Il discorso di mago non fa una piega. Risponde a canoni di antica saggezza: se non fai niente c'è una certezza: che rimani dove sei; se fai qualcosa rischi anche che ti va bene, ossia migliori.
Per rientrare più direttamente nel topic l'arma vincente con il quale si tenta di chiudere la discussione è il ricorso ai nomi altisonanti tipo Adebaggior (che ho visto ieri sera: un giocatore che è bene rimanga dove sta, con tutto quello che costa poi: in questo sono più lotitiano di Lotito).
Lo scorso gennaio, parlo del 2010, ci avvicinavamo pericolosamente e decisamente al baratro. La situazione di classifica si faceva preoccupante e il presidente si attivò in maniera vivace per rimediare alla situazione. I nomi furono: uno sconosciuto brasiliano, un onesto pedatore di lungo corso proveniente dal Genoa, un tedesco dal cognome impronunciabile ma forte di 50 presenze in nazionale e un ottimo attaccante ma con qualche problema fisico proveniente dal Genoa.
INsomma, non una campagna acquisti da far scendere la gente nelle piazze, ma un mercato emergenziale fatto con nomi non altisonanti, anzi in molti casi misteriosi.
Risultato? Floccari risolve subito i problemi del nostro attacco, fino a quel momento diventato problematico; Dias e Biava diventano titoalri inamovibili, mentre il solo Hitzlesperger non trova l'itnesa con Reja e a fine anno saluta e se ne va.
La morale della favola? Si è interenuto sui margini di miglioramento (che erano moltissimi) anche perché la situazione lo imponeva.
Quest'anno la situazione di classifica era del tutto diversa, ma come sempre la squadra (tutte le squadre) hanno limiti su cui intervenire.
Ora dire che la società non abbia operato è sbagliato anche perché falso. Oltre all'unico acquisto di Sculli, notizie e rumours danno conto di tentativi su Klose, Matri e anche Ziegler. Le trattative sono fallite per i motivi più vari, ma un problema comunque è rimasto irrisolto: ossia quello del miglioramento dlela rosa che - a parere di chi scrive - era condizione per poter continuare a competere ai piani alti.
Siamo rimasti comunque nelle prime posizioni, ma con un ruolo di rincalzo (rinvio al mio post sulla sequenza dellla classifica).
Un peccato, per i motivi a tutti noti, ma non convince l'affermazione per cui non era necessario intervenire.
Anche Guardiola sta pensando al Barcellona del futuro, nonostante quanto successo ieri sera.