Ieri sera prima di andarmene a ninna, solito giro dei canali preferiti e... mi imbatto in RaiSport-2 sul digitale, quello che di solito per riempire i palinsesti manda in onda filmati della memoria, partite, corse ciclistiche, gare di atletica o sci degli anni 60 e 70. Tutte in bianco-e-nero abbastanza sbiadite e deteriorate, ma sempre (per chi ha una certa.... aaaheeemmmm) godibili.
Ieri sera però, l'annuncio è roboante: Serie A, la prima partita a colori trasmessa dalla Rai!
Addirittura fanno vedere la presentazione dell'annunciatrice ufficiale , a Signora Rosanna Vaudetti, che i più giovani di voi manco sanno chi sia, ma che quelli come Micavero e Porgascognie ricordano come oggetto di sogni notturni segretissimi, anche se oggettivamente fosse la meno sessualmente attraente, anzi, era prettamente asettica, fra le Signorine-Buonasera (c'era chi preferiva fra tutte la torbida bionda Mariolina Cannuli, chi la sa la sa... ma questo è un altro discorso).
La Vaudetti appare bella sorridente e orgogliosa di presentare la nuova funzione della Rai: le trasmissioni a colori (per le zone coperte dal servizio). Era la partita, anzi il secondo tempo registrato della partita più importante della giornata, che facevano la Domenica sera alle 19: dallo Stadio Olimpico di Roma, Lazio-Torino, telecronista Nando Martellini.
L'inquadratura è la solita, il campo invece che verde viene un marroncino-cacarella come se non ci fosse l'erba ma tutta terra come i campetti di periferia, ma insomma è godibile. Martellini esordisce col suo solito stile pacato e familiare: "Partita di cartello fra la Lazio e il Torino, riconoscibile per chi ha l'apparecchio a colori, dalla maglia granata..."
:))
La Lazio ha la classica maglia celeste (un celeste STRAORDINARIO, chiaro, proprio color cielo, bellissimo, che recentemente non ho visto più, forse solo quell'anno di Corradi, Fiore e Cesar, l'ultimo di Mancini in panchina, c'era qualcosa di simile) col colletto a V coi bordini bianchi e coi pantaloncini e i calzettoni bianchi. Le maglie dall'1 al 10 e senza i nomi nè gli sponsor (vabbè... quello pure adesso...). E poi i capelli lunghi anni 70 dei giocatori e i calzoncini rispetto a oggi, incredibilmente corti...
Era il 1977, le squadre erano senza stranieri. Erano gli anni che il Torino lottava per lo scudetto. Martellini aveva presentato la gara dicendo che "... il Torino, che ha perso la testa della classifica di un punto, avendo la Juventus vinto nell'anticipo (non so contro chi, n.d.N.) si presenta a Roma contro una Lazio spumeggiante e di migliore vigoria atletica..."
E' il Torino che se non sbaglio quell'anno vinse il Campionato, o forse l'anno prima. Con Pulici, Graziani, Pecci e Sala, uno squadrone, Castellini in porta, Mozzini, Patrizio Sala etc.
La Lazio è una squadra "di transizione", strutturata su quella dello Scudetto di tre anni prima ma fortemente modificata con inserti di giovanissimi campioncini di casa (Giordano, Manfredonia e Agostinelli, nel 77 credo avessero 21 o 22 anni). Forse, con gli stilemi di oggi, era uno schieramento 1-3-5-1, con Pulici in porta, Wilson libero classico col suo numero 4, Ammoniaci e Ghedin sulle fasce e Manfredonia stopper. Poi c'è Ciccio Cordova col numero 6 al centro (io me lo ricordavo più un numero 10, un trequartista, invece di fatto giocava là in mezzo alla maniera di Ledesma oggi) e al suo fianco Rossi col numero 7 (ROSSI??? non ho nessuna memoria di lui, chi era questo Rossi???) e Agostinelli a destra, e Viola e Badiani a sinistra. Giordano centravanti. Garlaschelli è in panchina.
