Citazione di: Tarallo il 04 Mar 2015, 12:08
Tifoso = uno che tifa (in modo che la squadra ne sia unminimo consapelvole, ergo allo stadio).
Gli altri fanno atlro.
Non e' sensibilita', e' lingua italiana (cit.).
E non si danno patenti, perche' le patenti sono Io so' un tifoso mejo de te.
Qui si definiscono proprio i ruoli.
Io amo la Lazio, sono parte di voi e anche della sua storia. Ma non la sto tifando. La Lazio se io muoio non se ne accorge. I giocatori hanno chiamato a raccolta i tifosi che possono andare allo stadio. Non parlavano a me, io non sono tifoso e non posso esserlo. Sono innamorato, mi vedo le partite, me compre de tutto (quindi SOSTENGO l'oggetto del mio amore) ma l'oggetto del mio amore NON SE NE ACCORGE. quindi io sto in un angolo e la guardo da lontano. Non tifo. Non sono neanche cliente, perche' non mi importa se la Lazio sia terza o trentesima, io l'abbonamento TV lo faccio e le magliette le compro. Sono SOSTENITORE INNAMORATO, ecco la mia definizione. E io giorno che vado allo stadio torno tifoso, perche' tifo.
SI è citata la lingua italiana. Ho fatto una googlata e sono arrivato sul sito della treccani che alla voce Tifóso (agg. [der. di tifo]. –
Oltre al significato proprio del campo della medicina, ne fornisce un altro legato al mondo dello sport dove tifoso si indica colui che è "
Entusiasta, appassionato per un genere di sport, acceso sostenitore di una squadra sportiva o di un atleta: gli spettatori più tifosi; spesso sostantivato: i t. della squadra locale; essere un t. del pugilato (o di un pugile); un altro argomento di contesa ... divideva i t. delle due squadre di calcio romane (C. Levi). Per estens., che, o chi, manifesta entusiasmo e viva, talora fanatica, ammirazione per attori, cantanti o altre persone di grande notorietà, spec. nel mondo dell'arte e dello spettacolo".
Non mi sembra si indichi un parametro minimo legato alle presenze in impianti sportivi o al numero delle fatture di generi mercelogici legati allo sport: parla praticamente di uno stato dell'animo.
Perdonami la domanda personale. So che abiti all'estero, in Francia, se non erro: sei anche tu tifoso o, secondo le nuove tendenze dottrinarie, dovresti accontentarti della categoria più moderata di "simpatizzante"? Dal tenore del tuo intervento, saresti un simpatizzante che una volta varcato il tornello - come il Goldrake dei bei tempi - ti trasformi in tifoso? Ho letto bene?
A proposito: se il tifoso muore, muore anche la Lazio, che non esiste da 115 soltanto per lo Spirito Santo.