io non mi sento laziale

Aperto da dottor schulz, 24 Feb 2012, 19:02

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Boom!

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Citazione di: Mocambo il 25 Feb 2012, 08:55
Rispetto la tua opinione, Harry. Ma resto profondamente convinto che, in una città ammorbata dalla dittatura giallorossa, la Lazialità sia realmente il gusto di distinguersi, di andare controcorrente, una filosofia di vita del tutto particolare, un modo di porsi e di comportarsi. Penso ad esempio a gente come Bob Lovati, Gian Casoni, Felice Pulici, Alessandro Nesta, il papà di Gabriele Sandri.

Dittatura?

E tu na manica de [...] che pijano pizze ovunque me la chiami dittatura?

A me sembra un circo.

Masters

*
Lazionetter
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oggi e' giornata di rientri... :D caro Dr Schulz mi permetto di dire che il tuo titolo doveva essere cio' che in tanti proviamo da tempo e che in quest'ultimo periodo si sta evidenziando ancor di più.."io non mi sento più rappresentato da questi due signori al vertice della MIA Lazio. ( avresti evitato patenti di Lazialita'piu' o meno reali, ma sempre in voga ...) :ssl :asrm

Mocambo

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Magari, Boom, magari fosse un circo. Il loro è un progetto totalitario ben definito, che punta a fare della Lazio una sorta di nuova Lodigiani per imporre il progetto di squadra unica cittadina, come a Napoli o a Firenze. Un progetto alimentato da organi di informazione compiacenti, protetto da uno schieramento politico bipartisan, promosso attraverso la creazione di movimenti mediatici come il 'tottismo' che ormai va molto oltre la figura dello stesso Pallone Boro. 'I Cesaroni' non sono solo una semplice fiction. 

dottor schulz

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le strofe del testo sono riprese quasi totalmente dal brano di gaber: io non mi sento italiano. un testo che all'epoca fu letto non come antitesi all'italianità, ma come inno alla vera italianità. non può essere letto un testo se non viene contestualmente analizzato. purtroppo, la superficialità con cui si rivolge lo sguardo è quella che poi definisce un giudizio. da sempre la massa giudica tutto ciò che le passa sotto il naso. non si degna di scavare a fondo, prima di esprimere una valutazione così significativa. no. pollice verso, arrivederci e grazie.
non ho mai trovato indecisione, perplessità, tra i superficiali. sempre gente decisa. il superficiale è un treno, addita, indica, apre, chiude. e così l'italianità di gaber fu messa in discussione da chi si fermò al solo titolo.
e da chi non riuscì a comprendere che quel "fortuna" lasciato per ultimo, senza il compagno "purtroppo", era indicativo della fierezza dell'autore di essere italiano, nonostante le tante critiche palesate all'italianità.

questo parallelismo non l'ho cercato, mi è venuto spontaneo quando ho letto la situazione che si è venuta a creare con il caso reja. tutti contro tutti, con la squadra che doveva partire per madrid, l'allenatore che dà le dimissioni, etc. etc.
quindi gennaio e febbraio sono stati mesi rappresentativi di una situazione, all'interno della lazio, davvero bizzarra.
il parallelismo si è poi arricchito di un altro fattore.  il tifo e i tifosi. qualcuno, anche in questo topic, criticando il titolo, ha ammesso di non sentirsi laziale come alcuni (riferimento al sottoscritto, velatissimo).
ed è esattamente quello che volevo far emergere  nel testo. non c'è un comune sentire, per il solo bene della maglia. c'è un retaggio di odio e di rancore, ci sono tinte ideologiche che condizionano l'espressione di un tifo, ormai chiaramente contaminato.
si arriva a difendere l'indifendibile pur di non dar ragione a tizio o caio. si arriva a criticare reja e auspicarne l'allontanamento per serrare la falange e difendere la propria posizione.
anche io ho detto che per me reja ha sbagliato (errore gravissimo) a dare le dimissioni con l'imperto di un ragazzino. a poche ore dalla trasferta di madrid. non ho avuto nessun problema a criticarlo perché non devo difendere nessuno. la difesa e l'attacco non fanno parte del mio gergo da tifoso. chi attacca e difende non si rende conto che indirettamente, e neanche tanto, si allontana dalla lazio.  si comincia ad indossare un'altra uniforme. un'armatura. e chi non si aggrega ne rimane risucchiato.

