Citazione di: ES il 27 Nov 2020, 10:45
C'è qualcosa, FT, che posso comunicare a Giulio?
Che possa tornare utile?
(RC, non rispondere per favore...😊)
Dalla lettura dei giornali - ma non solo: radio, tv, social, etc, etc - c'è una chiara confusione e (volontaria o meno) ambiguità attorno al concetto di "positivo"; del resto, lo si deduce anche dallo schema (Gazzetta) che ho postato sopra. Le positività di Immobile (geneN) e, ad esempio, Lazzari oppure Alberto (molto probabilmente Covid/19 acclarati, RdRP) non sono la stessa cosa; eppure, mediaticamente vengono riassunte sotto le medesime etichette: "positivi"; al "virus" (ammesso che ci sia o sia solo un "ricordo", per i casi N/E: ma quale virus? UN coronavirus o IL Covid/19?; soggetti "contagiosi"; etc, etc.
Per dire: qualche giorno fa, Daniele Rocca (Il Tempo) parlava persino di un caso di re-infezione al Covid/19 da parte di Luiz Felipe; probabilmente deducendolo dal fatto che - prima del Bruges, e addirittura in stanza con Leiva! - anche il difensore brasiliano avesse trascorso un breve periodo d'isolamento precauzionale lontano da Formello (continuando a fare il tampone, se fuori dal gruppo squadra? Questo non è chiaro. Ma ho qualche dubbio...).
Insomma: servirebbe prudenza, dove la situazione pare essere poco chiara, come sembra il caso di Strakosha.
Perchè, altrimenti, è possibile sentire un bravo radiocronista calabrese di Radio1 dire che Immobile "è tornato al gol dopo la positività al Covid/19" (semicit).
Temo si faccia molta confusione semantica su questo tema; frutto anche di quella (legittima: si procede passo dopo passo e il Covid/19 è stata la scoperta di un nuovo mondo) scientifica e diagnostica; come ormai parrebbe chiaro, anche alla luce degli sviluppi dell'inchiesta di Avellino e le tante dichiarazioni raccolte in questo topic.
Poi, se Cardone ha delle fonti privilegiate rispetto agli altri giornalisti, questo ovviamente non possiamo saperlo.
Però - considerato la premessa che ho fatto - qualche perplessità su questa storia rimane.