Citazione di: italicbold il 03 Dic 2015, 11:24
Questo, a mio avviso, é uno dei punti sui quali sarebbe interessante discutere.
Intendiamoci, come la vedo io, non é un sinonimo di lobitomizzati, ma mi sembra importante che, nell'analisi di questo fenomeno, dell'abbandono dello stadio da parte dei tifosi (generico, vale per tutti, non solo per i laziali), sia un aspetto da tenere in considerazione.
C'era una formula, anni fa, con cui si definiva il calcio in Italia. SI parlava di "messa laica" a cui migliaia di "fedeli" si recavano regolarmente la domenica. D'altronde non é un caso che siamo l'unico paese in cui il campionato, per tradizione, si gioca la domenica.
IO credo che sono intervenuti in questi anni alcuni fenomeni che hanno tolto, a questa "messa laica" la sua sacralità, la sua centralità all'interno della liturgia calcistica.
C'é, effettivamente, una parte legata a quello che alcuni hanno scritto, ovvero la trasformazione del tifoso a cliente.
Ma c'é, secondo me, anche una profonda metamorfosi del "fedele" dovuta alla moltiplicazione degli spazi di partecipazione nel fenomeno calcio. Il calcio 2.0.
Ho l'impressione che la centralità della "partita" nelle vita del tifoso abbia perso molta della sua importanza.
Il che non é, per forza, un segnale della diminuzione del fervore. Quanto "l'annacquamento" dello stesso.
Oggi viviamo la nostra squadra molto di più di quanto non lo si faceva venti o trent'anni fa. O anche 10 anni fa.
Ma lo facciamo in tantissimi modi, anche partecipativi come forum, blog, trasmissioni, radio, talk show, repliche, canali tematici ecc... Oggi, passiamo molto più tempo con la Lazio di quanto non facessimo vent'anni fa.
Ne siamo sommersi e ne siamo, in qualche modo, soggiogati.
Alla fine, tutto questo ha probabilmente tolto, appunto, la sacralità all'evento che dovrebbe essere centrale rispetto a tutti gli altri. Che ne siamo coscienti o meno (da qui il mio incipit sul libero arbitrio).
Faccio un paradosso volutamente forzato, oggi uno stop sbagliato di Lulic non lo pensiamo come una situazione che ci fa bestemmiare in una partita, ma come l'occasione per ribattere, nel topic "Lulic", a quel netter che invece non vuole che sia venduto...
Probabilmente questa trasformazione è in corso, ma non coinvolge ancora tutti i tifosi della Lazio, intesi come molti di quelli che vanno allo stadio per il piacere di andarci e possono essere definiti come parte attiva del famoso zoccolo duro, dal momento che la stragrande maggioranza acquista regolarmente l'abbonamento annuale.
Sono quindi ancora molte le persone che non hanno interesse nei forum, che ascoltano di rado le radio (o affatto), che hanno nei giornali cartacei la loro fonte d'informazione principale e il bar come terreno di confronto. Com'era 20 anni fa.
E sono queste persone, assolutamente non influenzate dai new media e dai cattivoni microfonomuniti, che stanno prendendo in considerazione l'eventualità di non rinnovare l'abbonamento, perchè sintetizzando:
Citazione di: volerevolare il 03 Dic 2015, 14:56
Ma non pò esse che molti, moltissimi, non vengono allo stadio perchè non si divertono più?
Per diversi motivi.
Stasera ad esempio ci sono abbonati che non possono venire allo stadio perchè hanno la targa sbagliata.
Gli ostacoli agli avventori dello stadio vengono ormai seminati senza più soluzione di continuità e non bastano due iniziative per quanto encomiabili da parte della società, per far superare il confronto con la comodità del salotto.
E' di questi giorni l'ipotesi che il presidente di quell'altri voglia intervenire presso Gabrielli per superare il problema muro di Berlino in curva. Vederemo se otterrà qualcosa in termini concreti dalle autorità o quantomeno in termini di gratitudine da parte dei suoi per averci quantomeno provato.