Stadio Flaminio (Topic Ufficiale)

Aperto da bassa79, 06 Mag 2012, 13:25

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Goceano

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Citazione di: italicbold il Oggi alle 13:54M'hai messo paura  :pp
Italiano lingua bastarda, colpa mia e di Dante! :p

Achab77

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Citazione di: italicbold il Oggi alle 13:51La parte sulle criticità progettuali la capisco e la trovo interessante.

Quello che continuo a non capire è perché ogni osservazione venga immediatamente letta in chiave binaria: o tutto bene oppure progetto morto.

In mezzo esiste una gamma enorme di situazioni. Una criticità può essere marginale, importante, molto seria o addirittura decisiva. Ma non tutte le osservazioni hanno automaticamente lo stesso peso.

Al momento sappiamo che si discute di temi centrali come copertura, secondo anello e vincoli. Che, francamente, è esattamente quello che mi sarei aspettato da una Conferenza dei Servizi sul Flaminio.

Quello che invece non sappiamo ancora è se siamo davanti a una richiesta di modifica, a una criticità superabile o a una vera incompatibilità progettuale.

E secondo me c'è una differenza enorme tra le tre cose.

Per questo faccio fatica a passare dalle indiscrezioni al funerale del progetto. Prima vorrei capire di che natura sono davvero queste osservazioni.

Io non ne so nulla di procedure e tempistiche.
Quello che mi fa pensare è che qualora lo stop fosse confermato la Lazio dovrà presentare un progetto da capo "radicalmente modificato".
Non mi sembra di percepire tempistiche di ulteriori confronti risolutivi sempre partendo dalla base che eventualmente verrà rigettata.
Ipotizzo: rifare un progetto che comprenda la pensilina e che sviluppi l'aumento di capienza in maniera diversa rispetto al secondo anello.
In questo punto io non riesco a vedere una via d'uscita, che sicuramente ci sarà, ma allora sono doppiamente curioso se nel rifare tutto il lavoro svolto finora (che immagino sia stato lungo, laborioso e costoso) c'era una strada alternativa mai pubblicizzata prima della CdS.

Aquila Romana

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Citazione di: italicbold il Oggi alle 10:24Quindi la domanda non è se esista una struttura economico-finanziaria dell'operazione. Esiste, altrimenti non saremmo qui a parlarne.
La discussione semmai è un'altra: quel PEF è credibile? È sostenibile? Le ipotesi che contiene reggono?

No, la discussione corretta è :

  • Dando per assunto che i finanziatori si trovano, come dice Paladino68
  • Scartata però l'ipotesi che questi siano filantropi tifosissimi della Lazio fin dalla tenera età
  • Si determina lo scenario che questi finanziatori non solo vorranno rientrare dei soldi stanziati, ma vorranno rientrarne in possesso anche con un minimo di margine di guadagno

Quindi la domanda corretta da porsi è: chi ristora questi finanziatori ? Con quali risorse ? Con quali risvolti nel già precario bilancio ?

Perchè come metafora io non vedo tanto un soggetto privato che punta a comprarsi la villa e chiede soldi in prestito, io vedo piuttosto un gestore di una trattoria di quartiere attualmente in affitto, che pensa di rilevare un nuovo locale al centro e ristrutturarlo sulla base di un progetto di investimento insostenibile rispetto alle sue entrate, ma che si convince di poterlo fare perchè alla fine "io sò il fatto mio e ci sarà la fila per venire a mangiare da me"

