SERVIZIO DI PUBBLICA UTILITÀ: RIASSUNTO DELLA SITUAZIONE.
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Radicale cambio di registro da parte di tutti i giornali sulla vicenda dei tamponi "taroccati" (cit.) e l'ulissea di Ciro Immobile.
Visto che - pare - sia tornato un minimo di raziocinio nel trattare questa vicenda (anche per mezzo di querele sonanti, sembra); lasciamo parlare gli stessi giornali.
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Prima di fare ciò, specifico che:
1) Lo "scandalo!" dei tamponi falsi pare stia sfumando - alla luce anche della vicenda Immobile/Asl - seppur in attesa di comunicazioni dalla Procura di Avellino.
2) il caso di Immobile NON rientra/rientrava ancora nella finestra dei "21gg".
3)Le mancanze di giugno e maggio sono - AL MOMENTO - le sole violazioni (lievissime) del Protocollo accertate. Alla luce di quanto letto sino ad oggi, ne deduco che: l'inchiesta Figc/Avellino si concentra anche, però, sulla presunta violazione degli isolamenti di Immobile, Strako, Leiva nella rifinitura prima dello Zenit (e, forse, Bruges). MA per accertare ciò, bisogna che sia prima chiaro chi dovesse davvero avvisare la Asl in materia di comunicazione dei positivi (la Lazio o il laboratorio Futura?) - altro punto dell'inchiesta Figc, parallela a quella di Avellino - positivi "accertati dubbi o falsi" che fossero; chiarito ciò, si potrà capire orari di ricezione di analisi e contro-analisi; comunicazione Lazio/Asl per gli isolamenti, etc, etc.
4) I Nazionali della Lazio sono partiti REGOLARMENTE, dunque con autorizzazione della Asl.
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Elisabetta Esposito (Gazzetta), su Immobile
"La sua storia dimostra ancora una volta quanto sia necessario un laboratorio unico che gestisca allo stessomodo i tamponi di tutti i giocatori, in modo da evitare tali squilibri. Ma mostra anche le importanti differenze che esistono tra laboratori privati, a partire da quello di Avellino, e quelli direttamente collegati alle Asl: almeno fino a ieri tutti avevano rilevato nell'attaccante della Lazio e della Nazionale un contagio da Coronavirus".
(forse un contagio da Coronavirus MA MAI - solamente A.Abbate oggi lo mette in dubbio, per il solo penultimo tampone della Asl, poi smentito da nuovo, definitivo test liberatorio dell'autorità sanitaria - un contagio da Covid/19, che è solo UNO DEI Coronavirus di questo mondo; sempre ammesso che Immobile abbia mai avuto nemmeno un raffreddore @Tarallo; questo dettaglio genera una grande confusione mediatica e la stessa Esposito non contribuisce a fare chiarezza, su ciò; alla pari, dell'ambiguità generata dalle sfumature semantiche e scientifiche della parola "positivo"; segnalo un bel pezzo di Roberto Perrone sul Corsport dedicato a Immobile, in merito alla "confusione" mediatica in materia di "virus").
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E.Esposito (Gazzetta), sulla sostanza dell'inchiesta sportiva condotta dalla Procura della Figc, parallela e in contatto con quella penale di Avellino, in merito a presunte violazioni del Protocollo Figc/Cts .
"Anche per questo, tornando per un attimo all'inchiesta che sta portando avanti la procura federale, aver gestito i casi di positività senza coinvolgere l'autorità sanitaria rischia di aver un peso importante sulle decisioni finali di Chinè . La Lazio ha fatto sapere che la comunicazione toccava al laboratorio di Avellino, i Taccone ribadiscono che a loro spettava solo la notifica dei referti al club e che gli accordi Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) tirati in ballo dalla difesa biancoceleste riguardano solo le cliniche enoni centri di analisi".
