Ufficiale: partite lettere contro Petkovic

Aperto da LordEagle, 30 Dic 2013, 09:28

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Laziale1900

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Citazione di: maumor il 04 Gen 2014, 19:55
Non so a chi darà ragione il tribunale, ma l'errore di Lotito non è stato licenziare Petkovic, ma averlo assunto.
Veramente una delusione da tutti i punti di vista.
________________

Fino alla partita di supercoppa con la juve era l'allenatore a cui rinnovare il contratto,,,

aristoteles

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impossibile non essere d'accordo...

Citazione di: olympia il 04 Gen 2014, 20:20
che tristezza...  :(

e ancora una volta si è distolta l'attenzione dal mercato, è il 4 gennaio e per l'ennesima volta non ti presenti con i dovuti rinforzi....
che fine hanno fatto i 15 milioni per Ylmaz???? una società seria se ha quei soldi da spendere al 31 agosto, avrebbe già messo in cantiere uno o due acquisti e presentati il 3 gennaio

ma noi dobbiamo perdere 6 mesi di calcio, per colpa di un presidente che non ha avuto il coraggio di mandare via petkovic rimettendoci 600 mila euro...
bho...

Lunedi cmq sarò allo stadio a gridare FORZA LAZIO!

Kredskin

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Citazione di: cuchillo il 04 Gen 2014, 18:57
Ci puoi scommettere.
Si chiuderà transattivamente e secondo me anche presto.
Non credo che Petkovic voglia aspettare i tempi della giustizia italiana.
Meglio pochi (si fa per dire), maledetti e subito. E a tassazione separata.
Calcolate tutti gli impicci che vengono fatti con le transazioni per massimizzare il netto.
Non conviene a nessuno arrivare fino al giudizio. Neanche a Petkovic, anche perché parliamo comunque di 6 mesi, non di 3 anni che avresti avuto contrattualmente garantiti.
Si chiude con 3 mensilità e passa la paura.
Così Lotito farà la parte di quello che paraculescamente col licenziamento per giusta causa avrà risparmiato 3 mensilità e Petkovic farà la parte del galantuomo che ha rinunciato a metà di quanto gli spettava per passare agli occhi del nuovo datore di lavoro e anche di quelli futuri come persona ragionevole in grado di venire a più miti consigli.
Mettendo da parte i fanboys che cercano ogni spunto per difendere o attaccare Lotito, come se fosse più importante di come ne esce la Lazio, cosa ne pensi della causa per danni d'immagine che l'avvocato di petko ha annunciato?

Perché nella mia ignoranza penso che se ci sono le basi per questo tipo di azione altro che mensilità risparmiate... oppure è un bluff per strappare quella mezza mensilità in più?

cuchillo

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Citazione di: LordEagle il 04 Gen 2014, 20:11
Se si resta alla causa di lavoro , non metto in minimo dubbio quello che tu dici...
Qui però non stiamo parlando di personaggi pubblici  uno dei quali è stato accusato di scarsa professionalità , l'avvocato di Petkovic ha annunciato che chiederà anche i danni arrecati all'immagine del suo assistito...

Nella causa di lavoro - dal momento che il legale di Petkovic ha già annunciato di voler impugnare il licenziamento la causa sarà cosa certa, a meno di una conciliazione nei prossimi mesi - ci puoi infilare più cose. Il danno da dequalificazione professionale, per esempio.
Poi, ci sarebbe la lesione della "personalità morale" (concetto introdotto già nel 1942 con l'entrata in vigore del Codice Civile) che è un concetto tipicamente lavoristico. E', per l'appunto, il discorso che fai tu circa l'accusa (pubblica) di scarsa professionalità. Non devi fare una causa separata. Ce la infili nel ricorso. 

Altra cosa è se il legale di Petkovic vuole spingersi alla calunnia e alla diffamazione. Ma sarebbe pesante oltre che infinitamente malinconico. Per tutti.

