Citazione di: fish_mark il 27 Mar 2012, 08:59le partite di rugby mobilitano decine di migliaia di appassionati ma da quelle parti si parla di terzo tempo, di birra in compagnia dei tifosi avversari, di clima di festa "adatto alle famiglie". Nel calcio, invece, la militarizzazione dello stadio, la iperburocratizzazione dell'accesso, la predisposizione di leggi ad hoc, la narrazione televisiva tendente a nascondere le manifestazioni deteriori per presentare il calcio soltanto nella sua versione più commercialmente " consumabile e digeribile", non ha fermato la degenerazione culturale che ha avvelenato i pozzi della coscienza del tifoso.
E' un problema culturale, è una terapia da lungodegente. Il problema non sono i 20 mila euro e neanche la squalifica del campo.
dai tempo al tempo
imho il rugby, almeno da noi, ce lo giochiamo fra 5, toh, 6 anni
la modificazione sarà più lenta, ovvio, ma solo per problemi "strutturali" del rugby in italia (scarso pubblico, campionato svuotato dei migliori atleti, campionati internazionali ai quali partecipano le ns squadre migliori)
ma, a livello di incontri delle nazionali, vedrai che anche lì ci sarà infiltrazione
d'altronde, il mondo del rugby (checchè ne dica l'ottimo paolini) a roma è sempre stato di destra
altrove (ovvero, in veneto: patria del), no: ma lì lo spirito del rugby è permeato della vera essenza del gioco: tutti uguali, tutti necessari, gioco aperto a tutti
ma, imho, iniziano a girare troppi soldi in italia intorno al rugby
e tanta gente
quindi, il momento è propizio
(ovviamente, spero di no)