Lotito, ma noi davvero stiamo con questo qui?

Aperto da FatDanny, 25 Lug 2014, 19:43

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Citazione di: Tarallo il 03 Ago 2014, 15:04
Ci sono limiti al pragmatismo, e l'idiozia completa con una spruzzata di razzismo li superano.
Tavecchio e' un idiota e va combattuto, anche se difendesse i nostri interessi. QUando verra' il prossimo, visto che probabilmente sara' un altro deficiente spinto dalla politica e in piu' difendera' pure gli interessi delle merde putrefatte, combatteremo pure lui.
Detto cio', il ritiro del sostegno a Tavecchio e' pelosissimo, su questo saremo d'accordo, spero.

Ti diro'.
A me piacerebbe svegliarmi una mattina e leggere che Lotito non sostiene piu' sto personaggio.

AguilaRoja

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Citazione di: Tarallo il 03 Ago 2014, 15:04
Ci sono limiti al pragmatismo, e l'idiozia completa con una spruzzata di razzismo li superano.
Tavecchio e' un idiota e va combattuto, anche se difendesse i nostri interessi. QUando verra' il prossimo, visto che probabilmente sara' un altro deficiente spinto dalla politica e in piu' difendera' pure gli interessi delle merde putrefatte, combatteremo pure lui.
Detto cio', il ritiro del sostegno a Tavecchio e' pelosissimo, su questo saremo d'accordo, spero.

Certo, soprattutto quello a scoppio ritardato.
Se non sei d'accordo con quello che dice una persona, se la sua battuta ti ha schifato, ti dissoci subito.
Mezz'ora dopo.
Non 10 giorni dopo, quando ti sei fatto "convincere".

Tarallo

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Citazione di: AguilaRoja il 03 Ago 2014, 15:23
Certo, soprattutto quello a scoppio ritardato.
Se non sei d'accordo con quello che dice una persona, se la sua battuta ti ha schifato, ti dissoci subito.
Mezz'ora dopo.
Non 10 giorni dopo, quando ti sei fatto "convincere".

Ma ancor di piu' se lo conoscevi benissimo e li' ce l'hai messo pure tu, per anni. Perche' ti conviene. Adesso cerchi di salvare la faccia. See, vabbe'.

Il Mitico™

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Io ripeto: dopo aver letto che con Albertini si potrebbe avere Fenucci come dg della FIGC, tifo Tavecchio tutta la vita.

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cuoredilazio

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Citazione di: Il Mitico™ il 03 Ago 2014, 15:25
Io ripeto: dopo aver letto che con Albertini si potrebbe avere Fenucci come dg della FIGC, tifo Tavecchio tutta la vita.
In fin dei conti è questo che vogliono fare, spostare l'asse di potere Galliani-Lotito a favore di juve e riomma con fenucci dg sfruttando a livello mediatico, una cazzata o più pronunciata da tavecchio.
Tavecchio che invece ha fatto tanto nel concreto ma che non ha saggezza nella parola.

Paladino68

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Citazione di: Tarallo il 03 Ago 2014, 15:04
Ci sono limiti al pragmatismo, e l'idiozia completa con una spruzzata di razzismo li superano.
Tavecchio e' un idiota e va combattuto, anche se difendesse i nostri interessi. QUando verra' il prossimo, visto che probabilmente sara' un altro deficiente spinto dalla politica e in piu' difendera' pure gli interessi delle merde putrefatte, combatteremo pure lui.
Detto cio', il ritiro del sostegno a Tavecchio e' pelosissimo, su questo saremo d'accordo, spero.

No Tarallo pure tu no, non ci puoi cadere con tutte le scarpe. Non mi fate diventare il difensore di Tavecchio. Qui il 99% delle persone hanno sentito parlare Tavecchio per la prima volta perchè è partita contro di lui una campagna mediatica artatamente orchestrata grazie ad un suo assist clamoroso. Non sa comunicare, fa gaffe degne di Lotito non bello e giovane come Albertini, fa parte del potere e non è unnvolto nuovo.
Ma far passare per idiota o zoticone uno che ha 20 di esperienza nelle ferazioni mi sembra una manipolazione  della realtá.
Tavecchio è giá vice presidente "vicario" della FIGC, è stato quindi già votato per essere il n.2 della FiGC ed allora nessuno si era accorto che era uno sporco razzista. Adesso è sotto linciaggio mediatico dei poteri a lui avversi. Poteri che vedono i loro rappresentanti in Ulivieri, Agnelli e Pallotta e con capisco come non facciano turare il naso e scandalizzare allo stesso modo,  se non peggio, chi urla all'impresentabile a Tavecchio. Se la cosa è dovuta di impulso  alla frase impropria lo posso anche capire, ma se poi consideriamo presentabile chi ha la erre moscia....

