un conto sono gli obbiettivi societari ed un conto quello che pensiamo noi.
personalmente ritengo ch ela società sappia quali siano le problematiche presenti (rosa extrra-large) che non permettono di poter ambire a qualcosa di migliore di una qualificazione EL.
qui ci si lamenta dei rinnovi di Brocchi, Scaloni e Biava (zauri non lo voglio manco nominare), ma credo per l'andazzo della stagione che forse se potessero decidere oggi, tornerebbero sui loro passi.
Quello che realmente che manca è il "feeling" tra le componenti principali della Lazio: Società e Tifosi.
Queste Componenti, a mio dire, devono essere distinte e mai colluse, ma devono essere considerati come due braccia che insieme devono dare la spinta alla Squadra.
Come Tifosi stiamo facendo l'analisi dei peli del culo su cosa ci promette la Società (vedi la storia dei 4 campioni che andrà avanti per molti dei prossimi anni, sopratutto se i risultati non saranno esaltanti), dall'altra parte c'è una società che spesso si ricorda dei tifosi solo quando è in palese difficoltà.
Per capire il Presdiente si può prendere ad esempio la situazione di Salerno, in cui fresco di una promozione, di un oggettivo successo, "bacchetta" i tifosi perchè si sono lamentati dei prezzi alti.
Questo era capitato pure anni or sono da Noi quando fresco del passaggio "dar funerale" all' "ospedale", disse pressapoco che se il tifoso non si abbona, non partecipa attivamente, neanche può permettersi di criticare.
Di contro quando le cose non vanno benissimo, si appella ai "valori der clebbe (cit.)" e atutte le sue ormai tristi frasi.
non so' se mi sono spiegato.