Partita bella, abbastanza "veloce" paragonata ai ritmi frenetici di adesso, con buone occasioni da una parte e dall'altra. Alla fine finisce con uno 0 a 0, abbastanza giusto.
L'Arbitro Michelotti a un certo punto fischia una punizione a due in area, a favore della Lazio, e nell'inquadratura si vede un Giordano regazzino che guarda la panchina chiedendo insistentemente di tirarla lui. L'allenatore (CHI ERA l'allenatore? Vinicio? boh???) sembra concedergliela, e lui si avvia tutto contento verso il punto di battuta ma... trova i senatori Cordova, Badiani e Wilson che non se lo cacano di pezza anzi lo rimandano là in mezzo, anche piuttosto brutalmente... due ore per piazzare la barriera avanti e indietro etc. alla fine Cordova la tocca per Wilson (WILSON tirava le punizioni ???) che spara la botta, ma la barriera respinge, mischia furibonda ma niente da fare. Alla fine Castellini (bello paccutello, sempre a paragonarlo coi portieri lunghi lunghi, secchi e filiformi di adesso...) rinvia.
:)
Che bello quel calcio.
Che belle le maglie dall'1 all'11 senza nomi e sponsor.
Che bello vedere giocatori che davano tutto in campo e non passvano meta' del loro tempo a sistemarsi il cerchietto tra i capelli.
Che bello vedere la gioia dopo il goal e le esultanze spontanee con le braccia levate al cielo e gli abbracci dei compagni.
Che bello quel calcio fatto di stadi pieni.
Che bello quel calcio che purtroppo non esiste piu'....... :(
Renzo Rossi.
Acquistato dal Como.
Che c'é la famosa leggenda che Lenzini doveva scegliere tra due Rossi da comprare.
Renzo o Paolo.
Scelse Renzo.
nel 77 vinse la juve con la bellezza di 51 punti su 60 disponibili, una specie di record per i campionati a 16 squadre. il torino arrivò secondo a 50 :o
due rulli compressori: la Lazio quell'anno tolse punti solo ai granata, 1 all'andata e 1 al ritorno, quest'ultimo a meno 4 dalla fine, un pareggio che consegnò praticamente lo scudetto ai bianconeri.
l'allenatore era vinicio.
(in quella partita ero allo stadio, tribuna tevere).
Citazione di: italicbold il 23 Nov 2011, 11:08
Renzo Rossi.
Acquistato dal Como.
Che c'é la famosa leggenda che Lenzini doveva scegliere tra due Rossi da comprare.
Renzo o Paolo.
Scelse Renzo.
Renzo Rossi da Merano.
Arrivato a Roma conobbe il concittadino Gianni Elsner e lo portò allo stadio, facendolo diventare laziale (così la raccontava Elsner).
Non che mi ricordi nulla, ma sicuramente c'ero anch'io, Tevere non Numerata.
Morirei per rivedermela.
Rivedere Nando Viola (a nanni, e su, ma ndo giocava Cordova lo sanno pure i serci :p ), Badiani lo adoravo, Ammoniaci un mito (lo lego piuttosto alla trasferta di Lens, non so perche', c'entra nulla lui?), Ghedin un eroe che ricordo per i bei cross, il piu' bell quello che consenti' a Giordano di segnare in mezza girata dal limite dell'area a Zoff inun Lazio-Juve 3-0 epico, la partita piu' bella della mia vita. Rossi manco io so' chi e' :o e che WIlson ogni tanto tirava le punizioni me lo ricordo.
E la Cannuli era bona e sexy anzichenno', non se ne parla proprio. :pp
Tutto quello che ho scritto potrebbe essere smentito dai fatti, ma e' quello che la mia memoria ha deciso di registrare (inclusa la Cannuli) :)
45 minuti senza che nessuno dei giocatori abbia portato le mani al volto contorcendosi o effettuato sette rotazioni dopo un contrasto urlando come un ossesso.
Un altro calcio effettivamente.
Maria Giovanna Elmi non si batte. per me.
Quando faceva una trasmissione per bambini con Mal che cantava Macintosh*, Macintosh, con la gonna a scacchi rossa e bluuuuu.
