Citazione di: alteadler il 27 Nov 2015, 00:17
Ho un po' di timore. Conosco gente abbonata da anni e anni (pure per questo campionato) che ha saltato il Palermo, non è andata a vedere il Dnipro e si dice disposta a rivedere il proprio atteggiamento solo dopo la prossima campagna estiva. Non parlo di anti-lotitiani ultrà o di critici della prima ora. Sono laziali come me e tanti altri....
Non so come e perchè (o meglio, lo sospetto ma non voglio accettarlo...) ma tra le nostre schiere si è infilato il disamore. E nonostante esortazioni e critiche non riesco a smuoverlo dalla mente di chi lo subisce.
Ecco questo è il discorso serio da affrontare.
Questo è il probabile prossimo sviluppo della situazione !"presenze allo stadio".
La società oltre a non riuscire a convincere le nuove leve ad abbonarsi, sembra rischiare seriamente di non riuscire neppure a mantenere parte del suo "zoccolo duro".
Non parliamo poi delle nuove leve di "Tifosi" prossimi venturi, quelli che poi dovrebbero diventare i futuri fruitori dello stadio, tra abbonamenti, biglietti, presenze, per i quali la Lazio non rappresenta ormai quasi nulla nell'immaginario collettivo, al contrario del fascino (malvagio) che riescono a trasmettere quell'altri.
E sintetizzare il problema con un semplice "è sempre stato così", ponendolo in secondo piano, non aiuta certo a risolvere la questione. Perchè oggi il calcio è cambiato, la comunicazione è cambiata, gli stimoli sono cambiati, la capacità di percezione da parte delo pubblico è cambiata. Certe cose vanno affrontate seriamente, ormai vanno studiate a fondo e devono essere intraprese iniziative dedicate. Ad esempio la presenza nelle scuole è già un'ottima cosa, ma da sola non basta.
Lotito da questo punto di vista ha una enorme responsabilità, nei confronti della Storia. E' presidente da ormai due lustri, la sua si avvia per essere una delle presidenze più lunghe della ultracentenaria storia della Lazio Calcio. Se non riesce a capire che deve mettere al centro delle sue principali attenzioni la Lazio, se continua con questa conduzione dilettantesca, circondandosi di dilettanti, invece che di professionisti, il rischio è non tanto di ritrovarsi tra le macerie (spero), ma in una riserva indiana........