eagle 70, il paragone con berlusconi e famiglia regge fino a un certo punto
perché berlusconi era insultato, vilipeso, odiato dai suoi avversari politici, in particolare dai più radicali di essi. ma questo fa parte della dinamica politica, in particolare fa parte della dinamica politica italiana del 900 (matteotti e piazzale loreto, la morte in carcere di gramsci e l'attentato a togliatti, dalla chiesa e aldo moro, per citare alcuni dei casi più tragicamente famosi). berlusconi era, oppure è, amato dalla sua parte e odiato, più o meno, dalla parte avversa. esattamente come accadeva, o accade, per occhetto, per dalema o per bersani. c'è da augurarsi che si passi a una dinamica di maggiore tolleranza (a me non sembra che si stia andando nella direzione desiderata), ma i fatti questo dicono
nel calcio però io non conosco - o comunque faccio fatica a ricordare - episodi di presidenti cui si è teso, da parte dei tifosi della squadra stessa che lui presiede, a rendere impraticabile lo stadio, o quanto meno a renderglielo ostile, non per un periodo più o meno breve (tutti i presidenti hanno subito periodi di contestazione), bensì costantemente, per tutti gli anni della presidenza, indipendentemente dai risultati
lotito certamente non è un "povero cristo martoriato e villipeso", giustamente o ingiustamente poco conta; lotito è il presidente di una società di calcio contro il quale è in atto da anni una mobilitazione costante e organizzata, finalizzata a costringerlo a dismettere la proprietà della società stessa. oggi la forza che in questi anni più di altri ha promosso la contestazione, sostiene di voler abbandonare questa fase. io giudico positivamente questo passaggio e siccome sono convinto che la proposta viene da persone serie e consapevoli, invito queste persone a scelte e comportamenti conseguenti ed esemplari. ad uscirne rafforzata sarebbe la loro proposta, la loro iniziativa. oltre che la nostra amata Lazio, naturalmente