* E Steve Jobs ancora nun era nessuno.
Citazione di: italicbold il 23 Nov 2011, 11:20
Maria Giovanna Elmi non si batte. per me.
Eravamo tutti innamorati, confermo. Ma a quell'eta' lei era l'amore rassicurante. Lo sguardo con strabismo di Venere della Cannuli quando annunciava i programmi della serata, con quella voce profonda, propsettava meandri sensoriali che non sospettavamo minimamente esistessero, causando una confusione ormonale che solo tanti anni dopo e' stata spiegata.
Rega' ve vojo bene. Sono basito ma ve vojo bene.
(nel 77 avevo due anni, leggere queste storie della lazio mi da' un senso di pace e di continuita')
PS/la parte sulla cannuli che propsettava meandri sensoriali no. l'ho googlata: mamma mia...
vabbe' ma mo' c'ha cent'anni. All'epoca, in bianco e nero (e poi non si sente la voce...).. no eh? :(
(http://photos-b.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/189421_198614096829149_196167880407104_677244_608072_a.jpg)
La Catherine Deneuve dei poveri? Ancora no eh?...
(http://www.ivid.it/fotogallery/imagesearch/images/cannuli_mariolina_annunciatrice_001_jpg_cpxj.jpg)
(anche nanni vede breaking bad. uno di noi)
Intendevo aprire un topic su questa partita. Sono riuscito a registrarla parzialmente con Mysky.
La domenica sera verso le 18, la rai dava un tempo in differita di una partita della serie A.
Ero sicuramente allo stadio, avevo 13 anni e l abbonamento aquilotto e non me ne perdevo una. Quella fù l ultima buona Lazio degli anni 70 a cui seguirono anni terribili.
Arrivammo quinti, in zona Uefa, con Vinicio ed era veramente piacevole vederla giocare. Buon Cordova dai lanci calibrati, grande Giordano agli albori ed ancora un Garlaschelli in forma. Manfredonia, il miglior centrale assieme a Nesta degli ultimi 35 anni che io ricordi, I terzini erano buoni , Ammoniaci copriva bene e faceva salire la squadra ed aveva un buon cross , Martini ancora diceva la sua, come Wilson.
Lo stadio olimpico da 80000 posti, scoperto e col parterre, le curve che si cominciavano a riempire dai lati almeno due o tre ore prima, la rete di protezione in curva sud, dove era appostato il tunnel d ingresso dei calciatori. Guido De Angelis che guidava i cori sul muretto.
Che magùn, staremo tutti diventando come Guidone er nostalgia?
Citazione di: nestorburma il 23 Nov 2011, 11:19
Un altro calcio effettivamente.
Ero un ragazzo povero :D, andavo poche volte allo stadio e il più delle volte dovevo accontentarmi di vedere le partite sulla collina ai piedi del Don Orione, dove il boato del gol arrivava un quarto d'ora dopo l'azione.
Io mi ricordo che andare a vedere la Lazio era un momento di gioia in una città che mi appariva militarizzata e in preda ad un delirio bellico (proprio pochi giorni dopo Lazio-Torino avvennero le scene di guerriglia a Ponte Garibaldi con la morte di Giorgiana Masi).
Quella Lazio non era più quella dello scudetto, ma mi piaceva lo stesso perchè era piena di ragazzini prodigio che avevano vinto il campionato Primavera (quella di Giordano, Manfredonia, Agostinelli, Apuzzo e un certo Tarallo :D).
Era un altro calcio, ma era anche un altro mondo, che oggi mi sembra distante anni luce.
Ecchela
Citazione di: gesulio il 23 Nov 2011, 11:09
nel 77 vinse la juve con la bellezza di 51 punti su 60 disponibili, una specie di record per i campionati a 16 squadre. il torino arrivò secondo a 50 :o
due rulli compressori: la Lazio quell'anno tolse punti solo ai granata, 1 all'andata e 1 al ritorno, quest'ultimo a meno 4 dalla fine, un pareggio che consegnò praticamente lo scudetto ai bianconeri.
l'allenatore era vinicio.
(in quella partita ero allo stadio, tribuna tevere).
