliminare siamo stati eliminati, vincendo l'andata 1-0 e perdendo il ritorno 3-0 in 10.
E abbiamo giocato con il Bayer Leverkusen, tra la nona e la sedicesima squadra piu' forte d'Europa.
Mi sto inventando qualcosa?

Siamo stati sconfitti da due squadre ADESSO piu' forti di noi.
Ma fino a qualche anno fa ci chiedevamo: ma noi quand'e' che potremmo sognare? Quand'e' che potremmo giocare contro queste squadre.

Ecco.
Quest'anno ci siamo arrivati.
E siamo stati battuti.
Ci riproveremo.
E miglioreremo.

No.
Pessimismo.
E fastidio.

Eagles77

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Citazione di: pantarei il 28 Ago 2015, 16:55

non e' l'accettazione della sconfitta il problema.
e' accettare di non competere mai coi grandi, anche senza vincere.
vorremmo illuderci di poter vincere o competere, tutto qua'.

Veramente chi illude è la società parlando di lottare per lo scudetto entro 2-3 anni oppure di entrare in champions ecc...se si viene illusi e si creano aspettative, non è colpa del tifoso se poi je rode er chiccherone perchè vede una società che non ci pensa proprio a voler arrivare ai livelli promessi.

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italicbold

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* 45.291
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Citazione di: cuchillo il 28 Ago 2015, 16:52
Nel tuo caso, André, non dà MAI la soddisfazione di ricordare qualcosa che avevi sbagliato tu e indovinato l'altro. MAI.
Mi spiace, ma è così.

Questo é fastidioso. Anche solo scriverlo.
Sei poco delicato.
Non entro neanche nel merito della questione, che mi sembra di una stupidaggine unica.
Come se qui dentro ci sia la corsa folle a scrivere e ad aprire topic di "ho sbagliato".
Che tu l'abbia fatto una volta é una cosa che riguarda te, non me.
Né mi obbliga a rileggere tutte le cose che scrivo con l'impegno poi di dover poi aprire i topic per dire che ho sbagliato.
In genere pecco per eccesso di ottimismo, da tifoso non mi sembra una cosi' grande pecca.
Comunque, la tua faccetta, scusa, soprattutto dopo quello che hai scritto me la sbatto al cazzo.


Zanzalf

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Citazione di: Giako77 il 28 Ago 2015, 16:55
Ot
ThomasDoll. Forse sbaglio, ma è un grande ritorno il suo. Sono iscritto a lazionet da 13 lunghi anni e lo ricordo molti anni fa con grande affetto e ammirazione.
Se fosse così...ben tornato!
Eot

Per far tornare TD, in pianta stabile, ce vorebbe er-proggetto e la voglia de fa er-salto-de-qualità...

Gio

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Registrato
Io parlo per me.a
Non sono le sconfitte il problema, né le merxe.
Oggi abbiamo quello che era un sogno cinque anni fa, ma l'asticella ancora non é posta piú in alto.
É che Lotito ci sta sul cavolo e quell'asticella la porremo sempre piú in alto di dove lui sará capace di arrivare.
Se avessimo passato il preliminare oggi ci lamenteremmo perché non abbiamo la squadra per arrivare secondi nel girone.
Non so che deve fare per sanare questa situazione (per mettere uno al posto suo che lo rappresenti verso i tifosi), ma per me é tutto lí il problema.


chiaralich

*
Lazionetter
* 3.345
Registrato
Citazione di: Gio il 28 Ago 2015, 17:05
Io parlo per me.a
Non sono le sconfitte il problema, né le merxe.
Oggi abbiamo quello che era un sogno cinque anni fa, ma l'asticella ancora non é posta piú in alto.
É che Lotito ci sta sul cavolo e quell'asticella la porremo sempre piú in alto di dove lui sará capace di arrivare.
Se avessimo passato il preliminare oggi ci lamenteremmo perché non abbiamo la squadra per arrivare secondi nel girone.
Non so che deve fare per sanare questa situazione (per mettere uno al posto suo che lo rappresenti verso i tifosi), ma per me é tutto lí il problema.
concordo... se fossimo passati, ora la gente si lamenterebbe perchè "co sta squadra vai a prende le pizze" (anche a ragione eh)...non si è mai contenti di nulla... a me rode MOLTO di più per la supercoppa, giocata in modo vergognoso...ma almeno lì anche l0avversario era in quella condizione e invece gli hai lasciato la coppa senza battere ciglio...
Rosico più per Supercoppa e Coppa Italia, dove mi apre che la ffame sia veramente mancata...occasioni perse.

