Sciopero Serie A il 25-26 Settembre

Aperto da Murmur, 10 Set 2010, 12:23

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MTL

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Citazione di: gaizkamendieta il 10 Set 2010, 15:56
tu ti puoi rifiutare.. a meno che non sia la tua azienda a trasferirsi o che tu non abbia un particolare contratto in cui sia specificato che il tuo lavoro sia basato su una tale mobilita'!
Gaizka, ti prego, dai! Non prendiamoci in giro, su! In quale Paese vivi? L'alternativa è: vai lì oppure ti dimetti. Per favore

Gio

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Il punto è che non c'è equilibrio tra le due posizioni.
Il calciatore è sempre in posizione di forza.

Se vuole restare (vedi Manfredini) non puoi mandarlo via perchè ha il contratto.
Però se vuole andare via, poverino, il calciatore non può rimanere prigioniero di quello stesso contratto (vedi Kolarov).
Così non funziona.

Ci devono essere due clausole nei contratti con i calciatori.
Una è quella rescissoria per il calciatore e ci si sta arrivando.
L'altra deve essere rescissoria per la società. ovvero se il calciatore non rende la società paga una percentuale (il 30% ?)di quanto resta da pagare ed il calciatore è fuori.

Nulla di epocale.
E' ciò che avviene, per esempio, con tutti i dirigenti di tutte le aziende del mondo, che, da un giorno all'altro possono essere mandati via con due o tre anni di stipendio in tasca.



MARA

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gaizkamendieta

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Citazione di: MTL il 10 Set 2010, 15:59
Gaizka, ti prego, dai! Non prendiamoci in giro, su! In quale Paese vivi? L'alternativa è: vai lì oppure ti dimetti. Per favore
??' ma in quale paese vivi tu... ci venisse un primario qualsiasi che si è rotto i [...] di avermi tra i piedi a dirmi tu te ne vai a lavorare a pescasseroli o ti dimetti!!
ma ndo lavorate???

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MTL

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Non solo. Questi individui, di cui Oddo si è fatto oggi portavoce, nel loro comunicato hanno parlato di DIRITTI UMANI
Si facesse molta attenzione: mala tempora currunt. In Italia hanno tirato un lacrimogeno ad un sindacalista; in Afghanistan è morta una persona durante una manifestazione, perchè un sedicente pastore di anime, che si fa chiamare Dr. Jones ha dichiarato di voler bruciare in pubblico un Corano.
Meditate...

MTL

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Citazione di: gaizkamendieta il 10 Set 2010, 16:09
??' ma in quale paese vivi tu... ci venisse un primario qualsiasi che si è rotto i [...] di avermi tra i piedi a dirmi tu te ne vai a lavorare a pescasseroli o ti dimetti!!
ma ndo lavorate???
A gaizka, beato te!! Evidentemente stiamo in situazioni lavorative molto differenti tra loro. Stai tranquillo che qui in un'azienda privata non funziona come sul tuo posto di lavoro

fish_mark

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Citazione di: Gio il 10 Set 2010, 16:02
Il punto è che non c'è equilibrio tra le due posizioni.
Il calciatore è sempre in posizione di forza.

Se vuole restare (vedi Manfredini) non puoi mandarlo via perchè ha il contratto.
Però se vuole andare via, poverino, il calciatore non può rimanere prigioniero di quello stesso contratto (vedi Kolarov).
Così non funziona.

Ci devono essere due clausole nei contratti con i calciatori.
Una è quella rescissoria per il calciatore e ci si sta arrivando.
L'altra deve essere rescissoria per la società. ovvero se il calciatore non rende la società paga una percentuale (il 30% ?)di quanto resta da pagare ed il calciatore è fuori.

Nulla di epocale.
E' ciò che avviene, per esempio, con tutti i dirigenti di tutte le aziende del mondo, che, da un giorno all'altro possono essere mandati via con due o tre anni di stipendio in tasca.

Così non funziona nella vulgata che piace tanto.
La realtà è che il sig. Kolarvo se vuole andare via, poverino, perché si sente prigioniero del contratto o porta una società che è disposta a dare bei quattrini (tipo 22 mln di euro) oppure risponde alla mia convocazione per il ritiro pre-campionato e lì deve venire.
Non raccontiamoci balle, per favore.