Verissimo, anche se il vero risultato "capolavoro", o carognata (dalla prospettiva granata), fu il pareggio dell'andata a Torino, 3-3, con doppietta di Garlaschelli.
Un risultato che fa un po' impressione, considerando che il Toro casalingo aveva ammazzato tutte le altre. In pratica i granata delle 15 partite interne ne vinsero 14, pareggiandone una soltanto, proprio contro di noi, quel 3-3.
Quella del '76-'77, allenata da Vinicio, fu la migliore Lazio tra quella del primo scudetto e quella di Zoff del '93 (quasi un ventennio, piuttosto buio, purtroppo).
La Lazio di Vinicio arrivò quinta (come quella di Zoff del '93), con 31 punti, qualificandosi per la coppa Uefa.
La partecipazione in Uefa, autunno '77, verrà purtroppo ricordata per la disfatta di Lens, 6-0 ai supplementari...
Il primo turno col Boavista fu superato grazie a una gara di ritorno scoppiettante, 5-0, in grado di ribaltare la sconfitta dell'andata, 1-0. Il secondo turno cominciò con buoni auspici; il Lens non sembrava un ostacolo invalicabile e il 2-0 dell'andata all'Olimpico faceva ben sperare. Il ritorno si rivelò un incubo; 2-0 per i franzosi dopo i tempi regolamentari, 4 gol presi nei 30 minuti dei supplementari... Nacque la leggenda, poco epica, di Garella e delle sue garellate...
Quell'anno, il '77-'78, c'era ancora Vinicio in panchina ma le cose andarono piuttosto male, tanto che a una manciata di giornate dalla fine, Lazio quasi in fondo alla classifica, venne esonerato e sostituito con Lovati; con qualche affanno la squadra si salvò.
Tornando al '76-'77, ricordo perfettamente l'esordio all'Olimpico con la Juve, partita persa 2-3. La juve vinceva 2-0, la Lazio accorciò con Re Cecconi e subito dopo guadagnammo un angolo; lo stadio era una bolgia, il pareggio era nell'aria, mio padre zompava sulle verdi panche di legno, urlando e fomentando i vicini, "L'angolo è il cugino del gol! L'angolo è il cugino del gol!". Anche noi si andava in Tevere.
Ricordo benissimo anche le due partite successive; papà che mi porta col treno a Firenze, vittoria 1-0, gol di Giordano, c'era il sole. E c'era il sole pure la domenica dopo, 3-0 al Bologna, sempre in Tevere ovviamente.
Fu l'anno dei due derby "capovolti", per risultato e gioco. All'andata ci asfaltarono, tanto che alcuni sostengono che quella fu la migliore partita di Felice Pulici con la nostra maglia, tuttavia Giordano si inventò un balletto su Sandreani e ci portammo a casa l'1-0. Al ritorno situazione opposta; la roma trova un gol (bellissimo peraltro) con un tiro al volo di Bruno Conti, mentre noi dominiamo in lungo e largo: tra tiri fuori, parate di Paolo Conti e 2 (ma forse 3! non ricordo bene...) pali, la porta del male rimane inviolata.
Bellissimo anche un 4-1 alla Fiorentina, con doppietta di Renzo Rossi (ricordo bene quella gara perché in Tevere c'era uno col bandierone viola davanti a noi).
Comunque a forza di ricordare abbiamo fatto scappare il futuro.
Se sabato sera capitano a Klose tutte quelle palle che abbiamo sbagliato in questa partita vinciamo 5-0!.... comunque anche io c'ero in Monte Mario con mio padre...che tempi! :ssl :since :asrm
Fa venire i brividi vedere le marcature a uomo.
Clamoroso, chi e' nato dopo Sacchi in Italia non ne ha piu' vista neanche una. E' un calcio completamente diverso, non so neanche se lo si insegna piu' oggi. Fa l'effetto delle unghie sulla lavagna, ti viene da gridare aooo ma ndo vaiiii!!!
