Le differenze (ovvero: non abbiamo le allucinazioni)

Aperto da Baldrick, 16 Dic 2012, 21:59

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questa discussione.

Discussione precedente - Discussione successiva

porgascogne

Visitatore
Registrato
Citazione di: Dusk il 17 Dic 2012, 13:45
Niente, un topic come questo, su un forum della Lazio, riesce a far disperdere la discussione tra tifosi laziali in una serie di "si però" di ogni sorta, indulgenza verso il "romanismo" compresa.
M'arendo.

punto

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
Citazione di: Mak1002006 il 17 Dic 2012, 14:18
La differenza di rendimento tra le nostre giovanili e le loro, sta nel fatto che noi fino ad una certa età facciamo scuola calcio, nel senso che se hai un bambino che è negato con il calcio, paghi e sta nella Lazio.
Quelli dellà fanno selezione da subito, anche per i più piccoli, infatti da loro non paghi.

I Piccoli amici sono "aperti" .
Dai 2003 ai 2001 devi passare la selezione.

RubinCarter

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 48.162
Registrato
Citazione di: Mak1002006 il 17 Dic 2012, 14:18
Mio figlio giocava con una squadra di Roma che non voglio neanche nominare per non fargli pubblicità. Semifinale contro la Lazio (quella del Gentili), 2-1 per loro, 10 minuti alla fine.
L'allenatore della Lazio manda a scaldare tutta la panchina dietro ad una delle due porte, e fa un cambio per volta, chiamando il cambio all'arbitro e poi il ragazzo di turno, che ovviamente cammina piuttosto lentamente. Questo è stato ripetuto per 7 volte. Fallo laterale per loro, sistematico l'allacciarsi degli scarpini del bambino, sbeffeggiando in campo gli avversari alle loro lamentele. Tutto questo sotto gli occhi dell'arbitro che ovviamente si guardava bene da richiamarli o di proibire certi atteggiamenti.
In tribuna c'era l'allenatore della Lazio dei 2000, dell'altro centro, quello vicino all'Eur, che se ne andato schifato.

Per me dipende molto dagli allenatori, non vogliono perdere e fanno di tutto per vincere, peggio che in serie A.
Facciamo attenzione a generalizzare, probabilmente l'esperienza dell'amico di Baldrik e soltanto la sua.

100%

maumarta

*
Lazionetter
* 7.104
Registrato
Domenica pomeriggio.
Torneo di Natale per le scuole calcio, nel pomeriggio in contemporanea con la Serie A.
Mio figlio è un 2002.
Dopo un anno a provare a prendere a calci il pallone da un paio di settimane ha deciso di provare a fare il portiere.
Ieri è stata la sua seconda apparizione tra i pali, la prima da "quasi" titolare.
Dopo il primo tempo "tennistico" (giocato da una altro neoportiere) nella ripresa perdiamo lo stesso ma "solo" 2-1 grazie a diversi suoi interventi, soprattutto uno sotto la traversa su un bolide da pochi metri (scusate l'orgoglio paterno).
A fianco a noi c'era i genitori degli avversari, in buona parte difettosi.
Rumorosi ma non fastidiosi.
Goliardici al punto giusto.
Passano buona parte della partite a fare battute sugli errori dei loro ragazzi del tipo "ha preso i piedi de tu padre".
Uno in particolare viene "preso di mira" perchè Laziale, sia lui che il padre.
Risponde con larghi sorrisi per tutta la partita.
Alla fine della partita corrono tutti verso la rete a salutare il pubblico e il ragazzino Laziale si avvicina alla rete con lo stesso sorrisetto e dice verso il suo pubblico:
"V'è piaciuto il gol?".
"Quale" gli rispondono.
"Quello de Pellissier!!!".
Tra le risate generali.

Mettemoglie al pizzo un nickname a sto ragazzetto...

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.

