cmq avevo scritto anche questo, che forse è meno fazioso di chiedere se siamo legati ancora, come delusione/frustrazione, agli anni cragnottiani.
Citazione di: V. il 21 Mar 2014, 14:38
Aquilante ha scritto il suo canto di gloria e di battaglia. Scrivete il vostro invece di affossarlo e criticarlo. E non è la frase "se sei capace fallo tu", no è un invito a scrivere. Raccontate la vostra bandiera, i vostri stendardi pronti per domenica. Qui dentro è come un magazzino tessile, tutti cercano di cucire e filare. ogni tanto qualcuno sbatte la porta, qualcuno si sfoga, chi divide i banchi etc. Però lanciare tutti sti mortaretti lanciati tra le postazioni h24 è sfiancante. Non esiste da decenni uno striscione unico allo stadio, ognuno ha il suo, cantate e fate il vostro. Fosse pure all'opposto di Aquilante, sarebbe ossigeno al confronto de sta puzza de mortaretti.
se devo scegliere una stagione degli anni di cragnotti, scelgo il 1998: perché chi ci ha creduto in quell'anno ci ha creduto per sempre. Eppure c'erano squadroni enormi e più forti di noi, noi eravamo poco, promesse, talenti, mah, bh.
in questa separazione abissale tra tifosi e Lotito, si è persa una possibilità: quella che qualcuno un giorno si sveglia e dice proviamoci (a vincere) e non parlo di scudetto. La vittoria della Lazio oggi sarebbero i milioni della champions.
A dirla tutta, ricordo che nel 1997- 1998 i nostri cugini non stavano capendo nulla e restavano scettici, mentre alcuni di noi, tantissimi, avevano capito che stavamo iniziando la scalata.
Lassa perde la Società per un attimo: qui nessuno ha più voglia di far capire alla squadra, ok proviamoci.
lo stallo è evidente: si aspetta qualcosa extra-campo. io invece lo voglio dal campo.