Parlare di riconoscenza in un ambiente dove l'entità degli interessi economici è ormai diventato elemento preponderante su tutto, mi sembra del tutto fuori luogo.
Anche se da tifoso e appassionato di sport lo dico con la morte nel cuore, trovo normale che chi movimenta milioni di euro ragioni in modo diverso rispetto a un tifoso. Un giocatore professionista, affidando la sua procura ad un altro professionista, non può ragionare con il cuore e con la riconoscenza, ma deve curare al meglio i propri interessi cercando di massimizzare i guadagni nell'arco della sua breve carriera che prima o poi terminerà.
Di conseguenza io da uno che fa il calciatore professionista, oltre alle prestazioni sul campo non mi aspetto nulla. Mi sarei invece aspettato che la società avesse fatto tesoro dei propri errori pregressi, anzichè stare a discutere oggi di un rinnovo riferito a una situazione che doveva essere già chiusa in un senso o nell'altro. Certo, non è che perdiamo Nesta, ma perdiamo comunque un patrimonio che sul mercato avrebbe consentito, per esempio, di prendere quel difensore di fascia che tanto ci manca, e che invece non abbiamo per mancanza di liquidità.
Nella fattispecie, è probabile che con Diakitè qualcuno abbia agito in modo scorretto facendo offerte al giocatore, ma la mancanza di tempismo, o, in ogni caso, di chiarezza nelle strategie, ha favorito questa furbata. Resta da capire il perchè queste furbate qualcuno le fa tranquillamente alla Lazio e non ad altri top team della serie A, ma qui ci sarebbe da aprire un altro topic.