la colpa di tutto ciò, mi dispiace, è dei lotitiani che difendono ad oltranza. non si rendono conto, costoro, che gli antilotitiani pasdaran sono solo una pittoresca particella nel corpo  di una intera tifoseria.
che la differenza sta proprio tra l'attacco e la critica. che la stragrande maggioranza di laziali vivi, puri, semplici, sta criticando lotito per le cose che ha fatto o non ha fatto in questi ultimi due mesi. sono semplici tifosi, che non si attaccano alle radio, che hanno - fortunatamente - una famiglia ed un lavoro e se ascoltano qualcosa è magari un brano musicale. o il loro inno. e che hanno tutto il diritto di criticare se sono tifosi e se tengono alla crescita non solo della suqadra ma anche  dell'immagine societaria. ecco, io mi sento laziale in quel modo. come prima, come sempre.
non mi sento e non mi sentirò mai quel laziale che giustifica l'ingiustificabile. quel tipo di tifoso che mi sta facendo respirare questa aria nauseabonda, che è riuscito a spaccare la tifoseria (vera) in due. chi guarda solo la maglia della lazio può permettersi di criticare chiunque. Italbold, in un topic di ieri, ha scritto che il clima che ha sentito a madrid lo ha fatto stare bene. ha ritrovato la vera lazialità. ebbene, alcuni di quei tifosi caldi e appassionati sono stati intervistati a rete4 ed hanno, unanimemente, contestato lotito. loro non vogliono il male della squadra, mettetevelo bene in testa. il male della squadra nessun laziale vero lo vorrà mai.
perché vorrebbe il male proprio.

cominciamo a sorridere di più.


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cersius

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Lazionetter
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Citazione di: dottor schulz il 25 Feb 2012, 11:39
le strofe del testo sono riprese quasi totalmente dal brano di gaber: io non mi sento italiano. un testo che all'epoca fu letto non come antitesi all'italianità, ma come inno alla vera italianità. non può essere letto un testo se non viene contestualmente analizzato. purtroppo, la superficialità con cui si rivolge lo sguardo è quella che poi definisce un giudizio. da sempre la massa giudica tutto ciò che le passa sotto il naso. non si degna di scavare a fondo, prima di esprimere una valutazione così significativa. no. pollice verso, arrivederci e grazie.
non ho mai trovato indecisione, perplessità, tra i superficiali. sempre gente decisa. il superficiale è un treno, addita, indica, apre, chiude. e così l'italianità di gaber fu messa in discussione da chi si fermò al solo titolo.
e da chi non riuscì a comprendere che quel "fortuna" lasciato per ultimo, senza il compagno "purtroppo", era indicativo della fierezza dell'autore di essere italiano, nonostante le tante critiche palesate all'italianità.