Sui dirigenti che si prendono due o tre anni di stipendio per andare via è una clausola che andrebbe applicata anche al calcio, anzi è già prevista, ma le società nicchiano sul punto: chissà perché.

fish_mark

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Citazione di: MTL il 10 Set 2010, 15:58
di quale stipendio più basso parli? Ti riferisci alla proposta delle società? Ti prego di informarti prima di scrivere una cosa del genere.
Inoltre, se non riconosciamo una peculiarità alla professione dela calciatore di serie A in Italia - ripeto professione dela calciatore di serie A in Italia , senza fregarmene di quello che succede oltralpe, di cosa parliamo?

Mi sto informando sulla posizione DELLE società. Ho saputo che hanno intenzione:
- di garantire una parte fissa del salario bassa aumentando quella variabile
- di introdurre una norma che impedisce ai giocatori di rifiutare il trasferimento a parità di salario.

Si sta discutendo su questo, tra le altre cose.

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MTL

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Citazione di: fish_mark il 10 Set 2010, 16:15
Mi sto informando sulla posizione DELLE società. Ho saputo che hanno intenzione:
- di garantire una parte fissa del salario bassa aumentando quella variabile
- di introdurre una norma che impedisce ai giocatori di rifiutare il trasferimento a parità di salario.

Si sta discutendo su questo, tra le altre cose.

Esatto. sarebbe molto interessante sapere in quale percentuale si abbassa la quota fissa rispetto ll'accordo precedente.
peraltro vorrei rammentare che le contrattazioni sugli emolumenti dati ai calciatori avvengono sul netto o non sullo stipendio lordo.

fish_mark

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Citazione di: MTL il 10 Set 2010, 16:12
A gaizka, beato te!! Evidentemente stiamo in situazioni lavorative molto differenti tra loro. Stai tranquillo che qui in un'azienda privata non funziona come sul tuo posto di lavoro

Infatti esistono i tribunali del lavoro dove le aziende private spesso e volentieri beccano belle e meritate legnate (anche le società di calcio, recentemente).
Il tuo esempio sui trasferimenti da Roma a Milano nella stessa azienda non c'entra niente con i trasferimenti delle società di calcio.

MTL

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Citazione di: fish_mark il 10 Set 2010, 16:17
Infatti esistono i tribunali del lavoro dove le aziende private spesso e volentieri beccano belle e meritate legnate (anche le società di calcio, recentemente).
Il tuo esempio sui trasferimenti da Roma a Milano nella stessa azienda non c'entra niente con i trasferimenti delle società di calcio.
Hai ragione: io non appartengo ad una categoria di privilegiati

arrigodolso

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Citazione di: gaizkamendieta il 10 Set 2010, 15:34
qualcuno dei criticoni mi risponde?? Perche i presidenti non mettono un tetto agli ingaggi??
si risolve tutto.. la crisi del calcio.. gli stipendi troppo alti etc.etc..

PERCHE???

Perche' allora i Moratti i Berlusconi gli Agnelli non avrebbero piu' motivo per stare nel calcio,non potendo piu' primeggiare grazie alle loro possibilita' economiche, e si andrebbe verso un calcio dove per primeggiare non basteranno le possibilita' economiche, bensi' le capacita' manageriali. Perche' toglieresti il giocattolo dalle mani di quelle due o tre dinastie che ci hanno finora giocato a loro piacimento, con tutti gli altri a fare numero e da contorno per accrescere il divertimento dei pochi eletti.

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MTL

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In sintesi mi fate capire una cosa? Chiedo in particolare a fish e gaizka: i calciatori di Serie A fanno bene a proclamare lo sciopero il 25-26 settembre sì o no?

fish_mark

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Citazione di: MTL il 10 Set 2010, 16:17
Esatto. sarebbe molto interessante sapere in quale percentuale si abbassa la quota fissa rispetto ll'accordo precedente.
peraltro vorrei rammentare che le contrattazioni sugli emolumenti dati ai calciatori avvengono sul netto o non sullo stipendio lordo.