Aquila Romana

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* 21.476
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Citazione di: Achab77 il Oggi alle 13:39Ho ascoltato La Penna su Radiosei che è abbastanza informato sul Flaminio.
Dice che ieri all'assessorato allo Sport hanno presenziato sia l'ingegnera responsabile del procedimento, sia Lotito, ognuno col proprio entourage tecnico (mancava Onorato ma da quello che ho capito c'erano tutte le figure importanti anche del Comune).
Il tema che sembra essere confermato è sia quello della famosa pensilina che quello del doppio anello. Su questo secondo aspetto è interessante notare che uno dei rilievi contrari delle SOP si riferisce al fatto che per motivi di opportunità (la necropoli) si è deciso di aumentare la capienza sviluppando il progetto verso l'alto, e questo interferisce con i vincoli paesaggistici ma anche visuali del Flaminio rispetto al quartiere.
Oltretutto trattasi di conferenza "perentoria", ovvero che non offre possibilità di confronto sulle questioni sollevate dal collegio giudicante: in sostanza la Lazio avrà tempo fino al 9 Luglio per presentare una correzione che "risolva" le criticità espresse e non che proponga altre soluzioni a loro volta passibili di valutazione.
Questo ha scatenato una serie di domande su cui io mi trovo d'accordo:

- perché nelle famose interlocuzioni non si è subito messo un alert su quelle che sono le criticità "note" rispetto all'ampliamento della capienza, che ha una valenza più stringente rispetto alla pensilina?
- Può essere che Lotito abbia puntato tutto sull'interesse pubblico, sperando che potesse superare le difficoltà dei vincoli e strutturali, sfruttando l'iter della roma nuovo che aveva passato la CdS preliminare ma si è ritrovata "politicamente" bloccata dalla decisione di far prevalere quell'aspetto a danno invece di quello formale dell'intervento sullo stadio?
- Può essere che Lotito, riprendendo il servizio di Report, abbia puntato le sue fiches su qualche figura che così come per l'abuso della sua Villa potesse "aiutarlo" a passare la CdS? (Lo so che questo è un tema molto banale e poco credibile, ma uno poi le domande se le fa tutte)
- Può essere che nel famoso periodo delle "interlocuzioni" in realtà il comune e le SOP non abbiano mai dato delle indicazioni pratiche su come sviluppare il progetto mentre noi abbiamo erroneamente creduto che Lotito si esponesse solo dietro un percorso condiviso almeno alla base?
- Una volta che ti bloccano sui due aspetti "storici" dell'impossibilità di restituire il Flaminio al calcio e una volta che sai che non avrai una seconda chance per rielaborare il progetto in maniera soddisfacente, qual è il piano B? Esiste un piano B per il sogno sostenibile? O hanno fatto un all-in sperando nello stellone come per la squadra di calcio?

Rimango convinto che le vie della politica siano infinite, e soprattutto che ci sia una forte corrente che vuole di fatto aggirare la burocrazia che renderebbe il Flaminio un rudere abbandonato che crollerà, con tanti saluti ai reel per le Grandi Opere che Gualtieri pubblica gioiosamente ogni giorno sui social, ma ad oggi la situazione sembra impantanata nello stesso punto dove altri sono finiti in passato.
E qui il tema non è neanche più il PEF, perché sappiamo da secoli che il problema dello Stadio Flaminio non è economico ma strutturale: se non puoi operare con mani non dico libere ma almeno con poche catene diventa impossibile trarne qualcosa di utile o di funzionale.
Bene che però questa CdS sia definitiva e che chiuda il discorso senza lasciare spifferi aperti per rendere anche questa storia la telenovelas che ci sentiremo raccontare ogni giorno come per l'Academy: se sto benedetto stadio non s'ha da fare che ce lo dicano una volta per tutte in modo da chiudere questa storia e rassegnarci a stare all'olimpico bonificato dalla presenza delle merde. Chi s'accontenta gode, e noi finché avremo questa situazione dovremo decidere se trasformare il nostro accontentarci nel massimo sogno (anche non responsabile) della nostra vita da tifosi oppure se dedicare la nostra passione e i nostri sentimenti a situazioni esterne al calcio e alla Lazio.
Perché uno da Laziale impara benissimo ad incassare, ma senza manco la speranza, un giorno, di poter combattere con armi migliori allora diventa solo un tunnel senza uscita.