Pergianluca

*
Lazionetter
* 6.893
Registrato
Citazione di: Palo il 17 Dic 2012, 09:33
Se il genitore di un ragazzo si comporta male, il ragazzo viene messo in punizione.
Devo dire che la regola della responsabilità oggettiva non mi piace mai. A maggior ragione quando è applicata a discapito del più debole.
Nel mio sport, la pallavvolo, vigeva lo stesso rigore nei confronti dei genitori, solo che, a fronte di intemperanze o comportamenti non ammessi, la sanzione veniva applicata non ai figli, ma ai genitori stessi, che venivano allontanati (con pubblica evidenza) dalla palestra da qualche dirigente ed invitati a non rientrarvi per un periodo più o meno lungo.
Detto questo - e data per scontata la diversità antopologica (mi si passerà) tra me e la massa dei trigorioti - deve anche riconoscersi che nel calcio l'educazione sportiva purtroppo viene troppo spesso trascurata.
Anche, e soprattutto, nelle competizioni dei più piccoli.
Esperienza personale.
Finale di un torneo di calcio categoria Pulcini, primo anno, a Norcia.
Si applica la regola per cui tutti i giocatori "a referto" (in realtà non credo vi sia una referto vero e proprio) devono rimanere in campo per un periodo equivalente. Di regola, trattandosi di dieci ragazzini, i primi cinque giocano il primo tempo ed i secondi cinque il secondo tempo.
Inizia la partita. Una squadra (che porta il nome impronunciabile del recordman di porta metronia) schiera nel primo tempo il quintetto più forte. L'altra squadra un quintetto equilibrato.
Il primo tempo finisce 1-0 per la prima squadra.
Alternati i quintetti, inizia il secondo tempo con un dominio della seconda squadra.
Dopo pochi minuti, il giocatore meno dotato della seconda squadra cade a terra. Fa per alzarti ma gli si avvicina l'allenatore che gli intima sibilando: "resta a terra, che stai male", "no mister, io ...", "ascoltami, resta a terra".
Quindi si procede al cambio del giovane calciatore che si vorrebbe infortunato (il quale, toccata la panchina, guarisce miracolosamente) con il migliore del quintetto precedente (e di tutta la squadra), che pertanto gioca di fatto l'intera partita.
Questo mentre uno dei giocatori della seconda squadra, con le lagrime per la rabbia, urla a squarciagola all'allenatore della prima (con l'indifferenza dell'arbitro): "non è vero che si è fatto male, glielo hai detto tu di rimanere a terra per sostituirlo".
Inutile dire che in occasione del primo scontro di gioco successivo l'allenatore di cui sopra, evidentemente umiliato dall'esser stato sbugiardato, entra in campo per inveire  contro il piccolo che lo aveva pizzicato col sorcio in bocca, sempre sotto lo sguardo indifferente dell'arbitro.
Se questi sono i pressuposti, evidentemente tollerati dalla Federazione, a 7/8 anni (quando la regola dovrebbe essere solo quella di divertirsi), è inutile attendersi qualcosa di diverso negli anni successivi, quando inizia la competizione vera e propria.

Baldrick

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.782
Registrato
Citazione di: mandela11 il 17 Dic 2012, 12:10
Sa che loro pensano la stessa cosa? Ciò ti rende molto simili a loro.
Evvabbè, pazienza. Vivrò anche senza la tua approvazione.
Statti bene. :D

Baldrick

Sostenitore
*****
Lazionetter
* 8.782
Registrato
(ce penso sempre quattordici volte prima di aprire un topic, e faccio bene, dato che oramai pure scrivere "siamo meglio dei romanisti" scatena dei flame. statevi bene tutti, non solo il tizio di cui sopra. davvero)

porgascogne

Visitatore
Registrato
Citazione di: Baldrick il 17 Dic 2012, 17:31
(ce penso sempre quattordici volte prima di aprire un topic, e faccio bene, dato che oramai pure scrivere "siamo meglio dei romanisti" scatena dei flame. statevi bene tutti, non solo il tizio di cui sopra. davvero)

pure io?
ma come, una volta che t'avevo dato ragione
:(

Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.
Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.
Contenuto sponsorizzato
Acquistando tramite questo link contribuisci a sostenere il nostro sito, senza costi aggiuntivi per te.
Discussione precedente - Discussione successiva