Citazione di: Daniela il 07 Apr 2021, 09:44
cioè se un dottore prescrive un tampone in più è illegittimo?
Al di là di questo dubbio personale
Ti ricordo che stiamo parlando di violazione di un protocollo sanitario (neanche approvato dal Coni)
che più squadre hanno dimostrato di non aver compreso ...
Non stiamo discutendo di frode sportiva (e daltronde il procuratore non l'ha proprio considerata come imputazione)
ma a volte leggendoti mi sembra che tu lo dimentichi
Davanti ad una positività
da un molecolare il dottore non dovrebbe proprio farti fare il tampone, ma metterti in isolamento, comunicare alla ASL la positività e a quel punto prescriverti un nuovo tampone da lì a 10 gg.
Quindi si, se ti fa fare un tampone prima è illegittimo.
A meno che il tampone positivo non sia un
test rapido, a quel punto invece è legittimo, anzi consigliabile, che ne segua uno molecolare (due se il primo dà esito opposto al rapido).
Altra cosa se, a fronte di un dato dubbio (ipotesi falso positivo) tu medico
concordi con la ASL dei tamponi di verifica, per escludere questa occorrenza (Maumarta il caso Hakimi rientra QUI, il caso Mancini non lo sappiamo, ma secondo me anche lì c'è stata una violazione, opinione strettamente personale e senza avere prove in merito, quindi senza alcun valore).
Io ti ricordo che, come dice la sentenza, il protocollo sanitario non andava, non va e non andrà approvato dal CONI. Vale come norma di legge nazionale e locale (regionale).
Dal CONI, al massimo, va approvata l'integrazione, ma in questo caso ad essere stata violata è proprio la norma di base, al netto delle integrazioni sportive.
E che molte squadre non l'abbiano compreso non è vero, non nei termini gravi imputati a Rodia e Pulcini.
Sulla frode sportiva rispondo sia a te che ad AquiladiMare:
Non parliamo di frode sportiva ai sensi dei primi articoli del NOIF.Ma comunque parliamo di una violazione del NOIF, art.44 comma 2 (approvato eccome dal CONI) in riferimento ai medici societari che sono tenuti a seguire le norme sanitarie nazionali e locali.
La violazione del protocollo ha portato il vantaggio di disporre di alcuni giocatori che NON SI SA se avrebbero giocato o meno. NON C'ERA AUTOMATISMO. La sentenza lo dice chiaramente come ripeto da un mese: non c'era automatismo per cui dopo due tamponi negativi i giocatori erano immediatamente convocabili.
QUESTO è il vantaggio sportivo della mancata comunicazione, poter far rientrare immediatamente giocatori tra i convocabili e schierabili in campo.
Dinanzi al doppio tampone negativo la corte ha considerato tale vantaggio SOLO IN POTENZA e da qui ha considerato in essere non una frode sportiva ma un mancato adempimento, che
costituisce in ogni caso una violazione del NOIF, ragion per cui la Lazio viene punita con un'ammenda assieme a Lotito e i medici sociali.