Tutto sarebbe interessante, soprattutto se ci fosse maggiore trasparenza e quindi i dati, veri, all'euro, venissero pubblicati sui maggiori organi di informazione. Invece, certe cose "è mejo che non se sa in giro".
Il fatto che avvengano sul netto poi non può destare scandalo: su quello le società ci pagano (o ci dovrebbero pagare) le tasse.

Citazione di: MTL il 10 Set 2010, 16:19
Hai ragione: io non appartengo ad una categoria di privilegiati

Si, non appartieni come il sottoscritto a quella categoria di privilegiati, però i calciatori non sono soltanto i Robinho o i Zarate, ma anche i sig. sconosciuti che arrivano da quelle parti per un momento di gloria e spesso e volentieri rimangono a nemmeno 30 anni con un pugno di mosche in mano.
Rammento una dichairazione di Delio Rossi che ha sottolineato che:
- i calciatori vanno via da casa a 15 anni in un'altra città (a 15 anni sei un ragazzino) e affrontano sacrifici che molti ragazzi della loro età non sopportano;
- molti calciatori, anche di campionati minori come B o C nel momento in cui spuntano un buon contratto mettono su famiglia e comprano case e belle macchine, salvo poi ritrovarsi senza contratto a 25 anni.
sono assurdità di un mondo dove non è tutto oro quello che luccica, anzi.

Il contratto collettivo serviva (e spero ancora serve) a dare garanzie minime ai giocatori tutti, non agli Ibrahimovic, ma ai Vignaroli e agli Artipoli, ai signori nessuno.

Sulla domanda che pone MTL. la mia risposta è la seguente:
SI[/b][/size]

Gio

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Citazione di: fish_mark il 10 Set 2010, 16:13
La realtà è che il sig. Kolarvo se vuole andare via, poverino, perché si sente prigioniero del contratto o porta una società che è disposta a dare bei quattrini (tipo 22 mln di euro) oppure risponde alla mia convocazione per il ritiro pre-campionato e lì deve venire.

Questo avviene in una piccola percentuale di casi.
Nella sostanza, una società non ha strumenti idonei per trattenere un calciatore
che ha ricevuto un'offerta da un'altra società.
Specie se la società offerente è più potente di quella del calciatore.
In questi casi le variabili di cui si tiene conto sono altre.
L'obbligo del calciatore di rispettare il contratto non è preso quasi mai in considerazione.
Quasi ci fosse un diritto del calciatore di non rispettarlo.

Poi sul fatto che ci siano società che di tutto questo non tengono conto nel loro operare è un altro discorso ...

MTL

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Citazione di: fish_mark il 10 Set 2010, 16:24
Tutto sarebbe interessante, soprattutto se ci fosse maggiore trasparenza e quindi i dati, veri, all'euro, venissero pubblicati sui maggiori organi di informazione. Invece, certe cose "è mejo che non se sa in giro".
Il fatto che avvengano sul netto poi non può destare scandalo: su quello le società ci pagano (o ci dovrebbero pagare) le tasse.

Si, non appartieni come il sottoscritto a quella categoria di privilegiati, però i calciatori non sono soltanto i Robinho o i Zarate, ma anche i sig. sconosciuti che arrivano da quelle parti per un momento di gloria e spesso e volentieri rimangono a nemmeno 30 anni con un pugno di mosche in mano.
Rammento una dichairazione di Delio Rossi che ha sottolineato che:
- i calciatori vanno via da casa a 15 anni in un'altra città (a 15 anni sei un ragazzino) e affrontano sacrifici che molti ragazzi della loro età non sopportano;
- molti calciatori, anche di campionati minori come B o C nel momento in cui spuntano un buon contratto mettono su famiglia e comprano case e belle macchine, salvo poi ritrovarsi senza contratto a 25 anni.
sono assurdità di un mondo dove non è tutto oro quello che luccica, anzi.


Il contratto collettivo serviva (e spero ancora serve) a dare garanzie minime ai giocatori tutti, non agli Ibrahimovic, ma ai Vignaroli e agli Artipoli, ai signori nessuno.