A me Tavecchio forse non piace per nulla, così come non mi piace Albertini, che si dimesso non/dimesso è si è giá svenduto a certi poteri prima ancora di iniziare.

Ma non ci sto a sentirmi preso in giro da questa manipolazione mediatica della realtá.

Posto di seguito un articilo di Repubblica pre-ciclone mediatico, di Fulvio Bianchi. Può essere utile a capire quale è lo scenario reale.
Da leggere l'ultimo capoverso su Malagò.



Settimana decisiva, la prossima, per la presidenza Figc: l'unico candidato che c'è sinora, Carlo Tavecchio inizia il giro esplorativo, espone il programma e cerca il consenso. Si parte con il sindacato calciatori (che vuole Albertini), poi martedì Lega di B, giovedì assoallenatori e Lega Pro. Nel frattempo il 16 c'è l'assemblea di A (che probabilmente si spaccherà in due e non deciderà niente, come al solito...) e il giorno dopo il consiglio federale. A Tavecchio, che parte col 34% della sua Lega Dilettanti, per essere eletto basterebbe che giovedì Mario Macalli, contrario ad Albertini, gli garantisse il 17% della sua Lega Pro. Ma avrebbe la minoranza in consiglio federale. Meglio quindi cercare altri consensi: il 5% potrebbe arrivare la Lega B (ricordiamo che Abodi votò Lotito per fedeltà politica), il 2% dagli arbitri (potrebbero mai votare un ex calciatore?) e circa un 4-6% (massimo 8% dalla Lega di serie A). Tavecchio e Albertini comunque sanno benissimo che non è questione di numeri: ci vorrà, per chiunque vinca, un consiglio federale più forte, più deciso, meno litigioso di quello attuale. Un governo del calcio che abbia voglia di fare le riforme, a cominciare da quella dello statuto. Ora esiste ancora il diritto di veto, per questioni che riguardano, ad esempio, la riforma dei campionati.

Tavecchio, 71 anni domani (auguri), ha le capacità per governare la Figc. E' un uomo da apparato, conosce i problemi, è abituato a lavorare 10 ore al giorno. Ma c'è un fronte, abbastanza ampio, guidato dal sindacato calciatori, da Ulivieri, Andrea Agnelli, Pallotta e altri presidenti di A che vorrebbero in via Allegri Demetrio Albertini, un ex calciatore giovane. E' l'unico preparato: altri nomi come Costacurta, Vialli (che guadagna più che bene a Sky) e Cannavaro fanno sorridere. E poi lo stipendio da presidente Figc, 36.000 euro all'anno, non sarebbe certo compatibile con altri eventuali (molto eventuali) candidati. Pierluigi Collina, tirato in ballo da Marcello Nicchi, rinuncerebbe ai soldi che gli dà l'Uefa e la Federazione di Ucraina? E poi lui sa fare bene un altro mestiere, come si è visto. Alessandro Benetton viene da una famiglia che ha sempre snobbato il calcio. Dino Zoff (a parte che ha un anno in più di Tavecchio) è un allenatore e la sua esperienza come presidente della Lazio (1997) durò poco: è uomo da campo, non da scrivania. Lello Pagnozzi si è tirato subito fuori. La verità è che ci vogliono i voti per essere eletti, e gli unici che potrebbero prenderli sono Tavecchio e Albertini. Più il primo del secondo, visto che forse il calcio italiano non sembra ancora pronto ad avere un ex calciatore al vertice. Proporre certi nomi è offensivo per Giancarlo Abete: lui e il dg Antonello Valentini lasciano una Figc in salute, con un bilancio in attivo. Sì, Abete ha sbagliato: ha sbagliato a non imporsi di più ad un consiglio direttivo dove hanno fatto solo ostruzionismo e ognuno pensava al suo orticello. La Lega di A per oltre un anno non si è nemmeno presentata in via Allegri: Abete avrebbe dovuto far decadere, da regolamento, i due consiglieri federali (non il presidente). Non l'ha fatto, anche se sollecitato.