Citazione di: Silverado il 23 Nov 2011, 12:26
Ecchela
Tornando al '76-'77, ricordo perfettamente l'esordio all'Olimpico con la Juve, partita persa 2-3. La juve vinceva 2-0, la Lazio accorciò con Re Cecconi
Ricordo quel goal come fosse ieri. Ricordo anche che fù l'ultimo goal di Cecco. La successiva partita casalinga si infortunò e poi dopo pochi mesi la disgrazia. Mi vennero i brividi quando un quotidiano romano alcuni giorni dopo la sua scomparsa pubblicò in prima pagina l' esultanza del Cecco titolando: "L ultimo saluto alla curva Sud". Avevo 13 anni e ricordo il dolore di un bambino che perde il suo eroe. Alcuni giorni prima mi aveva firmato la bandiera a scacchi che ancora conservo.
L'ho mancata di poco (peccato perchè oltretutto all'epoca ero "innamorato" di Claudio Sala), la mia prima partita in TV della Lazio è stata proprio quella della stagione successiva a Lens :o (in bianco e nero, con un Garella giovane ed imbarazzante, che poi invece vedrò vincere due scudetti con Verona e Napoli), d'altronde all'epoca non era facile che capitasse proprio la Lazio negli unici 45 minuti che trasmetteva la RAI.
Però ricordo con quanta fame di calcio si aspettava 90° minuto per vedere i gol, e subito dopo un tempo del big match di giornata, in differita, qualche volta il primo tempo...
E a pochi mesi di distanza arriverà anche il mio primo derby allo stadio, vinto all' 89° :D
Citazione di: nestorburma il 23 Nov 2011, 11:19
45 minuti senza che nessuno dei giocatori abbia portato le mani al volto contorcendosi o effettuato sette rotazioni dopo un contrasto urlando come un ossesso.
Un altro calcio effettivamente.
Anche io ieri sera mi sono imbattuto in questa partita. Non sapevo che la prima partita trasmessa a colori fosse dei nostri (sarà per questo che "quelli" rompono tanto con la prima partita in 3D del campionato? :=)) ).
Mi sono stupito comunque della qualità delle azioni (per essere 34 anni fa non erano male), ho pensato a un certo punto "Badiani è una pippa, le perde tutte e in modo pericoloso", mentre le azioni erano veramente poco incisive, nel senso che in 20/30 minuti di partita non ho visto un tiro potenzialmente pericoloso, con colpi di testa loffi dal dischetto del rigore.
Una citazione a parte per i falli: trovo scandaloso che nel calcio di oggi sia permesso lo "svenimento" al minimo sfioro dell'avversario, perchè permette all'arbitro di indirizzare una partita come vuole. Ho visto roma - Lecce domenica sera e, se l'arbitro avesse applicato sempre lo stesso metro, o non fischiava una decina di punizioni alla roma o fischiava anche il rigore su Corvia alla fine. Vomitevoli i commenti dei due telecronisti "Heinze conquista un fallo con l'esperienza" invece di "[...] simulazione comunque premiata con un fallo inesistente".
Anche io l'ho beccata, anche se stava quasi per terminare (il tiro di Ghedin all'ultimissimo secondo stile Klose al derby ma con risultato diverso).
Tra l'altro proprio ieri mattina c'è stato lo switch off dalle mie parti. Un bel debutto per il digitale :)
A proposito di falli, svenimenti eccetera, penso che sia un malcostume tutto italiano e soprattutto un malcostume degli ultimi anni.
sabato scorso Guardavo la partita di premier Norwich-Arsenal, l'arbitro ha fischiato il primo fallo al decimo minuto di gioco :o cosa impensabile nel nostro campionato.
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-eefaaede-4b37-4ec5-92cb-f4516d201ab7-raisport-2011.html#set=ContentSet-bf8b802b-e1a7-4978-b2fa-ae298ffb2e63&page=0
Sempre a proposito di falli, svenimenti, entrate dure, ecc. c'è da dire che all'epoca gli arbitri tolleravano di più e il criterio stesso di fallo era più elastico (o largo) rispetto a quello attuale.