Sulla domanda che pone MTL. la mia risposta è la seguente:
SI[/b][/size]
D'accordissimo sul punto! Allora proclamassero lo sciopero i calciatori di Lega pro.
Ripeto, bisogna fare attenzione, mala tempora currunt...

eaglefly1978

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Citazione di: MTL il 10 Set 2010, 16:27
D'accordissimo sul punto! Allora proclamassero lo sciopero i calciatori di Lega pro.
Ripeto, bisogna fare attenzione, mala tempora currunt...

1000%

Gio

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Citazione di: fish_mark il 10 Set 2010, 16:24
Il contratto collettivo serviva (e spero ancora serve) a dare garanzie minime ai giocatori tutti, non agli Ibrahimovic, ma ai Vignaroli e agli Artipoli, ai signori nessuno.


Magari potremmo anche cominciare a pensare che essere giocatori di calcio non sia un diritto. E sia fortuna che spetta solo ai più bravi.
E che anche il signor Artipoli (lo prendo come esempio) date le sue qualità possa cominciare a farsi il mazzo come tutto il resto del mondo.

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Il Mitico™

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Citazione di: arrigodolso il 10 Set 2010, 16:20
Perche' allora i Moratti i Berlusconi gli Agnelli non avrebbero piu' motivo per stare nel calcio,non potendo piu' primeggiare grazie alle loro possibilita' economiche, e si andrebbe verso un calcio dove per primeggiare non basteranno le possibilita' economiche, bensi' le capacita' manageriali. Perche' toglieresti il giocattolo dalle mani di quelle due o tre dinastie che ci hanno finora giocato a loro piacimento, con tutti gli altri a fare numero e da contorno per accrescere il divertimento dei pochi eletti.
Veramente questo sta già accadendo con il fair play finanziario, il problema è un altro: se tutta l'Italia approva questa riduzione degli ingaggi e uno solo no, la applichi in ogni caso senza di lui? No, perché poi quando tratti un calciatore che sta trattando anche quella squadra sei svantaggiato sull'ingaggio. Però in Italia si può benissimo fare una legge approvata dalla maggioranza, ma non basta perché bisogna applicarla in tutto il Mondo, altrimenti se ad esempio l'Inter vuole lo stesso giocatore che sta trattando anche il Real Madrid, sarebbe svantaggiata sull'ingaggio.

fish_mark

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Citazione di: Gio il 10 Set 2010, 16:27
Questo avviene in una piccola percentuale di casi.
Nella sostanza, una società non ha strumenti idonei per trattenere un calciatore
che ha ricevuto un'offerta da un'altra società.
Specie se la società offerente è più potente di quella del calciatore.
In questi casi le variabili di cui si tiene conto sono altre.
L'obbligo del calciatore di rispettare il contratto non è preso quasi mai in considerazione.
Quasi ci fosse un diritto del calciatore di non rispettarlo.

Poi sul fatto che ci siano società che di tutto questo non tengono conto nel loro operare è un altro discorso ...

La società ha tutti gli strumenti idonei, legali, per convincere anche con la "forza" (sempre legale) un giocatore a rispondere alle sue direttive forte del contratto in essere.
Il diritto del calciatore di non rispettarlo poi - permettimi - non ha senso, per il calciatore questo diritto non ce l'ha. Tanto per rimanere in ambito Lazio il sig. Pandev lo scorso anno lo convocavo per il ritiro (come fu fatto) e l'avrei convocato per Pechino (come NON fu fatto), poi l'avrei iscritto alla lista EL (come NON fu fatto) e l'avrei schierato nelle partite di campoinato almeno in panchina (come NON fu fatto).
Ma il nostro stratega elaborò la celebre dottrina del "chiodi e martello": sarebbe stata preferibile quella del "birra e salcicce".

Piuttosto non è infrequente sapere di casi dove le società acquistano giocatori, anche dal sudamerica, poi vedendo che non sono all'altezza delle aspettative provano ad assumere atteggiamenti da mobbing, tipo lo convocano nell'hotel ma non si fa trovare nessuno, oppure fanno partire il pullmann senza aspettare il convocato (parlo di altre società non della Lazio). Potremmo parlare di società che hanno il diritto di non rispettare il contratto?

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