Scusate, ma state ripetendo, da tempo la stessa "zolfa":
1) li chiamate ancora "giornalisti" quando la maggior parte di loro ormai è acclarato "sono solo dei pennivendoli";
2) io già non compro piu' tali "quotidiani" e, soprattutto, i prodotti che su di essi e sui loro siti pubblicizzano;
3) ho imparato, da tempo, a fidelizzarmi sui prodotti ufficiali della mia Lazio e ad ascoltare la nostra radio ufficiale e seguire la nostra tv;
4) ho distinto, da tempo immemore, le "mele marce" della comunicazione di gente che spaccia per laziale e di chi và allo stadio solo per "borseggiare" la società e camparci sopra (con un gruppo di amici dalla prossima partita abbiamo pensato di registrare con i videofonini i cori e quant'altro da inoltrare a chi di dovere e lo stesso stiamo iniziando a fare con i programmi in radio e tv che, per sfortuna, ci capiterà di vedere).
E' una questione di civiltà, innanzitutto, altrimenti sti' comunicatori (nella capitale troppi ce campano sopra, gente che non sa manco declamare decentemente l'alfabeto italiano ed una volata su 100, riesce a concludere un discorso con il senso compiuto) o li devi "pagare" o devono capire che hanno a che fare con gente "evoluta" e non "stupida".
Forza Lazio