Achab, il fatto che non sia stato perentoriamente e immediatamente bocciato il progetto "Flaminio alla Lazio" è perchè tenere in piedi questa ipotesi è servito al lupacchiotto Gualtieri per mascherare/compensare l'iter accelerato per il merdodromo (della serie "vedete, noi siamo per la par condicio")

Aperto il cantiere per il merdodromo arriverà la bocciatura definitiva

E' tutto scritto, ma ancora non si legge bene

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WhiteBluesBrother

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Citazione di: Aquila Romana il Oggi alle 14:09Achab, il fatto che non sia stato perentoriamente e immediatamente bocciato il progetto "Flaminio alla Lazio" è perchè tenere in piedi questa ipotesi è servito al lupacchiotto Gualtieri per mascherare/compensare l'iter accelerato per il merdodromo (della serie "vedete, noi siamo per la par condicio")

Aperto il cantiere per il merdodromo arriverà la bocciatura definitiva

E' tutto scritto, ma ancora non si legge bene
Ottima lettura. 
Per il resto, se non ti fanno salire in altezza (vincolo paesaggistico) né ti fanno scavare (vincolo archeologico) spiegatemi come fanno a cambiare COMPLETAMENTE il progetto in 30 gg trovando dove mettere i 30.000 spettatori che mancano al conto. Il tutto rispettando le meravigliose linee. 🤔

Achab77

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Citazione di: Aquila Romana il Oggi alle 14:09Achab, il fatto che non sia stato perentoriamente e immediatamente bocciato il progetto "Flaminio alla Lazio" è perchè tenere in piedi questa ipotesi è servito al lupacchiotto Gualtieri per mascherare/compensare l'iter accelerato per il merdodromo (della serie "vedete, noi siamo per la par condicio")

Aperto il cantiere per il merdodromo arriverà la bocciatura definitiva

E' tutto scritto, ma ancora non si legge bene
Il mio timore è lo stesso tuo, ma non sottovaluterei le strade della politica, che a buon bisogno riescono anche a passare sopra agli organi di garanzia.
Il Flaminio per Gualtieri (e soprattutto Onorato, in odore di discesa in campo personale nella politica nazionale) è una questione che travalica Lazio e roma, sarebbe un asso nella manica incredibile per potersi mostrare a lustro davanti ai cittadini alle prossime elezioni.
Riuscire a sbrogliare una matassa del genere sarebbe qualcosa di epocale, al netto delle divisioni e delle lamentele che ne scaturiranno, e potranno vantarsene ogni volta che se ne parlerà.
In questo senso mi aspetto dei colpi di coda importanti, ma in linea generale io mi auguro che si possa mettere un punto definitivo in un senso o in un altro, almeno per non tornare ad alimentare ciclicamente questa storia, nella speranza che qualcuno poi si inventi la soluzione ben vista da tutti per rendere quell'area dignitosa e fruibile e non l'ennesimo monumento a ciò che sarebbe potuto essere ma non è mai stato della storia della Lazio.

Slasher89

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Citazione di: Goceano il Oggi alle 13:51Intendevo Slasher mi corregga se sbaglio il suo pensiero! :) :beer:
No no, hai centrato il punto :beer:

italicbold

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Citazione di: Achab77 il Oggi alle 14:01Io non ne so nulla di procedure e tempistiche.
Quello che mi fa pensare è che qualora lo stop fosse confermato la Lazio dovrà presentare un progetto da capo "radicalmente modificato".
Non mi sembra di percepire tempistiche di ulteriori confronti risolutivi sempre partendo dalla base che eventualmente verrà rigettata.
Ipotizzo: rifare un progetto che comprenda la pensilina e che sviluppi l'aumento di capienza in maniera diversa rispetto al secondo anello.
In questo punto io non riesco a vedere una via d'uscita, che sicuramente ci sarà, ma allora sono doppiamente curioso se nel rifare tutto il lavoro svolto finora (che immagino sia stato lungo, laborioso e costoso) c'era una strada alternativa mai pubblicizzata prima della CdS.

