eno due giorni al fischio d'inizio di Sparta Praga-Lazio, match valido per l'andata degli ottavi di Europa League. Ma più della partita a catalizzare l'attenzione è la querelle tra società e Curva Nord sul punto di raccolta da cui partirà il corteo dei tifosi alla volta dello Stadion Letná. Ai microfoni di 'Radio Radio' è intervenuto l'ambasciatore italiano a Praga, Aldo Amati, per commentare la situazione: "Da parte delle autorità ceche non c'è preoccupazione, non c'è nessuna forma di allarme in vista dell'arrivo dei tifosi della Lazio a Praga. Le distanze tra le due piazze (Old Town Square, scelta dalle autorità locali come punto d'incontro, e la statua di Jan Palach, scelta dalla Nord, ndr) sono minime, non so perché sia stata scelta la statua di Jan Palach come ritrovo da parte dei tifosi". Sulla polizia ceca: "La polizia deve mantenere l'ordine ovunque, ma non bisogna dimenticare che qui c'è un passato diverso, negli anni '70 facevano parte del blocco sovietico e magari reagiscono diversamente alle situazioni, è una questione culturale".
"GODETEVI LA CITTA'" - "Ai tifosi laziali dico che se vogliono prima rendere omaggio alla statua e poi andare allo stadio, possono chiedere alla polizia. Si può indagare se si può fare, a meno che non ci sia un apparato già predisposto e non sia sufficientemente flessibile da questo punto di vista. Dico ai tifosi di andare semplicemente a vedersi la partita e godersi una città meravigliosa. Per quelli che eventualmente abbiano altri programmi, sappiano che qui la polizia non scherza". Infine un commento sul comunicato in cui la Nord ribadisce di non volersi far imporre il punto di raccolta da nessuno: "Non mi sembra un atteggiamento molto collaborativo, ma penso che anche la società abbia il dovere di avvertire i sostenitori".
Mo se lo dice l'ambasciatore va bene?