Citazione di: jp1900 il 03 Ott 2019, 10:31
Se foste un po' meno rigidi, verso chi cerca di spiegare cosa intende (nei 5 minuti di pausa che si prende su un forum), si potrebbe ragionare insieme, e portare tutti (o la maggioranza) verso una posizione condivisa.
"Normale" non è un concetto assoluto, e non sottintende superiorità. Per un sessantenne, cresciuto in un paesino del centro Italia, la "normalità" è avere la pelle bianca.
Pensate sempre ai bambini, che non hanno filtri: da piccoli dicono tranquillamente, indicandolo, "perché quello è nero?", così come in Cina si facevano le foto con le biondissime figlie di un mio amico.
È il "dopo" che conta: se dopo aver visto un qualcosa di "anormale" segue una riparametrizzazione del proprio concetto di normale (ovviamente nei limiti personali) non vedo nessuna, ma proprio nessuna, attinenza tra quanto detto da Lotito ed il razzismo. Come nei bambini, che quando gli spieghi perché sia nero, lo prende per buono, e si concentra su altro, facendoti fare anche discrete figure di merda ("perché quello è senza un braccio?").
Essere nero, in Italia, non è la "normalità", per ora, e dirlo non significa essere razzisti, perché normale, in ogni caso, non significa migliore.
Questo stanno dicendo anche altri, e sono assolutamente d'accordo con loro.
Quoto e raccolgo contemporaneamente l'invito di Tarallo:
No, basta!Parafrasando Sciascia, basta ai professionisti dell'antirazzismo, basta ai convinti che "la mia anima è più candida della tua", "il mio sentire più lecito" "il mio essere antirazzista è più sincero del tuo".
Nei 70 anni della mia vita, ho già visto progressivamente liquefarsi la sinistra (oltre che per tanti altri motivi economici, sociali, geopolitici ecc.) anche a causa del continuo, snervante, devastante "io sono più a sinistra di te".
Se ci scazziamo anche qui sui distinguo cavillosi, sui diversi modi di intendere i tre livelli del linguaggio (locutorio,illocutorio, perlocutorio) delle pur gravi espressioni lotitiane, se addirittura arriviamo ad accusare di complicità morale nei respingimenti o nell'assassinio di Martin Luther King (affermazione offensiva, imho) il fronte dell'antirazzismo arretra pesantemente.
E basta anche al plauso di affermazioni quali "conosco razzisti che hanno la colf di colore in regola" perchè io conosco antirazzisti che hanno la badante di colore pagata in nero...quindi? 1 a 1?? Pari e patta e avanti così?
Diamoci una calmata, dai. se siamo qui (a meno che io non abbia sbagliato a capire) è perchè abbiamo tutti una visione della società comune.
Con sfumature diverse, come è giusto che sia, sfumature che appartengono alla nostra storia biografica, al nostro vissuto, alle nostre esperienze.
Possiamo affermare che QUI siamo tutti antirazzisti? Io dico sì e quindi cerchiamo di remare dalla stessa parte, altrimenti non si va lontano.
Tutto ciò scritto da un v.d.m. (espressione che leggo spesso qui, goliardica e simpatica ma... non trovate che racchiuda un pizzico di razzismo?)