questo parallelismo non l'ho cercato, mi è venuto spontaneo quando ho letto la situazione che si è venuta a creare con il caso reja. tutti contro tutti, con la squadra che doveva partire per madrid, l'allenatore che dà le dimissioni, etc. etc.
quindi gennaio e febbraio sono stati mesi rappresentativi di una situazione, all'interno della lazio, davvero bizzarra.
il parallelismo si è poi arricchito di un altro fattore.  il tifo e i tifosi. qualcuno, anche in questo topic, criticando il titolo, ha ammesso di non sentirsi laziale come alcuni (riferimento al sottoscritto, velatissimo).
ed è esattamente quello che volevo far emergere  nel testo. non c'è un comune sentire, per il solo bene della maglia. c'è un retaggio di odio e di rancore, ci sono tinte ideologiche che condizionano l'espressione di un tifo, ormai chiaramente contaminato.
si arriva a difendere l'indifendibile pur di non dar ragione a tizio o caio. si arriva a criticare reja e auspicarne l'allontanamento per serrare la falange e difendere la propria posizione.
anche io ho detto che per me reja ha sbagliato (errore gravissimo) a dare le dimissioni con l'imperto di un ragazzino. a poche ore dalla trasferta di madrid. non ho avuto nessun problema a criticarlo perché non devo difendere nessuno. la difesa e l'attacco non fanno parte del mio gergo da tifoso. chi attacca e difende non si rende conto che indirettamente, e neanche tanto, si allontana dalla lazio.  si comincia ad indossare un'altra uniforme. un'armatura. e chi non si aggrega ne rimane risucchiato.

la colpa di tutto ciò, mi dispiace, è dei lotitiani che difendono ad oltranza. non si rendono conto, costoro, che gli antilotitiani pasdaran sono solo una pittoresca particella nel corpo  di una intera tifoseria.
che la differenza sta proprio tra l'attacco e la critica. che la stragrande maggioranza di laziali vivi, puri, semplici, sta criticando lotito per le cose che ha fatto o non ha fatto in questi ultimi due mesi. sono semplici tifosi, che non si attaccano alle radio, che hanno - fortunatamente - una famiglia ed un lavoro e se ascoltano qualcosa è magari un brano musicale. o il loro inno. e che hanno tutto il diritto di criticare se sono tifosi e se tengono alla crescita non solo della suqadra ma anche  dell'immagine societaria. ecco, io mi sento laziale in quel modo. come prima, come sempre.
non mi sento e non mi sentirò mai quel laziale che giustifica l'ingiustificabile. quel tipo di tifoso che mi sta facendo respirare questa aria nauseabonda, che è riuscito a spaccare la tifoseria (vera) in due. chi guarda solo la maglia della lazio può permettersi di criticare chiunque. Italbold, in un topic di ieri, ha scritto che il clima che ha sentito a madrid lo ha fatto stare bene. ha ritrovato la vera lazialità. ebbene, alcuni di quei tifosi caldi e appassionati sono stati intervistati a rete4 ed hanno, unanimemente, contestato lotito. loro non vogliono il male della squadra, mettetevelo bene in testa. il male della squadra nessun laziale vero lo vorrà mai.
perché vorrebbe il male proprio.

cominciamo a sorridere di più.

tutto bello se fosse tutto vero. il problema è che ci sono tanti tifosi caldi e appassionati(di cui una bella parte aggiungerei indottrinati) che per usare parole tue "non si degnano di scavare a fondo prima di esprimere una valutazione cosi significativa". come spieghi che migliaia di tifosi abbiano ripetuto per anni, continuando tutt'ora (artatamente), slogan del genere "meglio fallì e andare in B che Lotito", per te questo non è volere il male della Lazio? sarà che io vivo la Lazialità a modo mio, ma ripeto, mi sento Laziale anche e soprattutto nei momenti difficili.
questo te lo dice uno a cui di Lotito non je ne puo' fregare di meno. quando c'è da criticare la società critico, quando c'è da lodare lo faccio. ma di sicuro non sarà Lotito o individui incapaci di elaborare un pensiero critico personale (per le quali ho ridotto esponenzialmente la mia presenza in curva e allo stadio) a fare scemare il mio essere Laziale, sempre. Lotito non è la Lazio.
qual'è il messaggio che volevi trasmettere: non mi sento rappresentato da Lotito?

