1. Il villaggio olimpico è un obbrobrio civile, civico e sociale, oltre che architettonico. Però se guardate su un qualsiasi sito di vendita immobiliare scoprirete che lì un appartamento costa quanto uno che sta a piazza gentile da Fabriano o in altre zone più lussuose del quartiere Flaminio. Impensabile che demoliscano e ricollochino strutture e famiglie che hanno investito anche parecchio per trasferirsi o rinnovarsi lì.
2. Questo però non è il problema principale: i residenti nel villaggio olimpico sarebbero i "meno colpiti" dalla ristrutturazione del Flaminio perché dalla parte opposta. Paradossalmente il disagio arriverebbe per chi sta a via Guido reni, sul tratto di Flaminia adiacente allo stadio e sulla parte in rilievo che sorge alla fine di corso Francia e sopra via di S. Valentino.
3. Sono molto d'accordo con dezzomania e mi fido della sua visione da addetto ai lavori su tempistiche e modalità di lavoro della PA rispetto a progetti come questi. Però sono altrettanto convinto che Lotito mediamente trasforma in oro tutto ciò che gli passa tra le mani, quindi se mai questo sogno (almeno per me) dovesse prendere forma non sarà per un azzardo imprenditoriale, per una marchetta o per un salto nel vuoto politico. Ripeto, io non sono un suo fan a livello umano e comportamentale, ma è indubbio che sia l'unica figura italiana di questi tempi che possa occuparsi di situazioni impossibili e spinose garantendone il successo nel tempo. E tanto mi basta per continuare a sognare.