Io personalmente ho l'impressione che, in questo momento, ci sia una gara a chi grida più forte "il progetto è zompato", spesso sulla base di fonti che definire indirette è un eufemismo.
Questa, però, resta una Conferenza dei Servizi preliminare, prevista dalla legge sugli stadi. Non mi risulta esista una categoria giuridica chiamata "Conferenza perentoria". Perentori possono essere i termini assegnati, non la natura della Conferenza.
La legge dice testualmente:
Citazione"il Comune, previa conferenza di servizi preliminare convocata su istanza dell'interessato in ordine allo studio di fattibilità, ove ne valuti positivamente la rispondenza, dichiara il pubblico interesse della proposta ed eventualmente indica le condizioni necessarie per ottenere i successivi atti di assenso sul progetto".
A me sembra piuttosto chiaro che la funzione di questa fase sia proprio far emergere criticità, prescrizioni e condizioni da soddisfare.
Che le questioni più delicate riguardassero la pensilina, i vincoli e il tentativo di portare uno stadio da circa 21 mila a 50 mila posti lo sapevamo da anni. Sarebbe quasi più sorprendente il contrario.
Quello che invece oggi non sappiamo è la natura e la portata delle osservazioni formulate. Perché tra "serve una modifica", "serve un approfondimento" e "questa cosa non si può fare" passa una differenza enorme.
E infatti, ad oggi, nessuna fonte ufficiale ci ha detto che siamo arrivati al terzo caso.
Al momento stiamo discutendo di indiscrezioni, ricostruzioni giornalistiche, interpretazioni, retroscena e racconti di terza mano. Tutte cose interessanti, per carità, ma ancora piuttosto lontane da un parere ufficiale che ci dica se siamo davanti a una criticità superabile, a una modifica richiesta o a un ostacolo insormontabile.
Aggiungo una cosa. Qui dentro la nota dell'Ordine degli Architetti di Roma è stata liquidata come una supercazzola. Eppure conteneva un passaggio che, per chi ritiene il progetto impossibile in partenza, non è affatto irrilevante:
Citazione"Quando si interviene su un bene culturale che costituisce patrimonio della Nazione e la sua rifunzionalizzazione rappresenta anche una condizione per garantirne la conservazione, l'esperienza storica dimostra che è possibile coniugare tutela e trasformazione".
Che tradotto dal burocratese significa una cosa abbastanza semplice: non è vero che sul Flaminio non si possa toccare nulla. Anzi, il principio affermato è esattamente l'opposto. La discussione, semmai, è come intervenire. E non è una differenza da poco.
E aggiungo un ultimo elemento che trovo curioso. Da mesi le dichiarazioni pubbliche del Sindaco e dell'Assessore allo Sport sul progetto sono state complessivamente positive. Nessuno ha mai garantito che sarebbe stato approvato, ma neppure abbiamo sentito parlare di un progetto campato in aria, irricevibile o incompatibile in partenza. Anzi, è stato descritto più volte come un progetto serio, strutturato e meritevole di essere valutato.
Anche per questo faccio fatica a passare, nel giro di quarantotto ore, da quel quadro a una narrazione in cui il progetto sarebbe improvvisamente morto e sepolto sulla base di indiscrezioni che nessuno, al momento, è in grado di verificare ufficialmente.

