Dal pezzo di Cardone su Repubblica
"Sono tre casi "border line", esattamente come quello di Pereira, prima bloccato dall'Uefa alla vigilia della partita con il Bruges e poi lasciato partire perché il tampone "di controllo" aveva dato esito negativo. Per questo la Lazio ha sperato - fino a ieri sera - di poter utilizzare, in extremis, almeno Immobile e Leiva, risultati negativi a tre tamponi consecutivi utilizzati per il campionato. E i relativi documenti sono stati acquisiti dagli ispettori della Figc nel corso dei blitz a Formello della scorsa settimana, con particolare riferimento ai test di venerdì. La positività rilevata dall'Uefa si riferirebbe al gene N, la cui presenza isolata, senza gli altri due "geni-bersaglio" che il tampone è chiamato a identificare ( E e RdRP), può essere legata a precedenti infezioni o semplici affezioni rino-faringee, per esempio un raffreddore. Da qui la querelle tra la Lazio e l'Uefa. Nel caso di positivi acclarati ( Luis Alberto, Lazzari, Anderson), la società di Lotito aveva regolarmente avvertito la Asl di competenza ed emesso un comunicato ( senza citare i nomi dei giocatori, sabato scorso)".