dottor schulz

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Lazionetter
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Citazione di: cersius il 25 Feb 2012, 12:20
tutto bello se fosse tutto vero. il problema è che ci sono tanti tifosi caldi e appassionati(di cui una bella parte aggiungerei indottrinati) che per usare parole tue "non si degnano di scavare a fondo prima di esprimere una valutazione cosi significativa". come spieghi che migliaia di tifosi abbiano ripetuto per anni, continuando tutt'ora (artatamente), slogan del genere "meglio fallì e andare in B che Lotito", per te questo non è volere il male della Lazio? sarà che io vivo la Lazialità a modo mio, ma ripeto, mi sento Laziale anche e soprattutto nei momenti difficili.

http://www.lazio.net/forum/lazio-talk/l'insostenibile-leggerezza-dell'essere-tifoso-della-lazio/msg711859/#msg711859


Citazione di: cersius il 25 Feb 2012, 12:20
questo te lo dice uno a cui di Lotito non je ne puo' fregare di meno. quando c'è da criticare la società critico, quando c'è da lodare lo faccio. ma di sicuro non sarà Lotito o individui incapaci di elaborare un pensiero critico personale (per le quali ho ridotto esponenzialmente la mia presenza in curva e allo stadio) a fare scemare il mio essere Laziale, sempre. Lotito non è la Lazio.
qual'è il messaggio che volevi trasmettere: non mi sento rappresentato da Lotito?

lotito è da criticare. chi non lo critica è in malafede, alla stessa maniera dei tuoi c.d. "indottrinati".
qui non si parla di simpatia e antipatia.
lotito può solo migliorare, perché è impossibile che, in questi due mesi,  un presidente di calcio possa fare peggio di così. e se migliora al punto da farci di nuovo sorridere con i klose e gli hernanes, ben venga. caratterialmente non mi piace, ma non sono qui a dare patenti morali e caratteriali. sono tifoso.  a me interessa il bene della mia squadra. e la sua immagine.
e mi vergogno di vedere cose, come quelle avvenute in questi due mesi, e poi sapere che sono pure difese da qualcuno.
me ne vergogno.

eccolo, il messaggio.

cersius

*
Lazionetter
* 4.912
Registrato
Citazione di: dottor schulz il 25 Feb 2012, 12:45
http://www.lazio.net/forum/lazio-talk/l'insostenibile-leggerezza-dell'essere-tifoso-della-lazio/msg711859/#msg711859


lotito è da criticare. chi non lo critica è in malafede, alla stessa maniera dei tuoi c.d. "indottrinati".
qui non si parla di simpatia e antipatia.
lotito può solo migliorare, perché è impossibile che, in questi due mesi,  un presidente di calcio possa fare peggio di così. e se migliora al punto da farci di nuovo sorridere con i klose e gli hernanes, ben venga. caratterialmente non mi piace, ma non sono qui a dare patenti morali e caratteriali. sono tifoso.  a me interessa il bene della mia squadra. e la sua immagine.
e mi vergogno di vedere cose, come quelle avvenute in questi due mesi, e poi sapere che sono pure difese da qualcuno.
me ne vergogno.

eccolo, il messaggio.


caro dott schulz, sto preparando un esame per cui non ho tempo di leggere l'altro topic ma lo farò a breve.
Quel che non riesco a farti capire è che personalmente non lego il mio essere Laziale alla presidenza Lotito. che poi gli ultimi mesi della presidenza Lotito siano passibili di critica è indubbio, ma secondo me non c'entra nulla con la Lazialità.
per quanto riguarda la malafede io credo che la situazione sia esemplificabile con il bue che dà del cornuto all'asino.

MisterFaro

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Lazionetter
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Citazione di: stefano_71 il 25 Feb 2012, 04:33
mmmm no lo so,  :S
ma non credo che l'autore del topic volesse negare la sua lazialità..

credo che abbia cercato di fare semplicemente dell'ironia, più o meno riuscita.

100%

("secondo me" non riuscita e di questo topic ne avrei fatto a meno però l'autore è Laziale!)

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