AGGIORNAMENTO ORE 14.14 - La Corte di Giustizia Federale chiede di non far alcun riferimento alle ultime parole di Cremona, l'avvocato Melandri ci riesce a metà: "Mi mordo la lingua a non parlare dell'intervista del pm Di Martino. Noi vogliamo rispettare le istituzioni, ma ci si trova in una situazione paradossale. Vi sembrerà strano, ma per noi questo processo è quello più importante. Ieri sera sono stato a cena con Stefano, abbiamo parlato solo della partita di dopodomani. Condannare Mauri anche a un solo giorno di squalifica, significa asseverare a uno degli errori più macroscopici commessi negli ultimi 5 anni. Mi duole sentire ancora parlare Palazzi dell'istanza di custodia cautelare come un elemento con cui la Corte dovrebbe oggi confrontarsi".
AGGIORNAMENTO ORE 14.31 - Conclude, l'avvocato Melandri: "Mi toglierò la toga quando un tribunale emetterà una sentenza di condanna sulla base di contatti telefonici. Mauri riceveva 5 messaggi alle 2 di notte del 14 maggio e non rispondeva. Quindi stava dormendo in ritiro. Palazzi dice che si spegne il cellulare? Ma di cosa stiamo parlando...Non possiamo ritenere che quelle conversazioni abbiano un contenuto diverso da quello riferito da Mauri in ogni interrogatorio, senza cambiare mai la propria versione. Quando si parla di Aureli, ora si dice che Mauri non avrebbe mai giocato nella sua ricevitoria perché sarebbe stata come un autogol. Ma non sono io a dirlo, ma l'ordinanza di Cremona e il deferimento di Palazzi che parlano di 'collettore delle giocate anomale'. Si scrive che Mauri avrebbe utilizzano Skype, anche qui non c'è nessuna prova. La procura poi parla di una difesa reticente da parte del giocatore. Quando Mauri fu sentito in procura federale non era neppure a conoscenza d'essere indagato, si è presentato e ha detto tutta la verità. Avrebbe potuto non rispondere, celare l'incontro con Zamperini che era stato arrestato a novembre, lo aveva ammesso insieme alla consegna dei biglietti, aveva pure detto della conoscenza di Aureli. Questa sarebbe una bugia? Ultimo passaggio sulla famosa scheda: si continua a insistere che Mauri la utilizzava dal 28 aprile e non dal 13 maggio. Vedrete che uscirà fuori che il famoso mister x di cui si parla da mesi sarà stato contattato da questa scheda. Altrimenti non si spiega il motivo di questo accanimento sulle date".