Di primo acchitto ho pensato a un topic sarcastico e mi sono preoccupato (ho pensato: altra benzina, questa volta dai "contestatori", no non ci voleva proprio). Invece, leggendo bene, si parte direttamente con un giudizio positivo sull'estate del 2013 e gennaio 2014.
Mi chiedo: ci vogliamo fare male? Cioè, noi stiamo lottando per il traguardo del sesto posto (spronati dagli spontaneissimi video commissionati al settore sequestri della ss Lazio) grazie al cero che ogni giorno portiamo alla chiesa di santo Oronzo, protettore dei calciatori.
Grazie al sommo intervento, Biava e il redivivo Dias (73 anni in due) reggono la baracca in difesa, un pischello fenomeno si sta prendendo responsabilità in un attacco che ricorda il deserto dei tartari, mentre a centrocampo, dopo sei mesi, è sbocciato l'unico acquisto degno di nota, il bravo Biglia. In difesa abbiamo preso Novaretti (gli voglio bene ma è quello che è) e la promessa Elez (spedito subito in primavera a fare il centrocampista), a sinistra Vinicius, finito a Padova.
Su gennaio, ancora parliamo della vendita "inevitabile" di Hernanes? E che, per uno strano scherzo del destino, c'erano pochi secondi per comprare qualcun altro che non fosse Postiga e Kakuta? Io non capisco proprio il senso di certi confronti, cosa dovrebbero dimostrare. Anche perché, dovremmo stare sereni: restiamo tutti laziali anche se si criticano due campagne acquisti di indebolimento.
Forza Lazio e forza laziali.