Non credo sia solo quello il problema, perchè se è vero che il laziale medio si lamenta sempre, è anche vero che Lotito non ti soprende mai...MAI.

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Brujita76

*
Lazionetter
* 7.584
Registrato
Citazione di: Sirius il 28 Ago 2015, 17:02
Io pero', ragazzi, veramente non arrivo a capire...
Dice "Abbiamo fallito tutti gli obiettivi".

Abbiamo perso la finale di Coppa Italia ai supplementari e con una sfiga da doppio palo che capita 1 volta su 100.000.
Abbiamo perso la SuperCoppa giocando male (sicuramente) ma senza essere umiliati o schiacciati.
Ed entrambe le volte abbiamo perso contro la Juventus, ovvero, la squadra numero 2 d'Europa.
Mi sto inventando qualcosa?

Al preliminare siamo stati eliminati, vincendo l'andata 1-0 e perdendo il ritorno 3-0 in 10.
E abbiamo giocato con il Bayer Leverkusen, tra la nona e la sedicesima squadra piu' forte d'Europa.
Mi sto inventando qualcosa?

Siamo stati sconfitti da due squadre ADESSO piu' forti di noi.
Ma fino a qualche anno fa ci chiedevamo: ma noi quand'e' che potremmo sognare? Quand'e' che potremmo giocare contro queste squadre.

Ecco.
Quest'anno ci siamo arrivati.
E siamo stati battuti.
Ci riproveremo.
E miglioreremo.

No.
Pessimismo.
E fastidio.
per quel che mi riguarda, hai fallito 3 obiettivi su 3. mi sto inventando qualcosa?

allo stesso tempo chiaramente non sottovaluto l'avversario e condivido che la sconfitta purtroppo ci poteva stare. l'amarezza, il pessimismo e l'incaxxatura nasce dalla descrizione delle sconfitte: dopo la finale di coppa italia eravamo scontenti ma orgogliosi della squadra. in supercoppa e a leverkusen non ce la siamo proprio giocata! c'è modo e modo di perdere, 2 su 3 in maniera [...].
altro discorso è l'approssimazione con cui si è programmato il calciomercato; nessun innesto tra i titolari e inserimento dei nuovi troppo tardivo. che segnale ha dato la società con questa condotta? a molti ha dato l'idea di essere una società arrivata al massimo delle proprie possibilità, nonostante i proclami che annualmente ci propinano.

diciamo che ci vorrà un po' di tempo per superare questa fase, ma come sempre passerà e si tornerà a pensare solo al campo

cuchillo

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Citazione di: italicbold il 28 Ago 2015, 17:02
Né mi obbliga a rileggere tutte le cose che scrivo con l'impegno poi di dover poi aprire i topic per dire che ho sbagliato.

Non è affatto questo il punto, se permetti.
Ma se su una specifica questione ci scanniamo simpaticamente per un mese (quasi sempre ad agosto...) a me verrebbe naturale a cose verificabili, in quanto avvenute, riconoscere che ci si è sbagliati o che si è - perlomeno - esagerato.
Sai, faccio parte della scuola per la quale le parole sono importanti e le contrapposizioni dialettiche ancora di più.
Vale per la Lazio ma vale un po' per tutto.
Visto che ti considero un amico e non un semplice netter - di cui posso non ricordare neanche il nick, figuriamoci quello che ci siamo scritti - se discutiamo per un mese di una cosa, anche in modo energico, magari mi aspetto che tu te lo possa ricordare qualche mese dopo.
Ma evidentemente non fa parte del tuo carattere. Lo hai chiaramente detto.
La mia è una pretesa oziosa, me ne rendo conto.

Paquito

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Citazione di: Sirius il 28 Ago 2015, 17:02
Io pero', ragazzi, veramente non arrivo a capire...
Dice "Abbiamo fallito tutti gli obiettivi".

Abbiamo perso la finale di Coppa Italia ai supplementari e con una sfiga da doppio palo che capita 1 volta su 100.000.
Abbiamo perso la SuperCoppa giocando male (sicuramente) ma senza essere umiliati o schiacciati.
Ed entrambe le volte abbiamo perso contro la Juventus, ovvero, la squadra numero 2 d'Europa.
Mi sto inventando qualcosa?

