Un mio vecchio professore di Diritto, ma anche di vita, molti anni fa mi disse che una dei delle qualità fondamentale per la vita di un uomo, e quindi di un buon professionista, è la credibilità.
L'essere una persona credibile è elemento essenziale sia nel rapporto con gli affetti più stretti, in famiglia, si pensi ai figli, sia nella vita professionale.
Per essere CREDIBILI però bisogna che si sia PREPARATI su ciò su cui ci si esprime, ovvero dimostrare di sapere bene di cosa si parla, per cui quando non si è sicuri di conoscere un aspetto su cui discutiamo sarebbe buona norma tacere o quantomeno prendersi del tempo per erudirsi, mentre se invece, spinti dalla presunzione e dalla voglia irrefrenabile di apparire, si esprime un concetto inesatto o fuori luogo la naturale conseguenza è quella di venir considerato un interlocutore poco credibile, per cui se da una parte posso dire di tutto e di più, allo stesso tempo quello che dico e scrivo verrà poco considerato e durerà solo il tempo per il quale ho attirato l'attenzione.
Questa premessa per dire che nel giornalismo sportivo, ma anche in quello di altro genere, trovo tanti attori che dicono la loro opinione, fanno titoloni, ma questo tipo di espressioni attirano l'attenzione solo nel minimo periodo, perchè per lo più sono poco o per nulla credibili perchè quello che asseriscono finisce per risultare inesatto, mancando quasi totalmente i presupposti della preparazione e della conoscenza di ciò di cui si sta discutendo.
Quando la Gazzetta della Sport, ma anche altri più autorevoli programmi o giornali, almeno di facciata, ripetono che il Torino, ma finanche il Bologna, per la vicenda tamponi in casa Lazio e relativa inchiesta, in caso di provata violazione dei protocolli o utilizzo di giocatori che non potevano giocare (da provare), posso chiedere la vittoria a tavolino per 3-0 dimostrano una profonda IGNORANZA, nel senso di IGNORARE, NON CONOSCERE, le norme in ambito sportivo, quelle anche più elementari, ovvero che una volta che i risultati vengono omologati dal giudice sportive non possono essere più messi in discussione, ed è un principio che regola, ad esempio anche i casi in cui, in passato venivano scoperti giocatori che facevano uso di doping o gare influenzate da accordi truffaldini.
Certamente un club può essere sanzionato con penalizzazioni, retrocessione o esclusione del campionato, questo certamente, ma assolutamente non si può cambiare il risultato, già omologato, di una singola partita.
Quando un giornale come la gazzetta per giorni e giorni ripete un concetto del genere, e quando trasmissioni ripetono che il Torino può chiedere la vittoria per 3-0, quale credibilità può avere ?