Citazione di: ES il 25 Mar 2021, 20:10
Nel protocollo non c'è forse scritto che, in caso di debole positività, come può essere l'aver rilevato il gene n, bastano due tamponi negativi per tornare abili e arruolati?
Nel protocollo non mi ricordo fosse citato come fondante il parere della asl, in questo caso.
Eh ma una volta coinvolta la Asl, cosa che andrebbe fatto ad ogni positivo, poi la Asl deve darti l'ok per uscire dalla quarantena. Non per giocare, ma per uscire dalla quarantena.
Infatti l'Inter prende e nel caso hakimi manda i tamponi negativi all'Ats della Asl. Parliamo dello stesso protocollo.
Perché per la figc puoi giocare ma se la Asl non dice di sì non puoi muoverti (e quindi manco giocare).
È questo il caso già citato dello spezino contro il Parma. Due tamponi negativi, x la Figc è ok, mandano i tamponi alla Asl ma la risposta è negativa. Per loro non è falso positivo, ma debolmente positivo quindi il giocatore non può raggiungere Parma.
Nel nostro caso immobile, se la Asl 4 fosse stata coinvolta appena confermata da Synlab la positività, esattamente negli stessi termini (ossia a partire da una positività "debole"), avrebbe dato l'assenso dopo i due tamponi negativi? Non lo sapremo mai. Qui c'è l'intoppo.
Non c'è dubbio che ci troviamo davanti ad un protocollo lacunoso, che ha lasciato troppa discrezionalità alle singole Asl (e anche i casi di Juve napoli e Lazio Torino lo dimostrano, ma se vuoi anche il blocco dei nazionali della Roma a novembre), che ha lasciato spazio a trattamenti estremamente eterogenei (vedi appunto la falsa positività di Mancini, per tempistiche del tutto analoga a quella di immobile).
Insomma uno schifo bello e buono.
Ma che di fronte ad una positività, poco importa se debole, la Asl dovesse essere coinvolta dal medico responsabile mi sembra abbastanza chiaro. E qui si stanno agganciando infatti per darci contro.
Per quanto ritengo assurda la richiesta di 6 punti di penalizzazione il fatto che invece di sentire la propria Asl si sia sentito per un parere un medico di altra asl (e questo lo dice la stessa Lazio) francamente mi perplime. Converrai che non è un comportamento lineare e presta il fianco a dubbi: anche se pensi che possano bastare i due tamponi negativi e vuoi un consulto perché non chiederlo alla Asl competente?
Io dico che in questo, opinione personale, la Lazio ha sbagliato.
Certo che però vorrei vedere lo stesso metro di giudizio anche per tutte le altre. E questo manca. Manca tremendamente.