Citazione di: Kalle il 06 Feb 2014, 09:00
Amico mio.... E' tutto vero in un paese normale.. con una Sopcietà normale.. con una tifoseria normale.
Ma se cacciavi Petkovic ad ottobre e poi scajavi un paio di partite ti assicuro che la cacciata di Petkovic sarebbe stata un altra arma nei confronti di chi sa solo dare addosso alla Società.
Fidati.
Carissimo
questo non lo metto assolutamente in dubbio, anzi lo do per assodato.

In un mondo un po' più ordinato e meno irrazionale di questo dovrebbe essere la società a dover pianificare, non certo i tifosi, che dovrebbero solo pensare a tifare.
A prescindere, facendo magari tutti insieme un bilancio alla fine.
Faccio una piccola digressione (sti cazzi, a ragione, direte voi).
Parlo per me, per come mi sento in questo momento. E' qualche anno che mi affaccio al mondo Lazio (solo tramite questo forum per fortuna) e mi faccio sempre più domande se sono entrato in un mondo alla rovescia.
Ma non riesco mai ad esternare quel che sento perché non è mai qualcosa di chiaro, neanche a me, di definito.
A me sembra che ci siano sempre più tessere di un mosaico che sembra impazzito e che proprio non ce la fanno a combaciare in questo calcio, in cui mi rispecchio sempre meno.
Insomma, la passione per la propria squadra, per lo sport e lo spettacolo in generale, uno ce la mette solo quando si debba sfogare contro qualcosa, quando invece quello sarebbe un attimo di svago, un atto di amore verso se stessi che ci dovrebbe alienare dai problemi quotidani.
Quell'amore che ti fa sgranare gli occhi come un bambino quando vedi il verde luccicante del campo e le maglie celesti del cielo che ci corrono felpate sopra.
Ma se non riesco a godermi in pace neanche uno svago, senza che debba gridare a questo e a quello che se ne deve annnnàààààààààà, che deve morìiiiii, che quell'altro è un servooooooo, che ve dovete piglià un alka selzeeeeeeeer, che cazzo ci vado a fare a vedere uno spettacolo che dovrebbe vedere protagonista la squadra del cuore?
Ma se me piglia male a stare coi miei fratelli, perchè je devo sempre rinfaccià qualcosa, je devo sempre ribadì che io c'avevo ragione, che
se contestano farebbero bene a cambià squadra, che
se la Lazio vince spariscono e se perde ricicciano, che
se difendono la squadra sono servi della società, che
bisogna fa' le adunate per contestare, che
voglio ribadire la mia libertà di cantare ragazzi di buda e romanista ebreo (oddio, se solo pensate che io pensi lontanamente una cosa del genere giuro che vi inchiodo ad un muro), perché
[giocatore a caso] è una pippa, fracico, vecchio etc. etc., insomma, se devo stare sempre a combattere anche da dietro le mie fila, ma basteranno le mie misere forze anche per sostenere la Lazio?
Le mie, poche a dire il vero, non sono bastate, ammetto di aver cercato di ignorare il bailamme di cui sopra, non ho combattuto per quanto forse avrei potuto. Perché volevo continuare a vivere la mia passione per come l'ho lasciata.
E non è una questione di vigliaccheria, è che proprio non ho capito che ci fosse in corso una guerra intestina.
Stavo in mezzo agli spari da una parte e dall'altra, sentivo i botti e non capivo che succedeva.
E infatti le ho prese

Forse è giunta davvero l'ora davvero di prendersi una pausa, come ha fatto cosmo.
Sempre Forza Lazio
Scusate per lo sfogo, se potete ignoratelo