Tanto per rimanere in tema, guardate il famoso gol di Re Cecconi alla Juve, l'1-2, già ricordato negli interventi precedenti, dal minuto 1:08 al minuto 1:22. Nell'azione personale vince un contrasto in modo decisamente poco ortodosso, entrando col piede a martello durissimo. Oggi probabilmente sarebbe gioco pericoloso tutta la vita.
Anche per l'epoca comunque fa impressione la durezza dell'entrata.
Ma Cecco non era certo D'Amico ;)
Quello fù l'anno del mio primo abbonamento e del primo derby vinto...Mi ricordo la fiaccolata della nord che cantava in coro "arrivederci roma"...
amme' marazzava enza sampo' .. penzanpo' penz ... secondo me le annunciatrici della rai de na volta le andavano a prende in qualche seminario de sore .. ce ne fosse stata una dico una da fatte penza' ad atti impuri .. eh caro bernabe' ?
Citazione di: Micaveron il 23 Nov 2011, 17:11
amme' marazzava enza sampo' .. penzanpo' penz ... secondo me le annunciatrici della rai de na volta le andavano a prende in qualche seminario de sore .. ce ne fosse stata una dico una da fatte penza' ad atti impuri .. eh caro bernabe' ?
Prova a ricordatte de Paola Perissi: avoja a atti impuri!
Ciao
:asrm
marina morgan: roscia, bona, simpatica e spumeggiante
quante je ne ho dedicate .... :DD
(http://i33.tinypic.com/2v28o0i.jpg)
cioe' questa era arazzante ? scusa benoit ma mesa' che stavi messo proprio male ne' !
comunque tanto pe favve un po'rode er culo quando pulici e sala stavano a roma a fa' er sordato (pe modo de di'
visto che era la compagnia atleti della cecchiggnola e ogni due per tre tornavano a torino pe gioca') cesesemo usciti un sacco de volte insieme .. tie'
Citazione di: Micaveron il 23 Nov 2011, 17:43
(http://i33.tinypic.com/2v28o0i.jpg)
cioe' questa era arazzante ? scusa benoit ma mesa' che stavi messo proprio male ne' !
Hai preso 'na fotografiaccia, erano tempi de magra e l'ormone girava a mille! :)
Citazione di: Alexandre-Benoit il 23 Nov 2011, 18:05
Hai preso 'na fotografiaccia, erano tempi de magra e l'ormone girava a mille! :)
Te quoto sula Perissi!!!!!!!!!!! Me l'ero scirdata. Mai Marina Morgan, orrore!!
Straordinario amarcord!!!
Si parla spesso della velocità delle partite attuali ma a me quella di ieri non m'è sembrata affatto lenta.
Quelli del Toro menavano come fabbri e noi non glielo mandavamo a dire...
Grande Agostinelli. Un invasato.
Giordano. Che dire....
Wilson. Durissimo ed elegante.
E poi il colore di quelle magliette. 'tacci der Pantone.....
La Cannuli era inquietante, la Elmi carina ma irritante, la più bella era Roberta Giusti, ma non so se fosse dello stesso periodo.
E anche se non fosse stata la più bella, mica ce l'ave(va)te solo voi l'ormoni.
Bona pure la Giusti, no doubt, ma la Cannuli era inquietante e Paola Perissi semplicemente scatenava le tempeste di ormoni.
Sonno sicuro che questo era il topic che Nanni sperava di ottenere :lol:
Per i più giovani:
Per Tarallo, il minuto 3:12. Piano con gli ormoni, non vorrei perissi.
Citazione di: cartesio il 24 Nov 2011, 13:01
Per i più giovani:
Per Tarallo, il minuto 3:12. Piano con gli ormoni, non vorrei perissi.
:clap:
A carte', l'unico ormone che produco ormai e' l'insulina....
Comunque Cannuli insuperabile, Perissi e Elmi chettodicoaffa'. Ma la Morgan e la Vaudetti, Nanni e Dissi ve possinammazzavve ma come fate?? :lol:
io, come un'altra ventina di milioni di persone, ero fidanzato a casa con mariagiovannaelmi (tutto di seguito)
la morgan però .... sarà che le rosce mi hanno sempre attirato .... era l'affaire :DD
In tema di amarcord c'è da dire che l'estetica degli stadi italiani, prima degli scempi degli ultimi decenni, aveva una sua coerenza e una sua compattezza architettonica e "sociologica".
