Ragazzi, non sono dipendente o socio di alcuno degli studi che si stanno occupando del Flaminio. Sono, però, molto amico e collega di professionisti che hanno affrontato la questione. Io ho sempre detto che, valicando alcuni vincoli per ora non definiti esattamente né dal Comune, né dal Ministero, né dai loro uffici operativi (soprintendenze), TECNICAMENTE è possibile un riuso del Flaminio ampliato e coperto tramite soluzioni costose e avanzatissime. Quello che afferma Cochi non sta né in cielo né in terra, Onorato parla istituzionalmente ma nessuno conosce le richieste degli Uffici (nemmeno gli stessi Uffici), Lotito non paga certo uno staff di professionisti per fare un progetto che potrebbe essere bocciato per un cavillo ad oggi non determinato. Secondo me, e qui chiudo definitivamente, dovrebbero essere gli organi competenti a stabilire una volta per tutte quali siano gli obblighi da osservare ma, in realtà, la situazione è talmente ingarbugliata che non li conoscono nemmeno loro.
A mio parere gli ostativi più delicati sono:
-Archeologia, (in un paese efficiente già si sarebbero espletati tutti i saggi possibili per delimitare l'area vincolata e i gradi di vincolo)-
-Paesaggio.
Tutto il resto, secondo me, è superabile.