Un atto di debolezza. Ha affidato due commissioni (riforma statuto e riforma campionati) a Tavecchio e Macalli ma hanno trovato solo resistenze: e i risultati sono stati davvero modesti. Adesso Abete, poco prima di dimettersi, ha nominato un'altra commissione, quella per la riforma dei campionati. Tutto fermo: è vero che la A è pronta a scendere a 18, la B a 20. Ma la A propone una retrocessione diretta e la seconda attraverso uno spareggio. In questo caso la B, con 20 squadre, rischierebbe di avere una sola promozione. Inaccettabile per Abodi. In passato lo stesso Abete, ancor prima di diventare presidente, aveva proposto una riforma radicale dei campionati (con una B in due gironi). Non se ne fece nulla, erano gli anni delle vacche grasse. Nei giorni scorsi Tavecchio ha spiegato che secondo lui la A dovrebbe essere a 16 (d'accordo De Laurentiis e Lotito, contrarissimi tutti i club medio-piccoli), la B a 18, in più

due soli gironi da 18 in Lega Pro. Un taglio drastico, figlio della crisi. Tavecchio ha ben chiara la situazione: la sua stessa Lega è in difficoltà. "Qui se non si cambia, si va a fondo" ci ha detto qualche giorno fa: lui è per una linea dura. Tavecchio si batte per la fiscalità ai dilettanti e accetta una riduzione graduale del vincolo (per questo va sovente a Palazzo Chigi da Delrio). Inoltre è in buoni rapporti con Platini. Ma i guai sono infiniti: da riscrivere lo statuto, mettere un freno agli extracomunitari, rilanciare i vivai (il Barcellona spende 15 milioni all'anno, i nostri club un terzo quando va bene). Bisogna puntare sul Made in Italy e ridare consistenza al Club Italia. Albertini da anni punta alle Nazionali (ottimo il lavoro con Sacchi soprattutto sul fronte giovanile), alle seconde squadre, ma ha trovato l'ostracismo di Macalli. Demetrio è anche convinto che ci siano troppi stranieri (pippe come dice Macalli) e che la A debba scendere a 18 per essere più competitiva a livllo europeo. L'ex milanista gode di molta stima anche a livello Fifa e Uefa. Ma non sarà facile per nessuno fare le riforme. Ci vuole adesso un governo forte che lavori sodo per due anni (nel 2016 si rivota). Intanto il primo atto del nuovo consiglio federale, l'11 agosto, sarà quello di modificare le norme sul razzismo e sulla discriminazione territoriale. Soprattutto sui cori (odiosissimi) contro Napoli, c'è stato il caos fra curve chiuse e curve riaperte, e questo ha disorientato il giudice sportivo Tosel. Un pasticcio, ricordiamo, creato (due volte) dal consiglio federale lo scorso anno: non è stata quindi solo colpa di Abete. Ma il presidente federale ha sbagliato, per troppa generosità, quando ha confermato per altri due anni il contratto di Prandelli: la verità da noi scritta prima dei Mondiali e del fallimento (vedi Spy Calcio del 9 aprile) era il fatto che Prandelli non aveva trovato un grande club che lo volesse (il suo sogno era la Juve) e così aveva deciso di restare in azzurro. Che abbia una propensione a scappare è indubbio ormai...

Serie B a 20 squadre? Ecco come si fa la riforma
Se Siena e Varese non si iscrivono entro il 15 luglio, la serie B scenderà da 22 squadre a 20. Non sono previsti infatti ripescaggi: un maniera drastica per fare una riforma dei campionati. In Lega Pro invece è previsto che il prossimo anno ci devono essere 60 squadre in tre gironi: previsti quindi ripescaggi nel caso che qualche club non riesca ad iscriversi (in difficoltà Grosseto, Padova e Reggina). In serie D intanto il Castel Rigone non è iscritto al campionato: ma il patron Cucinelli, re del cachemire, ha un progetto internazionale per i giovani.

