Affascinante l'idea della squadra giovane e cazzuta, mi ricorda quel mio amico romanista che aveva una passione per annoni, perché era un guerriero, a suo dire. o quelli che sbavavano dietro le rigogliose gonadi di pasquale bruno o rino gattuso.
a calcio si gioca con i piedi, innanzitutto.
è più facile che diventi calciatore uno con il carattere debole (vedi luis alberto) che uno con i piedi montati al contrario.
a parità di capacità tecnica, su per giù, meglio un giocatore motivato, solido mentalmente, ambizioso, desideroso di vincere, è chiaro.
nel contesto attuale del calcio i giocatori forti e giovani costano tantissimo. basti vedere endrick, prenotato con un versamento di 70 milioni di euro, a soli 16 anni.
il psg, la squadra più forte del mondo, gioca (anche) con una banda di ragazzini.
ma li paga 50 milioni.
esiste una differenza tra acquistare bouaddi e fiondarsi su asp.
è possibile che asp sia un fenomeno sottovalutato, un talento inespresso, un fiore tardivo.
ma nella stragrande maggioranza dei casi sono semplicemente calciatori che promettevano bene e poi non hanno mantenuto, ve lo ricordate mastour del milan? se ne parlava come un incrocio tra tottibaggiodelpieromancini ma un po' meglio.
non mi pare sia andata così.
noi siamo oramai talmente miserabili che dobbiamo ravanare nell'umido per vedere se qualcuno ha lasciato cadere un frutto ancora commestibile, e poi dobbiamo festeggiare come carmela corleone, quando don vito, non ancora don, porta a casa una pera buona e matura per cena.
fa paura davvero quanto abbiamo abbassato le aspettative.
asp è uno da lecce, lo sapete vero?