Signori, calcisticamente parlando, è stato un idolo vero. Ha fatto diventare Laziali tantissimi bambini in quel periodo, ha giocato anche con una gamba sola, ancora lo ricordo con emozione aggrappato alla vetrata della Nord dopo il 2-0 su rigore nel derby di ritorno del primo anno di Zeman (all' andata perdemmo 3-0 balbo cappioli fonseca)
Sul campo uno dei grandissimi eroi della storia della SS Lazio 1900.
Però, come spesso è capitato a questi nostri eroi, una volta smessi i panni del campione ha saputo regalarmi solo grandi delusioni. Ha scritto nella sua biografia che i tifosi Laziali erano diversi dai romanisti, in quanto andavano allo stadio solo quando la squadra vinceva, mentre quegli altri ci andavano sempre a prescindere dal risultato. Chi vive a Roma sa benissimo quanto siano bugiarde dichiarazioni del genere, anzi si potrebbe dire che è esattamente il contrario. Come se non bastasse l' ho sentito sputare veleno sui tifosi il giorno della morte di Gabriele, dicendo che in fondo se l' era cercata e che i tifosi che vanno in trasferta sono tutti delinquenti.
Colpevole o no di quelllo di cui è accusato, sinceramente il mio giudizio nei suoi confronti non cambia minimamente.
Di certo non mi strappo le vesti per il suo arresto, visto che dopo essere sceso in piazza per lui ed averlo eletto Re ho ricevuto in cambio solo indifferenza ed acredine.