Al preliminare siamo stati eliminati, vincendo l'andata 1-0 e perdendo il ritorno 3-0 in 10.
E abbiamo giocato con il Bayer Leverkusen, tra la nona e la sedicesima squadra piu' forte d'Europa.
Mi sto inventando qualcosa?

Siamo stati sconfitti da due squadre ADESSO piu' forti di noi.
Ma fino a qualche anno fa ci chiedevamo: ma noi quand'e' che potremmo sognare? Quand'e' che potremmo giocare contro queste squadre.

Ecco.
Quest'anno ci siamo arrivati.
E siamo stati battuti.
Ci riproveremo.
E miglioreremo.

No.
Pessimismo.
E fastidio.

Io mi ricordo bene un ottavo di finale (?) del Napoli qualche anno fa, in EL, il San Paolo pieno, e mi chiedevo la stessa cosa. Quando saremo in grado di arrivare li?
Per me ci siamo. Io sono contento. Sono un perdente? Certo. Ma sono in buona compagnia. E a me la Lazio sta bene cosi'.




Tarallo

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Citazione di: cuchillo il 01 Gen 1970, 05:00
Parti da 56 punti in un anno balordo, ne fai 69 l'anno successivo, è così impensabile sperare di poterne fare, chessò, 72?
Poi magari riscendi l'anno dopo.
:lol: :sisisi: Ce lo vedo il tifoso laziale, e questo Forum
Citazione di: Zanzalf il 28 Ago 2015, 16:27
Tarallo, inaspettatamente, coglie il punto.
:ass:

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Indaco

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Monsieur Opale

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* 8.681
Registrato
e arza st'asticella
e abbassa st'asticella
io taa darebbe 'ntesta st'asticella

gianluca72

*
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* 4.175
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Citazione di: Sirius il 28 Ago 2015, 17:02
Io pero', ragazzi, veramente non arrivo a capire...
Dice "Abbiamo fallito tutti gli obiettivi".

Abbiamo perso la finale di Coppa Italia ai supplementari e con una sfiga da doppio palo che capita 1 volta su 100.000.
Abbiamo perso la SuperCoppa giocando male (sicuramente) ma senza essere umiliati o schiacciati.
Ed entrambe le volte abbiamo perso contro la Juventus, ovvero, la squadra numero 2 d'Europa.
Mi sto inventando qualcosa?

Al preliminare siamo stati eliminati, vincendo l'andata 1-0 e perdendo il ritorno 3-0 in 10.
E abbiamo giocato con il Bayer Leverkusen, tra la nona e la sedicesima squadra piu' forte d'Europa.
Mi sto inventando qualcosa?

Siamo stati sconfitti da due squadre ADESSO piu' forti di noi.
Ma fino a qualche anno fa ci chiedevamo: ma noi quand'e' che potremmo sognare? Quand'e' che potremmo giocare contro queste squadre.

Ecco.
Quest'anno ci siamo arrivati.
E siamo stati battuti.
Ci riproveremo.
E miglioreremo.

No.
Pessimismo.
E fastidio.
Ma come te va de scrive ste cose..
Ho conoscenti zozzoni che sono 3 giorni che me dicono che giocano con il Barcellona e io non ci arriverò mai..
Ho Pioli che mi dice che non siamo pronti per giocare a questi livelli
Ho le parole di Hernanes ancora nelle orecchie.. Che mi dice che più di tanto con la Lazio non si può
Ho Tare che mi dice che la Lazio non è facilmente migliorabile quando ci hanno preso a pizze nelle partite più importanti degli ultimi anni
Ho er presidente che me parla de nuova era
Ho tutto il mercato in panca .. Ma poi certo diventeranno forti...

Ma che me stai a di ? Essu facessero silenzio e lavorassero che a livello imprenditoriale stanno a carissimo amico!

ES

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Lazionetter
* 20.560
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Citazione di: ThomasDoll il 28 Ago 2015, 11:30
I tifosi di calcio si dividono in due macrocategorie: quelli che tifano per le squadre che vincono, cioè Juventus, Milan e Inter, e quelli che tifano per le altre. le motivazioni sono le stesse per tutti quanti: la squadra della città, la squadra del padre, del/della fidanzata, cose così. Il tratto che distingue le due macrocategorie è legato ai successi della squadra del cuore. I tifosi dei tre club vincenti, detti "strisciate" per via delle maglie a strisce verticali bianconere, rossonere e nerazzurre, discettano di moduli e di campioni con una certa puzza sotto al naso, sono volubili, non sposano calciatori e allenatori per un lungo periodo, si aspettano sempre nuovi clamorosi acquisti sul mercato, si accalorano relativamente per i torti arbitrali, godendo in pianta stabile di arbitraggi favorevoli contro le squadre più piccole.

