ahahahhaah
seeeeeeee
WN io ho riscontro diretto di false testimonianze praticamente ogni settimana in cause di lavoro.
Colleghi che riportano false testimonianze perché intimoriti o per favore al capo, capi che dichiarano il falso. Lascia stare, ne parli come se dicendo una bugia il naso diventasse rosso e cadesse un fulmine dal cielo.
Capisco che fare i conti co sta cosa mina la solidità della nostra procedura giuridica, ma questo è.
E btw invece di fare ipotesi puoi trovarti e leggerti le prove documentali, così ti fai un'idea.
Perché continui a parlare come se non fossero a nostra disposizione quando invece lo sono.
E si capisce perfettamente cosa accade, ma al contempo come una testimonianza della ragazza a favore di greenwood le renderebbe inutili in aula.
Citazione di: jp1900 il 26 Giu 2024, 09:24
Ho risposto no, se ci fosse stata l'opzione "No, ci manca anche lui per buttare ancora più fango sulla nostra Lazio" l'avrei selezionata sicuramente.
Non sono però d'accordo su alcune osservazioni lette, perchè come al solito si dipinge la realtà (di merda) da un lato paragonandola al migliore dei mondi possibile dall'altra. Se non si ritiene necessaria una sentenza di un giudice, come ci si difende da un'effettiva accusa inventata?
Inoltre, questa mentalità "maschilista" che abbiamo riguardo al rapporto uomo/donna è devastante per le donne sul discorso violenza, ma paradossalmente lo è per gli uomini per quanto riguarda il discorso affido dei figli nel caso di divorzio, ad esempio, dove le tutele sono tutte per la madre e mai per il padre.
Detto questo, con tutti i giocatori che ci sono perchè fissarsi proprio con Greenwood? Lotito proprio non capisce...
Nel caso specifico, non credo sia secondario il fatto che la compagna
ma io non capisco jp1900, sinceramente, come davanti al problema della violenza sulle donne il pensiero vada al caso di accusa inventata.
Sarebbe come se parlassimo del problema della fame in centro africa e qualcuno mi dicesse "e come facciamo coi dieci bambini obesi del congo?". Cioè la cosa mi risulta allarmante perché mi dà proprio l'impressione del maschio più preoccupato del problema che può coinvolgere lui di quello ben più grave e pesante che però riguarda le donne e quindi nelle preoccupazioni che ha in testa viene dopo.
Nel merito: ovvio che c'è sempre un rischio di calunnia, ma se ci pensi bene c'è sempre.
Cosa mi impedisce di andare nella stanza del mio capo e come Tyler durden pestarmi a sangue dicendo poi che è stato lui? Astrattamente, nulla. Ciò però non significa che dobbiamo porci il dubbio ogni volta che vediamo uno mandato in coma se non se lo sia fatto da solo.
è proprio sballato l'ordine del discorso. O meglio, più che sballato condizionato dalla cultura maschilista.
perché infatti sto dubbio se vedi uno uscito da una rissa non ti viene. Non ti viene da dire "mah, la rissa se la sarà inventata?" di base, come primo impulso.
E questo beneficio del dubbio io non riesco a non vederla come difesa di corpo del genere maschile.
"potrei esserci io al suo posto, diamogli sto beneficio perché un domani potrebbe capitare a me".
La sentenza del giudice è necessaria per andare in galera. Non si può andare in galera per prove circostanziali, anche se quelle ci raccontano qualcosa.
Se io sento uno che dice alla compagna di aprire le gambe e non rompere il cazzo, se la sento penetrarla evidentemente senza consenso quello per me è stupro. Ciò che dice la legge è distinto da ciò che pensa il cittadino Daniele e questa cosa è SANA. Se il cittadino daniele dicesse "io non penso, io mi attengo a ciò che dice il giudice" non sarebbe più un cittadino, ma un oggetto inanimato che vive in termini puramente organici ma non politici la sua cittadinanza.
Pochi giorni fa un sindacalista è stato assolto perché un giudice ha ritenuto che 20 secondi per negare il consenso al rapporto sessuale fossero troppi. E sticazzi, quello è stupro.
Per i valori, la concezione delle cose, il sapere del cittadino daniele quello è stupro. E dunque considererà quella persona, condannata o meno, uno stupratore. Non per una sentenza emessa a priori, ma per i FATTI emersi, a prescindere da come il giudice l'abbia considerati.
Questa cosa di demandare tutto al giudice, non solo in questo caso e su questo tema ripeto, mi sembra la cosa più preoccupante molto molto diffusa al giorno d'oggi.
Che confonde il garantismo con la capacità di giudizio e impegno civico propria e necessaria in ogni cittadino e cittadina.