(Ribadisco che la Procura Figc si appoggia anche sulla documentazione esaminata ad Avellino; il lato penale di presunte violazioni del Protocollo sportivo, che in calce porta anche l'approvazione di CTS e Min.Salute).
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Maurizio Nicita (Gazzetta) sul rapporto tra Lotito e Taccone, in seguito all'inchiesta della Procura di Avellino.
"È il momento delle strategie, fra accusa e difesa. Apparentemente l'inchiesta della Procura di Avellino sembra in una fase di stallo. I pubblici ministeri Luigi Iglio, Vincenzo Toscano e Teresa Venezia - coordinati dal Procuratore aggiunto, Vincenzo D'Onofrio - stanno lavorando a fondo nell'approfondimento dell'enorme numero di carte sequestrate e che riguardano oltre mille test effettuati dalla Lazio presso il laboratorio dei Taccone. L'inchiesta ipotizza i reati di falso, frode in pubbliche forniture ed epidemia colposa della Futura Diagnostica e per questo risulta iscritto al registro degli indagati Massimiliano Taccone quale responsabile del laboratorio di analisi. (...) Naturalmente la difesa affila le proprie di armi. E da parte della Futura Diagnostica legali e periti - l'avvocato Innocenzo Massaro e l'esperta Marilina Scalona - stanno valutando comesiano stati trasportati i reperti, perché nel caso non fosse stata garantita una adeguata protezione riguardo alle basse temperature cui devono essere mantenuti gli stessi tamponi prelevati. (...)
L'impressione è che le ultime dichiarazioni dei rappresentanti legali della Lazio, che hanno aperto alla costituzione quale "parte lesa" del club biancoceleste nell'eventuale processo penale, abbiano raffreddato i rapporti fra la famiglia Taccone e lo stesso Claudio Lotito".
(Chi doveva comunicare i positivi alla Asl? La Lazio o il laboratorio Futura? Per la Lazio, tocca sempre al laboratorio, come di norma avviene per strutture e squadre della stessa regione. Ma se il centro analisi e società sono in territori differenti? Ieri la Gazzetta s'accorgeva - per la prima volta... - che nella Regione Lazio tre su quattro squadre professionistiche si sono rivolte proprio ad Avellino, per i tamponi; l'articolo di ieri sosteneva come fosse la Viterbese (ora passata ad un altro centro convenzionato con la Lega Pro) ad avvisare direttamente la Asl, per comunicare i positivi; ma le altre società sportive?
E cosa fa lo Spezia, ad esempio, che come noi manda i suoi tamponi fuori regione (Synlab)? Ad oggi, non lo sappiamo.
Il punto, però, è: se poi la Lazio ha interloquito regolarmente con le Asl per la gestione di isolamenti e quarantene - "avvisi formali" per casi accertati, "formali/informali" per i casi"falsi, dubbi"; nel caso di Immobile, Leiva, Strako, ecco spiegato perchè le comunicazioni "formali" siano avvenute solo dopo l'accertamento del BioCampus - allora, l'accertamento delle procure, sulla comunicazione esplicita delle postività, sembrerebbe anche questo essere una semplice "questione burocratica"; rimane da capire, però, se un po' più spinosa di quelle già contestate per le violazioni di maggio e giugno).
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La sensazione - personale - è: se questo tipo d'accertamenti (Figc) e d'indagini (Proc. Repubblica) fossero fatte a tappeto su tutte
le squadre della Serie A e B; ne vedremmo davvero di ogni.
Noi, purtroppo, ci siamo finiti in mezzo per: nostre comunicazioni pubbliche reticenti, ma presumo lecite; piccolo focolaio Covid/19; due/tre casi di tamponi "ballerini" (soli N/E; da quanto oggi sappiamo, specie Immobile e Strako); MA SOPRATTUTTO: la campagna mediatica che ha "eccitato" opinione pubblica e procuratori, da parte di quella mezza tacca di padron Cairo e del suo caro segugio, fido Barigelli.