L'Olimpico di Roma, prima dell'orrendo coperchio, si distendeva armonicamente tra marmi e pini, aperto, arioso, elegante, luminoso di sole e del suo chiarore.
Il comunale di Firenze, prima dei lavori e prima che si chiamasse Artemio Franchi, offriva paeseggio e sezioni di dolce luce profonda.
Lo stesso comunale di Torino, nel suo rigore, restituiva il sapore di un contesto socio-economico; con la sua sobrietà rifletteva grigiore e humus industriale, rifletteva quindi il suo marchio di fabbrica ma anche le precise coordinate di una orgogliosa identità.
Poi si è affermato il modello di stadio inglese e/o nordeuropeo; si è affermato nei desiderata e in qualche realizzazione pratica, si è affermato nell'immaginario estetico degli amanti italiani del calcio.
Quando c'è da dire che lo stadio inglese è in realtà un modello aberrante di claustrofobia seriale: tribune che tolgono aria al campo, perdita di identità, di specificità territoriale e sociale, omologazione architettonica in un format che ignora lo spazio e la luce, incubo dickensiano che uccide fantasia e personalità.
Viva i vecchi stadi italiani e al diavolo la retorica dello stadio "per il calcio".
Viva la luce e lo spazio e fottetevi pure tra di voi in uno stadio "per il calcio", avvinghiati come in un quadro di Bruegel su tribune che cadono a picco da un cielo scuro che nessuno sembra più volere.
Elamadonna.
Citazione di: gesulio il 23 Nov 2011, 11:09
nel 77 vinse la juve con la bellezza di 51 punti su 60 disponibili, una specie di record per i campionati a 16 squadre. il torino arrivò secondo a 50 :o
due rulli compressori: la Lazio quell'anno tolse punti solo ai granata, 1 all'andata e 1 al ritorno, quest'ultimo a meno 4 dalla fine, un pareggio che consegnò praticamente lo scudetto ai bianconeri.
l'allenatore era vinicio.
(in quella partita ero allo stadio, tribuna tevere).
quoto tutto compresa la parte tra parentesi.
Citazione di: Tarallo il 23 Nov 2011, 13:06
Fa venire i brividi vedere le marcature a uomo.
Clamoroso, chi e' nato dopo Sacchi in Italia non ne ha piu' vista neanche una.
no ho visto un lazio-empoli qualche anno fa con l'empoli in marcatura a uomo a tutto campo, zero a zero e finale di partita con il 90% dei giocatori dell'empoli in extrasistole.
[io pensa che giocavo in un ruolo che non esiste piu']
Citazione di: Pikkio il 24 Nov 2011, 15:56
[io pensa che giocavo in un ruolo che non esiste piu']
Il libero?
PS: se non sbaglio quel Lazio Empoli (2007) fu l'esordio di Muslera. Si giocava di Sabato sera.
esatto
vaglielo a spiega' a uno de venti anni.
ma pure venticinque.
Citazione di: Silverado il 24 Nov 2011, 15:34
Viva la luce e lo spazio e fottetevi pure tra di voi in uno stadio "per il calcio", avvinghiati come in un quadro di Bruegel su tribune che cadono a picco da un cielo scuro che nessuno sembra più volere.
E se dipingessimo di celeste la parte inferiore della copertura?
aiuuuuuuutoooooooooooo........
Citazione di: Tarallo il 23 Nov 2011, 11:15
E la Cannuli era bona e sexy anzichenno', non se ne parla proprio. :pp
Tutto quello che ho scritto potrebbe essere smentito dai fatti, ma e' quello che la mia memoria ha deciso di registrare (inclusa la Cannuli) :)
ma nooooooooo... con quell'aria da vecchia signora!! ma quant'anni c'hai 200?? :) :) :)
io ero regazzetto a me piaceva ilaria moscato.. (pero non so se c'era nel 77) :D :D :D