Tesseramenti fasulli, perché Malagò non indaga?
Il presidente della Federazione hockey prato, Luca Di Mauro, si è dimesso: martedì la Giunta Coni nominerà un commissario. E' il terzo dell'era-Malagò: in precedenza era toccato a pentathlon (risolto) e equitazione (uno scandalo, con un buco da 9 milioni). Ma nell'ambiente Coni crescono sussurri e sospetti su alcune Federazioni che avrebbero tesserati falsi: sinora era utile per avere i contributi, ma dal prossimo anno tutto cambia. Nel frattempo, sarebbe il caso che il Coni facesse un'inchiesta interna per capire ad esempio se è vero che in Sicilia ci sono molte società che hanno pochissimi atleti iscritti (e quindi non possono fare attività). E' tutto fasullo?

unicamenteLazio

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...ma poi mi chiedo se più in alto per riforme costituzionali ed elettorali è considerato dal Presidente, non di una società di calcio, ma del Consiglio INDISPENSABILE un razzista sessista anche lui condannato com'è berlusconi...se, ripeto, viene considerato esempio di virtù un omofobo come totti...dov'è lo scandalo...mi pare la normalità!

Gio

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Oggi addirittura Scalfari si occupa direttamente della questione nel suo articolo e dice chiaramente che Tavecchio è la controfigura di Lotito (di cui non parla benissimo). C'è una guerra in atto ed ognuno abbia pure la sua idea, ma lasciate perdere il razzismo e la difesa dei poveri giocatori sfruttati. Non c'entra proprio nulla.

La Federcalcio è in cerca di un nuovo presidente; la Nazionale italiana è uscita malconcia dai Mondiali brasiliani e vuole rilanciarsi. Il candidato alla Federcalcio più forte si chiama Tavecchio, un dilettante che fa gaffe ogni volta che apre bocca ed è la controfigura del presidente della Lazio, Claudio Lotito. Juventus e Roma non vogliono Tavecchio a nessun costo e sperano che il presidente del Coni, Giovanni Malagò, lo fermi, ma Malagò non vuole coinvolgere il Coni in una diatriba che gli metterebbe contro tutte le leghe dei dilettanti. Se la maggioranza dei club non si schiererà avremo Tavecchio alla guida del calcio italiano, cioè Lotito. L'affarismo diventerà la sostanza e il gioco del pallone una farsa per scalmanati.

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Tarallo

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Citazione di: Gio il 03 Ago 2014, 16:59
L'affarismo diventerà la sostanza e il gioco del pallone una farsa per scalmanati.

Eh invece adesso e' il Rotary Club. Ma anvedi questo.

zorba

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Ma se davvero l'ambientone "merdiatico" sta facendo la guerra a Tavecchio per fare in realtà le scarpe a Lotito all'interno della Federazione, sarebbe la prova provata che tutti quelli che sospettano simpatie trascorse del nostro presidente per i colori giallozozzi, sono completamente fuori strada...

:asrm :asrm :asrm

Rivolazionario

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Ecco.
Ma Lotito, che diavolo c'entra ?
"Tavecchio e' la controfigura di Lotito".
No.
Tavecchio è un razzista.

vaz

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Ammazza che vomito tutto ciò. Ce vorrebbe un gas nervino nella prossima assemblea.

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Rivolazionario

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Citazione di: vaz il 03 Ago 2014, 17:37
Ammazza che vomito tutto ciò. Ce vorrebbe un gas nervino nella prossima assemblea.

Io alla prossima assemblea, er vino lo eviterei proprio.

aquilante

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eccerto, se vince tavecchio, "cioè Lotito - come scrive sua eminenza eugenio scalfari - L'affarismo diventerà la sostanza e il gioco del pallone una farsa per scalmanati". se invece a vincere sarà albertini, ossia unicredit e la fiat o come diavolo hanno deciso ora di chiamarla, avremo bilanci sani, giustizia in campo e spalti finalmenti liberi da ogni discriminazione

del resto, come scrive bocca, con l'obiettività e la serenità che lo contraddistingue, a proposito della necessità per i nostri club di avere stadi nuovi di proprietà, la Roma "si sta battendo contro opposizione e burocrazia". quando lo chiede lotito, mandano zunino a fotografare le pozzanghere sulla tiberina, quando lo chiede unicredit tutti in lotta per la libertà. olé, albertini uno di noi


DajeLazioMia

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Facciamo attenzione va... Che questi ci fanno l'ennesimo biscottone. I puri, i non razzisti, quelli onesti che lottano contro il potere e per il bene del calcio italiano, quelli che non hanno conflitti di interesse.

purple zack

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Citazione di: Sbracchiosauro il 03 Ago 2014, 14:55
falla finita
non se pò dì
c'è una guerra in corso per distrugge la Lazio, ma per fortuna ce stanno i due robin hood che la difenderanno e la lasceranno a noi poveri stolti
taci e essi contento di ciò
e pazienza se devi esse un po' ipocrita per goderne, è Giusto così

