Partiamo dagli aspetti positivi: è finito l'embargo contro Lotito. Per anni abbiamo assistito a vendite "miracolose" dei giallorosichi, mentre i contratti a lungo termine dei nostri giocatori si sono sempre rivelati capestri tali da rendere impossibile la loro cessione. Quest'anno, miracolosamente, ci siamo liberati in un sol colpo della quasi totalità delle zavorre. Ottimo. L'aspetto negativo è che abbiamo ufficialmente rinunciato a concorrere per il terzo posto: tra il Milan di Balotelli e Zaccardo, il Napoli di Armero, Calaiò e Rolando e l'Inter di Kuzmanovic, Kovacic, Laxalt e Schelotto, è molto difficile pensare che almeno due squadre non ci finiscano davanti, dando per scontato che la Juve è irraggiungibile e tenendo (ottimisticamente) fuori dal discorso riomma e Fiorentina (ma solo perché Rossi è ancora rotto).
La musica non sarebbe cambiata con l'arrivo di un ragazzino dal Brasile, meglio se viene a Giugno e fa tutta la preparazione prima di esordire. Però, visto che l'embargo è finito, l'arrivo di un paio di mestieranti moralizzati, un Pazienza e un Pellissier, per citarne due assolutamente raggiungibili, magari in prestito con diritto di riscatto, me lo sarei aspettato. Il portoghese sembrerebbe un jolly, speriamo di avere pescato bene. E speriamo che il giocattolo perfetto della banda Petkovic non si sia rotto, che il gruppo granitico sia felice di non avere "intrusi" al suo interno e che voglia stringere i denti fino alla fine. Lottare su tre fronti sarà difficilissimo, specialmente davanti le alternative sono troppo poche.