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amor_marde

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visto che L. aveva inizialmente scartato e criticato l'opzione Flaminio, non è da escludere l'ipotesi che abbia comunque presentato un progetto "civetta" per poi poter forzare la mano su un progetto diverso in un'area diversa

Aquila Romana

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* 21.476
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Citazione di: Achab77 il Oggi alle 14:15Il mio timore è lo stesso tuo, ma non sottovaluterei le strade della politica, che a buon bisogno riescono anche a passare sopra agli organi di garanzia.
Il Flaminio per Gualtieri (e soprattutto Onorato, in odore di discesa in campo personale nella politica nazionale) è una questione che travalica Lazio e roma, sarebbe un asso nella manica incredibile per potersi mostrare a lustro davanti ai cittadini alle prossime elezioni.
Riuscire a sbrogliare una matassa del genere sarebbe qualcosa di epocale, al netto delle divisioni e delle lamentele che ne scaturiranno, e potranno vantarsene ogni volta che se ne parlerà.
In questo senso mi aspetto dei colpi di coda importanti, ma in linea generale io mi auguro che si possa mettere un punto definitivo in un senso o in un altro, almeno per non tornare ad alimentare ciclicamente questa storia, nella speranza che qualcuno poi si inventi la soluzione ben vista da tutti per rendere quell'area dignitosa e fruibile e non l'ennesimo monumento a ciò che sarebbe potuto essere ma non è mai stato della storia della Lazio.

Appunto, le strade della politica, quelle che riusciranno a far passare il messaggio "abbiamo dato un'opportunità alla Lazio, non è stata colta, ora passiamo al piano B, che prevede un circolo sportivo elitario, campi da tennis, padel, palestre e piscine proprio al centro di Roma"

amor_marde

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Citazione di: italicbold il Oggi alle 14:22Da mesi le dichiarazioni pubbliche del Sindaco e dell'Assessore allo Sport sul progetto sono state complessivamente positive. Nessuno ha mai garantito che sarebbe stato approvato, ma neppure abbiamo sentito parlare di un progetto campato in aria, irricevibile o incompatibile in partenza. Anzi, è stato descritto più volte come un progetto serio, strutturato e meritevole di essere valutato.
in queste dichiarazioni, anche prendendole per veritiere al 100%, c'è tanta politica

Achab77

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* 19.889
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Citazione di: italicbold il Oggi alle 14:22Io personalmente ho l'impressione che, in questo momento, ci sia una gara a chi grida più forte "il progetto è zompato", spesso sulla base di fonti che definire indirette è un eufemismo.
Questa, però, resta una Conferenza dei Servizi preliminare, prevista dalla legge sugli stadi. Non mi risulta esista una categoria giuridica chiamata "Conferenza perentoria". Perentori possono essere i termini assegnati, non la natura della Conferenza.
La legge dice testualmente:A me sembra piuttosto chiaro che la funzione di questa fase sia proprio far emergere criticità, prescrizioni e condizioni da soddisfare.
Che le questioni più delicate riguardassero la pensilina, i vincoli e il tentativo di portare uno stadio da circa 21 mila a 50 mila posti lo sapevamo da anni. Sarebbe quasi più sorprendente il contrario.
Quello che invece oggi non sappiamo è la natura e la portata delle osservazioni formulate. Perché tra "serve una modifica", "serve un approfondimento" e "questa cosa non si può fare" passa una differenza enorme.
E infatti, ad oggi, nessuna fonte ufficiale ci ha detto che siamo arrivati al terzo caso.
Al momento stiamo discutendo di indiscrezioni, ricostruzioni giornalistiche, interpretazioni, retroscena e racconti di terza mano. Tutte cose interessanti, per carità, ma ancora piuttosto lontane da un parere ufficiale che ci dica se siamo davanti a una criticità superabile, a una modifica richiesta o a un ostacolo insormontabile.
Aggiungo una cosa. Qui dentro la nota dell'Ordine degli Architetti di Roma è stata liquidata come una supercazzola. Eppure conteneva un passaggio che, per chi ritiene il progetto impossibile in partenza, non è affatto irrilevante:Che tradotto dal burocratese significa una cosa abbastanza semplice: non è vero che sul Flaminio non si possa toccare nulla. Anzi, il principio affermato è esattamente l'opposto. La discussione, semmai, è come intervenire. E non è una differenza da poco.
E aggiungo un ultimo elemento che trovo curioso. Da mesi le dichiarazioni pubbliche del Sindaco e dell'Assessore allo Sport sul progetto sono state complessivamente positive. Nessuno ha mai garantito che sarebbe stato approvato, ma neppure abbiamo sentito parlare di un progetto campato in aria, irricevibile o incompatibile in partenza. Anzi, è stato descritto più volte come un progetto serio, strutturato e meritevole di essere valutato.
Anche per questo faccio fatica a passare, nel giro di quarantotto ore, da quel quadro a una narrazione in cui il progetto sarebbe improvvisamente morto e sepolto sulla base di indiscrezioni che nessuno, al momento, è in grado di verificare ufficialmente.