Sono, insomma, quelli che non c'è gusto.

Poi ci sono gli altri, che riempiono il gap di vittorie con il senso d'appartenenza e pensano che sia meglio tifare per una squadra che vince uno scudetto ogni tanto, per ricordarsi tutto nei minimi particolari, che tifare per una squadra che non distingue più nella memoria un titolo dall'altro, un avversario dall'altro, una stagione dall'altra. Che rimuove le sconfitte e aspetta il ritorno dello squadrone.

La Lazio è una delle migliori squadre di seconda linea. Due scudetti, un bel po' di Coppe, un paio addirittura internazionali. Una tifoseria in grado di sciorinare tempi e modi della propria storia, affinità e divergenze con gli altri modelli, tratti distintivi esclusivi. Tra questi c'è (c'era) la capacità di mantenere la rotta della fede tifosa anche e soprattutto nella sconfitta.

Diversi eventi leggendari della storia della Lazio raccontano sconfitte epiche, sfighe cosmiche, soprusi, tradimenti, angherie, lutti e lacrime. Uno dei più limpidi eroi biancocelesti è Giuliano Fiorini, centravanti di ottime credenziali appassito fino a scendere in cadetteria, faccia da rocker e fisico all'altezza del ruolo. Il bomber, oggi passato prematuramente a miglior vita, rimane nei cuori dei laziali per un gol segnato al Vicenza nel torrido pomeriggio del 21 giugno 1987.

Quel gol, segnato a 8 minuti dalla fine del campionato, consentiva alla Lazio di approdare al minitorneo a tre con Taranto e Campobasso per evitare la retrocessione in serie C. Due delle tre squadre si sarebbero salvate, solo l'ultima sarebbe retrocessa. La Lazio, persa la prima sfida col Taranto, s'impose al Campobasso nell'ultima gara decisiva, a Napoli, con un gol di Fabio Poli, stranamente non mitizzato come Fiorini dai tifosi. La partita col Vicenza stracciò ogni record di presenze paganti allo stadio per il campionato di Serie B.

Eventi che per un non laziale non sembrano degni di celebrazione. Per la squadra biancoceleste si tratta, in effetti, del punto più basso mai toccato nella sua storia. Quella gara arrivava, però, in fondo a una stagione affrontata con un grave handicap in classifica: 9 punti di penalizzazione per il secondo calcioscommesse, frutto della responsabilità oggettiva per il ruolo di primo piano recitato da Claudio Vinazzani, giocatore della Lazio, nell'organizzazione delle partite combinate.

Evitare la retrocessione malgrado un simile fardello fu una grande impresa. Che rischiava di sfumare per un vistoso calo della squadra nel finale di stagione, poi conclusa con i drammatici spareggi di Napoli. Nella personale classifica dei successi storici il laziale medio tiene quella squadra in grande considerazione, quasi alla stregua delle due Lazio scudettate o di quella che vinse la Coppa Italia nell'epico confronto con la Roma nel 2013.

Il culto della sconfitta, insomma, che spiega bene la psicologia del tifoso della squadra che non fa parte delle "strisciate". Che però non è immutabile. E infatti i tifosi laziali stanno cambiando. La contestazione alla gestione Lotito, che dal 2004 a oggi ha ottenuto discreti risultati sul campo risanando una situazione economica disperata, va avanti da dieci anni. A Lotito si rimprovera la mancanza d'ambizione, i programmi di piccolo cabotaggio, le campagne acquisti al risparmio e il basso profilo.

La Lazio, durante gli undici anni della gestione attuale, ha vinto due volte la Coppa Italia e una volta la Supercoppa italiana, superando di gran lunga la propria media storica. Questo però non basta ai tifosi, che desiderano il ritorno ai fasti dei tempi di Cragnotti, in cui la Lazio conduceva campagne acquisti faraoniche ed era nel gotha del calcio europeo.

