Quale "esperto" in materia direi che:
1) Molte delle trame che fanno commentare "seeeee, ma che stai a dì, te pare", solitamente, sono più o meno vere, o comunque plausibili.
2) In questo caso, tuttavia, l'ipotesi non regge. Il comportamento delle Istituzioni polacche, nella circostanza, mette solo che in imbarazzo il Governo italiano. Ora, per quanto il medesimo possa contare come il due di briscole, non parte da una situazione di debolezza tale e di dipendenza dalla Polonia (semmai è la Polonia ad avere una forte necessità di mantenere ad un certo livello gli investimenti italiani e la presenza di PMI sul territorio, oltre a un paio di "colossi") al punto da accettare un ricatto simile. All'interno dell'UE la posta in gioco per eventuali accordi commerciali non è così alta, inoltre. Il margine di manovra è abbastanza limitato.
Insomma, in linea di massima il ragionamento filerebbe molto più di quanto non si pensi (anzi, ma che scherziamo? La storia letta attraverso i documenti diplomatici è tutta così), nel caso di specie tenderei ad escludero categoricamente.