e chi lo sottovaluta? per me caratteristiche come fragilità ed insicurezza, come la timidezza, non sono mica il male assoluto. sono caratteristiche che fanno parte della persona e che anzi dimostrano sensibilità non vigliaccheria. infatti non c'entrano una minchia con il coraggio. si può essere le persone più chiuse, introverse, bloccate del mondo al cospetto di rapporti quotidiani in cui ci si deve raffrontare e poi magari salvare vite umane o mettersi in mezzo per sventare una rapina. essere un elefante ad una festa in società o davanti un'intervista e una gazzella mentre stai facendo una riunione sindacale per salvare i diritti o in sala operatoria mentre stai salvando una vita.
su Lotito mi è sempre piaciuto non soffermarmi alla patina superficiale che tutti gli hanno affibbiato dopo due secondi che è sortito fuori, perchè da subito è stato un contenitore dove tutti je potevano infilare clichè a piacimento, quindi, siccome non è mio fratello, ho sempre guardato sfumature e atteggiamenti non evidentissimi per farmi un'idea. vale quindi per la sua logorrea compulsiva, qualcosa a cui lui sembra non possa rinunciare, come fosse una necessità, e l'ho sempre inquadrata come una rassicurazione personale invece che una superba posa.
mi ha sempre colpito come si pone con i suoi giocatori soprattutto quando non sa di essere inquadrato: durante la premiazione della SC, quando si è avvicinato alle spalle di Basta, senza fanfare, quasi in punta di piedi e quando il giocatore ha ricevuto una carezza sulla spalla e continuava a non accorgersi che quella carezza proveniva dal presidente, lo tito ha continuato a rimanere zitto, non ha fanfaronato annunciandosi al suo giocatore. ha aspettato se ne accorgesse da solo.
cosa analoga mi era capitata anni fa, ai tempi di Rocchi. mi aveva colpito un filmato in cui, non ricordo perché, tommaso all'uscita dello stadio si era incazzato di qualcosa e i giornalisti avevano ripreso tutto. lo tito si era avvicinato a tommaso per tranquillizzarlo, placare i suo i nervi e il ragazzo con un gestaccio della mano l'ha allontanato in malo modo, come per dire "te ce metti pure tu". lo tito non si è incazzato del gesto maleducato, ha compreso, è rimasto trattenuto, anche lì nessuna spocchia superba, nessun rimprovero, nessun eccesso..
se anche un rocchi si è permesso quel gesto è perchè evidentemente nella vita comune il sor Claudio sarà una persona molto più umana e vera o sensibile di quello che appare.
ma certo la mia disamina non è valida come un teorema matematico è solo frutto di intuizioni legate all'osservazione.