Ma io concordo su tutto, i dubbi mi vengono partendo da un altro presupposto, ovvero che le criticità che pare che siano emerse riguardano i problemi atavici già affrontati da altri sul Flaminio, ovvero l'aumento della capienza unito alla famosa pensilina.
Ora, partendo dal presupposto che se non è stata individuata un'altra modalità di intervento rispetto a quelle che si sapeva avrebbero suscitato perplessità, deduco che il tema è provare a forzare in quella direzione superando i vincoli.
A quel punto mi vengono in mente due cose: riduci la capienza, spostando lateralmente l'aggiunta del secondo anello in modo che non salga troppo e quindi riducendo il numero di spettatori, utilizzando soluzioni più "nude" (non voglio tornare ai tubi innocenti messi per ampliare la capienza per il rugby ma di fatto esistono strutture più leggere che non incidono sulla modifica dell'assetto strutturale dello stadio) e mantieni la pensilina, cercando una soluzione per svilupparci intorno la copertura. Questo non va a interferire pesantemente sul prodotto finale immaginato dai render? Perché ok l'interesse pubblico (la gente ci deve vedere le partite, non farci shopping), ok farci praticamente un cartonato intorno e lasciare che la struttura sia quella attuale, ma alla fine questo progetto deve avere anche un minimo di appeal marketing ed estetico, non foss'altro per i famosi sponsor da coinvolgere. Se diventa l'Unipol Arena con però tante belle forme sinuose che al tramonto valorizzano la vista sul quartiere, poi il problema paradossalmente diventerebbe della Lazio e del suo ritorno economico e d'immagine.
Per quanto riguarda l'OdA, anche io ho notato quel passaggio, ma sembrava più un barlume di raziocinio in mezzo a una specie di tentativo di ottenere anch'esso un ruolo in questa storia. Come per dire "coinvolgetemi e vi dò una mano io", ma attraverso modalità e posizionamenti per me abbastanza risibili (il concorso). Quindi prenderei con le molle le frasi scritte in un comunicato che hanno senso in una visione generale, ma che credo che debbano essere fatte proprie da chi, oggi, ha il potere di far passare o meno questo progetto. E sono abbastanza sicuro che le SOP venderanno cara la pelle, soprattutto se all'interno qualcuno ha conti aperti o questioni di posizionamento rispetto alle loro controparti politiche e del Comune.
Vero anche che la politica finora è sempre stata benevola verso il progetto, ma continuo a chiedermi se avesse un qualche senso che Gualtieri e Onorato, già inebriati dal colpo grosso sempre difficile ma molto meno complicato del merdodromo, si facessero vedere scettici o troppo cauti su un percorso che comunque non dipenderà da loro, almeno non fino all'accettazione della CdS per vidimare il pubblico interesse.

In sostanza, quello che scrivi è tutto vero, ma ho la sensazione che proprio perché è un momento in cui il Flaminio potrebbe avverarsi come mai accaduto fino ad ora, alla fine l'eventuale doccia gelata sul progetto possa rivelarsi ancora più fastidiosa rispetto a quelle già avute in passato.

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carpelo

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Citazione di: ironman il Ieri alle 22:04Per quello che vale leggo che su Polymarket (sì, il nostro sponsor 😄) la eventualità che la Lazio cambi proprietà entro il 2026 è sul 49%.

