Citazione di: Splash21 il 10 Feb 2011, 12:25
Vabbé ma se vogliamo dirla tutta il Milan giocava senza centrocampo , e in pratica gli abbiamo consegnato il nostro . Lì secondo me si poteva fare molto di più , perché T.Silva , Emmanuelson e Flamini non sono così bravi a creare e impostare , e con i nostri giocatori , alcuni dei quali sono abbastanza bravi per mantenere il possesso palla si poteva cercare di fare la stessa cosa che abbiamo fatto col centrocampo del Chievo per costringerli a fare i lanci lunghi per Ibra (che è poi quello che hanno fatto) , ma a differenza della partita che abbiamo giocato in cui non avevamo possibilità di creare azioni offensive perché troppi schiacciati , con un centrocampo più alto qualche occasione in più l'avremmo creata
Si parla che quando la Lazio ha la palla non ci sono movimenti per aiutare il giocatore con la palla tra i piedi , che l'unico terzino che si sovrappone sempre è Lichtsteiner , mentre Radu lo fa 2 volte a partita (per scelta di Reja credo , forse per dare più libertà a Mauri) , che se non si muove Mauri non si crea il minimo spazio , che Ledesma e Brocchi durante la fase di possesso sono quasi inutili (sopratutto il primo , che è costretto a fare la diga
) , che Floccari quando gioca lo fa sulla trequarti per cercare di servire quelli che si inseriscono che alla fine sono Mauri , Hernanes (che però non lo fa bene , non è nelle sue corde) e Zarate che lo fa quando je pare (qui la colpa è sia sua , sia di Reja) , e spesso pure quando qualche movimento in avanti c'è (pochi per la verità) ci pensa Ledesma a verticalizzare per nessuno , visto che i nostri attaccanti 1 per scelta tecnica e l'altro per sua scelta non attaccano la profondità
il Milan saltava spesso il suo centrocampo, come giustamente dici.
per provare a far qualcosa in più ci sarebbe voluto un giocatore più dinamico palla al piede, che non avevi. Ledesma ogni volta che doveva stoppare un pallone ci metteva alcuni minuti, per cui impossibile tentare anche solo di pensare un po' più velocemente.
Floccari è un attaccante molto mobile, e questo dovrebbe creare la situazione affinché ci sia un inserimento, cosa che con Zarate avviene, ad esempio, visto che, tra gol mangiati e segnati, è evidente che davanti al portiere ci finisce spesso. ma anche con Mauri, che sta attraversando un momentaccio di forma ed Hernanes, anche lui sottotono ultimamente.
quando giochi con Kozak è tutta un'altra situazione, essendo lui un riferimento centrale e poco mobile. ma soprattutto essendo per caratteristiche un vero e proprio terminale offensivo, basta guardare tutti i gol che ha faatto o propiziato, faccia alla porta. quando giochi con Kozak è lui che devi mettere nelle condizioni di segnare, non lui che deve farlo per altri, non è proprio il suo ruolo, quest'ultimo, semplicemente.
questo cambia tutta la filosofia di attacco in una squadra come la Lazio, e non è facile assorbire principi di gioco così diversi. Kozak era partito a inizio anno per fare la quarta punta, e infatti non è quasi mai entrato se non per scampoli di gioco. il ceko era la scelta dell'ultimo quarto d'ora, in casi di partite bloccate e contro squadre molto chiuse. tra l'altro a gennaio era stato promesso al Bologna, se non erro, per cui ci si sarebbe privati del giocatore proprio perché al momento, vuoi per l'età, vuoi per le caratteristiche, non funzionale al progetto tecnico. nel breve giro di un paio di settimane hai avuto i ko di floccari e la squalifica di zarate, uniti all'indisponibilità di rocchi.
il risultato è che la Lazio, in un momento di scarsa forma per alcuni suoi interpreti avanzati (mauri e hernanes), con l'assenza forzata dei suddetti, e con un calendario ammettiamolo abbastanza tosto (Bologna Milan e Chievo sono squadre ostiche e/o molto attrezzate, sta cosa nelle rispettabili analisi che leggo manca sempre, sembra che ogni partita la stiamo a gioca' contro l'albinoleffe o il frosinone... boh...) si è ritrovata di punto in bianco col primo riferimento offensivo nella persona di kozak. il quarto uomo, sulla lista dei prestiti a gennaio, un tipo di attaccante che poco si sposa con la filosofia tattica studiata per le caratteristiche di floccari, zarate e rocchi. a me pare fisiologica la difficoltà della Lazio ad assorbire nuove mentalità offensive.
dopodiché non riesco a capire, ma quante persone devono attaccare nella Lazio? quando salgono i due terzini, a volte anche contemporaneamente (Radu solo 2 volte a partita? a volte ho quasi la certezza che vediamo partite diverse...), quando hai mauri ed hernanes che si muovono dietro il centrocampo avversario per suggerire il taglio al portatore di palla, quando hai le due punte una per forza di cose al centro, come riferimento avanzato e l'altra decentrata allo scopo di sollecitare in ampiezza la linea di difesa avversaria, quanti altri ce ne devono sta' davanti alla linea della palla? no perché sembra che la Lazio attacca con 1 persona oltre questa famosa linea e invece non è assolutamente vero.