Le nuove aspettative dei tifosi laziali sembrano cozzare col culto della squadra di Fiorini, che lottava nei bassifondi della serie B. In realtà nascono da due elementi combinati tra loro: il primo è la necessità di alzare l'asticella delle aspettative nei confronti della contestata proprietà, che negli ultimi anni esprime una squadra stabilmente proiettata su buone posizioni di classifica. La Lazio è arrivata terza nell'ultimo campionato di serie A, giocando un calcio di alto livello, ma questo per i tifosi è un punto di partenza. L'altro elemento che gioca è la ritrovata ambizione della Roma, che galleggia da anni su una crisi economica che non sembra limitarne le mire. Anzi.

L'eterno duello tra le due squadre della capitale produce due sistemi di pensiero. La Roma tende a rimuovere l'esistenza stessa della Lazio, fastidioso dettaglio cittadino che smentisce il racconto di una società che si riaggancia alla grandezza imperiale e che cerca di ricostruire ascendenze nobili che non ha, mentre rivendica un'appartenenza al popolo che non può che condividere con i concittadini biancocelesti, diffusi nel territorio con le innumerevoli sezioni della polisportiva laziale e presenti a centinaia di migliaia, disseminati nelle pieghe del territorio cittadino e regionale.

La Lazio rivendica, invece, la primogenitura e i quarti di nobiltà che possiede, dimenticando che il calcio si gioca nel presente e che a poco serve opporre la data di nascita e le valorose storie dei pedatori antiqui a chi dovesse, eventualmente, proporsi con una squadra vincente nel terzo millennio. Questo lo scontro, condito dalle molte mancate vittorie dei giallorossi, abbonati al secondo posto in campionato fin dai tempi delle Inter di Mancini e Mourinho, subalterni oggi alla Juventus pigliatutto e polemici contro arbitri e palazzo con toni che ancora non consentono la catalogazione nel novero delle "strisciate". Forse perché la Roma non ha la maglia a strisce...

I tifosi biancocelesti, divisi tra la contestazione antilotitiana e la resistenza al vicino di casa con mire egemoni, hanno perso all'improvviso le coordinate. Hanno salutato positivamente la galoppata della squadra dell'anno scorso, che ha centrato il prestigioso obiettivo della finale di Coppa Italia e della qualificazione alla finale della Supercoppa italiana e ai playoff di Champions League. Le prime due contro la Juventus, vincitrice di quattro scudetti consecutivi e finalista dell'ultima Champions League. L'altra contro il Bayer Leverkusen, solida protagonista della Bundesliga e del massimo torneo continentale.

I biancocelesti hanno perso tutti e tre i confronti, scatenando il malumore dei tifosi verso società e allenatore, rei di perdere i cosiddetti treni decisivi. Come se per Gatlin fosse disonorevole doversi inchinare a Bolt, come se fosse obbligatorio per una squadra emergente vincere uno spareggio dentro o fuori contro una squadra più esperta e robusta e in migliori condizioni di forma. Il paradosso è che lo stesso tifoso che mitizza la squadra che perse col Taranto e acciuffò la serie B col Campobasso non sopporta di arrendersi, come tutte le grandi squadre italiane, allo strapotere della Juventus, o di perdere uno spareggio per la Champions League.

Confondendo, così, con l'irrazionalità del tifoso, l'inferno col paradiso. Arrivando più volte a sostenere di preferire l'inferno al parsimonioso paradiso in bianco e nero di Lotito. Cadendo nel tranello di emulare l'odiato rivale cittadino nel raccontarsi una grandeur che non è mai esistita.

Grande come al solito.  :beer:

nebbiabiancoceleste75

*
Lazionetter
* 905
Registrato
Ho un amico molto critico con lotito con cui è diventato difficile parlare di Lazio... È quasi più semplice, e non scherzo, farlo con un riomista... Lo scorso anno la sua asticella era impazzita...

perdiamo astori... Lotito pdm!
Prendiamo DeVrij era incavolato xché mancava il secondo centrale
Prendiamo Gentiletti... "ma chi cazz'è" Gentiletti
Perdiamo col milan... il settimo posto è un miracolo
Perdiamo col genoamerda e se rompe Gentiletti... Basta, la stagione è morta (ma come... Fino a 2 giorni fa diceva chi è Gentiletti...)
Portace portanova!
La squadra va... Voglio lo scudetto!!! Ed io... Ma sei pazzo!? Magari ovvio... Ma è quasi impossibile (posto che dopo le 8 vittorie un pochino anche io... Ma ecco che con lempoli te se rompe DeVrij Parolo e te squalificano mezza difesa...)