Insomma al di là di quello che accadrà ci credono in tanti e ci scommettono. Inclusi forse i mercati.
OT
Ho la curiosità di seguire l'andamento di questa "previsione" e mi son fatto l'idea che al momento non conti proprio nulla, perchè gli scambi sono pochissimi ed anche le persone che ci hanno investito. Sempre che io ci abbia capito qualcosa, magari sbaglio ad interpretare quanto scritto su https://polymarket.com/it/event/claudio-lotito-sells-lazio-in-2026.
Comunque, fantastico il picco toccato mercoledì scorso alle 15:30, quando la previsione che Lotito avrebbe venduto la Lazio entro il 2026 ha toccato il 94% !!  :)
EOT

AutumnLeaves

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* 9.061
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Citazione di: Aquila Romana il Oggi alle 14:26Appunto, le strade della politica, quelle che riusciranno a far passare il messaggio "abbiamo dato un'opportunità alla Lazio, non è stata colta, ora passiamo al piano B, che prevede un circolo sportivo elitario, campi da tennis, padel, palestre e piscine proprio al centro di Roma"
Concordo al 200%. Il che, ovviamente, garantirebbe la bonifica totale e la ristrutturazione necessaria affinché non crolli da un giorno all'altro. Ne uscirebbero tutti vittoriosi a parte uno.

italicbold

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* 45.314
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Citazione di: Achab77 il Oggi alle 14:45Ma io concordo su tutto, i dubbi mi vengono partendo da un altro presupposto, ovvero che le criticità che pare che siano emerse riguardano i problemi atavici già affrontati da altri sul Flaminio, ovvero l'aumento della capienza unito alla famosa pensilina.
Ora, partendo dal presupposto che se non è stata individuata un'altra modalità di intervento rispetto a quelle che si sapeva avrebbero suscitato perplessità, deduco che il tema è provare a forzare in quella direzione superando i vincoli.
A quel punto mi vengono in mente due cose: riduci la capienza, spostando lateralmente l'aggiunta del secondo anello in modo che non salga troppo e quindi riducendo il numero di spettatori, utilizzando soluzioni più "nude"...
Guarda, io a differenza di tanti altri, malgrado tutto, tutte le risposte non le ho. Perché non sono un architetto né un ingegnere.
Ma, soprattutto, credo che qui dentro non ci siano molte persone che abbiano progettato interventi su opere vincolate di Nervi. Io sicuramente no.
E il punto è che, al momento, non abbiamo nemmeno le domande. Perché nessuno di noi conosce il contenuto effettivo dei rilievi, la loro portata e le possibili soluzioni che sono state discusse o che verranno discusse.
I tuoi dubbi mi ricordano un po' quelli di chi sta fuori da una sala operatoria e si chiede come il chirurgo risolverà una complicazione che forse potrebbe emergere durante un intervento. Da fuori, senza cartella clinica e senza essere in sala, è difficile rispondere. E probabilmente non ci riuscirebbe neanche un chirurgo vero. Se non sta dentro.
Per questo faccio fatica a concludere che, siccome una soluzione potrebbe avere delle criticità, allora non ne esistano altre.
Anche perché una delle poche cose interessanti dette dall'Ordine degli Architetti è proprio questa: interventi così complessi avrebbero potuto beneficiare di un concorso di progettazione.
Che non significa che esistano automaticamente dieci soluzioni perfette. Significa però riconoscere che su problemi complessi possono esistere approcci progettuali diversi.
Per questo continuo a pensare che oggi sappiamo troppo poco per stabilire se siamo davanti a un problema difficile, a un problema molto difficile o a un problema impossibile.

Jeffry

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Citazione di: italicbold il Oggi alle 15:01....
Sei coscente del fatto che  tanta razionalitá rischia di mandare il forum in un cortocircuito irreversibile si?!
:) :) :)

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