Tavecchio è un testadicazzo razzista e becero e ignorante. come l'80% degli italiani, virgola più virgola meno

che dovemo fa?

nessuno lo pensa al ministero dell'Integrazione ma alla FIGC.

bak

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Citazione di: scalfari link=topic=24044.msg1872583#msg1872583 date=1407077959

i]La Federcalcio è in cerca di un nuovo presidente; la Nazionale italiana è uscita malconcia dai Mondiali brasiliani e vuole rilanciarsi. Il candidato alla Federcalcio più forte si chiama Tavecchio, un dilettante che fa gaffe ogni volta che apre bocca ed è la controfigura del presidente della Lazio, Claudio Lotito. Juventus e Roma non vogliono Tavecchio a nessun costo e sperano che il presidente del Coni, Giovanni Malagò, lo fermi, ma Malagò non vuole coinvolgere il Coni in una diatriba che gli metterebbe contro tutte le leghe dei dilettanti. Se la maggioranza dei club non si schiererà avremo Tavecchio alla guida del calcio italiano, cioè Lotito. L'affarismo diventerà la sostanza e il gioco del pallone una farsa per scalmanati.[/i]


Scalfari,tifoso dei parassiti, e' colui che ha riempito di rumenta la redazione sportiva di quel rotolo di carta igienica

cosmo

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La gaffe razzista di Tavecchio ha almeno tolto la maschera all'esercito di nani e ballerine a cui non frega nulla del razzismo ma stanno cavalcando l'onda per dare il calcio in mano ai poteri che vogliono loro.
Sullo slancio del politically correct si sono visti servire sul piatto d'argento l'occasione giusta affinché "l'affarismo diventerà la sostanza e il gioco del pallone una farsa per scalmanati (cit.).
Perché questo davvero succederebbe, usando le parole dell'ottuagenario radical chic (contro i quali preservo orgogliosamente dei pregiudizi), qualora fosse Albertini a salire sul trono della Figc.
La subitanea levata di scudi sulle brutte frasi di Tavecchio la condividevo, mentre ciò che sta succedendo negli ultimi giorni, ossia questo patetico codazzo di squali benpensanti e ipocriti rappresenta il solito giochetto politico, lurido, a cui siamo abituati anche per faccende extracalcistiche. E personalmente non lo condivido. Lo schifo e lo ritengo più pericoloso di un Tavecchio sulla poltrona della Figc.
Scalfari, Pallotta, Tommasi e Albertini non sono razzisti ma non lo sono a comando. Scalfari e il suo giornalaccio hanno una lunga storia di 'selezione' di ciò che è razzista e ciò che non lo è.
Sono passati dieci giorni dal'infelice frase di Tavecchio per farmi caldeggiare la sua investitura.
Ma siccome io guardo avanti, già pregusto lo scenario in caso tale investitura si verificasse. Nello specifico, forse, la politica potrebbe di punto in bianco cominciare ad occuparsi di Lotito. Il quale Lotito, vorrei precisarlo, non è razzista.
Preferisco Tavecchio a capo della Figc piuttosto che una masnada di porci affaristi manipolatori schierati contro la Lazio, il bene del calcio e la libertà di stampa intesa nella sua accezione più ampia, che comprenda cioè anche la certezza del non insabbiamento delle notizie.


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Sbracchiosauro

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Citazione di: purple zack il 03 Ago 2014, 18:22
Tavecchio è un testadicazzo razzista e becero e ignorante. come l'80% degli italiani, virgola più virgola meno

che dovemo fa?

nessuno lo pensa al ministero dell'Integrazione ma alla FIGC.

non esiste nessun altro candidabile?
o lui o la devastazione pro unicredit per cui saremo tutti uccisi uno a uno senza vie di scampo?
perfetto, bene, scendiamo a compromessi e teniamoci stammerda
al primo episodio di razzismo ultras però non dovrá volare una mosca, per coerenza

ralphmalph

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Citazione di: Sbracchiosauro il 03 Ago 2014, 19:11
non esiste nessun altro candidabile?
o lui o la devastazione pro unicredit per cui saremo tutti uccisi uno a uno senza vie di scampo?
perfetto, bene, scendiamo a compromessi e teniamoci stammerda
al primo episodio di razzismo ultras però non dovrá volare una mosca, per coerenza

Esattamente

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