Ecco... Questo fu il suo anno scorso :D

Fatto sta che è Dura... Esse Laziali

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ThomasDoll

*
Lazionetter
* 17.745
Registrato
Grazie a tutti per le risposte (e ringrazio Giako, ma non sono mai andato via, è solo che non riesco a interagire con i tempi miei con un forum così popolato e attivo). Il topic serviva a stimolare il ragionamento e mi pare abbia ottenuto buoni risultati. Il problema è stabilire cosa significa essersela giocata: in Coppa Italia siamo stati bravissimi e sfortunati, è stata un bella sconfitta, anche se nessuna sconfitta lo è davvero. In supercoppa abbiamo incontrato grossi problemi ambientali, che c'erano anche per la Juve ma hanno inciso sulla nostra condizione in quel momento, perché giocare un tempo con quel vento impossibile contro, e con il campo dissodato come un orto, ci ha bruciato le poche energie che avevamo, in piena preparazione e con parecchi problemi di formazione, di fronte, comunque, alla Juventus. Alla Lazio del playoff di CL non mi sento di rimproverare niente: ha centrato una vittoria importante all'andata, si è battuta fino al gol al ritorno contro una squadra che l'ha soverchiata a centrocampo, forte in quel reparto di due nazionali tedeschi, uno dei quali campione del mondo, contro un valoroso e volenteroso Onazi e un Parolo che ancora stenta a imporsi. Un pressing feroce sulla nostra difesa ha fatto il resto, la Lazio non aveva modo di ripartire perché era inferiore sul campo e finire in dieci ha chiuso la contesa. Nelle due gare tutti gli episodi hanno girato contro.
Sono sconfitte che ci stanno. Come ci stava, entrando nella fase a gironi, di prendere qualche sveglia di quelle brutte con il Barcellona e il Bayern della situazione. Il calcio rimane uno sport e perdere una finale o partecipare senza incidire è ancora meglio che non giocare una finale o non partecipare a un torneo.
Non è da Lazio giocare solo se in grado di vincere. Poi è giusto nutrire il massimo delle ambizioni, ma ci vuole realismo e bisogna esser consapevoli delle proprie possibilità. La Lazio è questa e preferisco arrivare terzo e perdere il preliminare a un quarto posto senza misurarmi con i più bravi nemmeno ad agosto.
Quanto alla società, inutile parlarne, in undici anni sappiamo tutto, limiti e punti di forza. Non starei a ripeterli.
Un SFL e un sesquipedale romammerda (cit.) a tutti.

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cuchillo

Visitatore
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Citazione di: Sirius il 28 Ago 2015, 17:02
Abbiamo perso la SuperCoppa giocando male (sicuramente) ma senza essere umiliati o schiacciati.

Certo, essere umiliati e schiacciati dalla Juve vista in tutto il mese di agosto - sperando che domenica faccia eccezione - ce ne voleva...
Pensa che se ti devo dire una partita degli ultimi 5 anni dove mi sono sentito umiliato, ti dico proprio con la Juve in Supercoppa.
Alla Lazio perdòno molto di più la sconfitta a Leverkusen, contro una squadra tosta, in condizione e perlomeno a casa loro, che contro la Juve di Ferrara e Delneri. Perché quella di Shangai era la Juve di Ferrara e Delneri.
E' bastato che accelerassero di cinque chilometri orari per spazzarci via in un attimo.

Ve prego, non ridimensioniamo quella sconfitta.
Partita LARGAMENTE alla nostra portata, letteralmente buttata via.

ThomasDoll

*
Lazionetter
* 17.745
Registrato
Caro Cuchillo, pensa correre un 800 contro un avversario più forte di te ed essere costretto, per qualche ragione, a fare un passaggio folle ai 400. Questo è quello che è successo in Cina, la Lazio ha giocato il primo tempo con 50 all'ora di vento in faccia. Immagino che chiunque di noi abbia corso controvento qualche volta in vita sua. Certo, si tratta di alibi, ma la squadra era ancora a corto di preparazione, e una circostanza del genere ti prosciuga. Nel secondo tempo ci hanno raccolto col cucchiaino, infatti. Loro non hanno fatto un gran mese d'agosto, noi ad agosto le avevamo perse tutte. La Lazio vista col Bayer e col Bologna non mi sembra una manica di scarsoni, comunque.
E l'anno scorso, di questi tempi, giravamo quasi tutti attaccati al tubo del gas.

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