Citazione di: gesulio il 04 Mar 2013, 11:29
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la SS Lazio deve combattere questa battaglia un po' più attivamente, ad esempio moltiplicando iniziative simboliche e mediatiche a favore di un'immagine più sana di questa società. di un'immagine più attenta a certi valori come l'antirazzismo.
nessuno ha la pretesa che questa società combatta fattivamente l'insorgere di certi fenomeni, almeno non io.
anche perché questa è una battaglia sociale e culturale e i terreni in cui si combatte non sono certo quelli legati all'entertainment inteso in senso generico, che comprendono quindi anche una partita di calcio.
la pretesa invece è quella di una società che sappia difendersi di fronte ad aggressioni aliene alla sua volontà, di fronte a situazioni in grado di indebolirla dall'esterno senza aver tentato il possibile per arginare l'effetto negativo, soprattutto quando la situazione è annunciata da almeno qualche mese (squalifica uefa) o quando si reitera nel tempo (arbitraggi osceni).
grande gesulio...questo, insieme al tuo intervento di apertura topic, mi trovano d'accordissimo.
E' la mia stessa identica sensazione che ho della società in questo periodo: il fatto che siano così attivi in certi ambiti (magazine, Olimpia, radio e tv, l'entrata di Lotito in Lega) stride nettamente con quelle poche o nulle iniziative che dovrebbero avere invece verso i media che non ci cagano, gli arbitri che non ci rispettano...e cercando poi di dare un'immagine ancora più antirazzista di quanto Lotito dice di aver fatto fin'ora.
Anche io ho avuto l'impressione di un atteggiamento fatalista su alcune situazioni, salvo poi lamentarsi 'dopo', come se non si sapesse come sarebbero andate a finire le cose.
Primo esempio: si sapeva da mesi che eravamo sotto osservazione dall'Uefa, che al minimo sputo sarebbe arrivata la squalifica. Eppure la società non ha fatto nulla di rilevante salvo poi, a squalifica avvenuta, far dire da De Martino in radio (supportato da Lotito all'altro capo del telefono) che i media ci devono tutelare, come se la causa fosse (solo) questa...
Poi, se gli si chiede di fare altre azioni, come indossare sempre la maglia NO RACISM, fare appelli dalla squadra, etc. (con tanto di richieste via email e al telefono, almeno da parte mia) rispondono che non c'è bisogno perché si è già fatto tanto e che continuando in quel modo si confermerebbe solo l'impronta razzista della società. Per me quel
TANTO è sempre poco, visti i risultati...
Inoltre, l'idea di lasciar fare alla curva una discussione 'interna', per sistemare le cose, mi ha lasciata interdetta: ma ci fanno o ci sono?
Se non c'è riuscita per tutti questi mesi in cui eravamo già sotto osservazione, perché ora dovrebbe farcela?
E poi, perché lasciar fare a loro?! La società avrebbe così tanto le mani legate da delegare alla curva...o ci sono cose che non sappiamo? Allora dicessero chiaramente che noi tifosi 'comuni' non dobbiamo interessarci alla questione, non dobbiamo scrivere e/o intervenire perché lo risolveranno sicuramente loro...almeno ci mettiamo l'anima in pace.
Altro esempio, questione arbitri ormai annosa: siamo una società corretta, dobbiamo dimostrare che non ci lamentiamo, etc etc...ma ormai così rischiamo di farci solo prendere per i fondelli.
Apprezzo la logica dello stile Lazio, ci mancherebbe, ma cavolo...almeno ogni tanto facciamole notare ste differenze di giudizio che hanno gli arbitri nei confronti dei nostri giocatori! Lotito o chi per lui è in tv? Bene, parlasse dell'espulsione di Candreva facendo il paragone con le sole ammonizioni del pupone in rioma-juve o di matuzalem in genoa-Lazio. Cominciassero a martellare ogni domenica con queste cose (tanto quasi tutte le volte ce n'è una), ma senza piagnistei ovviamente.
Magari qualcosa cambia...chissà.