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johnnybgoode

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stica zzi che Lotito (a bilancio Lazio) forse dovrà risarcire Petkovic, l'importante è cominciare a fare punti adesso... sono proprio polemiche sciape sciape.

cuchillo

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Citazione di: Kredskin il 04 Gen 2014, 20:36
Perché nella mia ignoranza penso che se ci sono le basi per questo tipo di azione altro che mensilità risparmiate... oppure è un bluff per strappare quella mezza mensilità in più?

Il "danno di immagine professionale", come detto, ce lo infili nel ricorso.
Qualunque lavoratore receduto tra le varie richieste te lo mette.
Nel petitum puoi chiedere quello che te pare, nessuno ti può impedire di chiedere danni per milioni di euro!
Ma secondo me non si arriverà manco a scrivere il ricorso e la successiva memoria difensiva. Troppa fatica, si chiude prima.
Ma pensate veramente che Petkovic avrà voglia di aspettare 8 anni? E continuare a lavorare passando per quello che "ha rinunciato a 3 mensilità subito per prenderne 6 tra 3 anni come provvisionale, aspettando l'appello, etc. etc."
E' anche un discorso d'immagine per la Federazione svizzera.
Questa storia si chiude tra 20 giorni.
Anche perché qui, essendo obiettivamente una causa molto complicata da vincere, dovresti comunque appostare prudenzialmente delle passività in bilancio. Almeno un rischio di soccombenza di mezzo milione tra la rava e la fava devi prevederlo.
E per una società come la Lazio che fattura circa 70 milioni all'anno, se non ricordo male, è comunque un "fastidio" non da poco appostare una cifra del genere per ANNI.
Non conviene davvero a nessuno.
Anche se, lo sappiamo, Lotito è capace di tutto, per mero puntiglio.   

Magnopèl

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cuchillo, sei sicuro che ci voglia tutto questo tempo? (mi riferisco agli 8 presunti anni)
la causa Lotito-Galderisi in che tempi s'è risolta? (a favore del tecnico, naturalmente)

olympia

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ma il danno d'immagine della Lazio e dei suoi tifosi, a noi chi ce lo risarcisce?  :x

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cuchillo

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Citazione di: Magnopèl il 04 Gen 2014, 21:22
cuchillo, sei sicuro che ci voglia tutto questo tempo? (mi riferisco agli 8 presunti anni)
la causa Lotito-Galderisi in che tempi s'è risolta? (a favore del tecnico, naturalmente)

Non conosco la querelle con Galderisi. Ma se c'hanno messo poco, evidentemente, sono andati in arbitrato.

La magistratura ordinaria del lavoro ha bisogno di un tempo medio di 6-7 anni per i 3 gradi di giudizio.
A questo aggiungi i mesi che passano prima del deposito del ricorso. Solitamente si fa passare del tempo confidando in una soluzione conciliativa. Non è che tra 15 giorni i legali di Petkovic depositeranno il ricorso. Campa cavallo...
A meno di una chiusura TOTALE da parte della Lazio a una soluzione transattiva.

ralphmalph

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Non sono intervenuto in questo topic se non alla prima pagina per dire che questa querelle non mi appassionava.
Mi chiedo però come sia possibile che ci siano ancora alcuni tifosi della Lazio che trovano normale che questo porta spesso e volentieri la Lazio in tribunale.



Sent from Lulic al 71esimo

Alcares

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Citazione di: Brujita76 il 04 Gen 2014, 17:38
A casa mia (per modo di dire) causa si fa quando si ha ragione legalmente, non quando si ha ragione moralmente!
Mi posso tatuare questa frase addosso?

È troppo vera!

Edit: però devi modificarla se no carib te dice che "la Lazio NON ha fatto causa, casomai è Petkovic che impugna" eccetera eccetera...

Biancolazio

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Intanto,clamorosamente il corriere de trigoria da ragione a Lotito,forse la prima volta in questi anni

Petkovic, che figura: coppa italia e tifosi andavano onorati (Corriere dello Sport)

di Fabrizio Patania
In punta di diritto, stabiliranno un giudice ordinario e forse la Fifa se la giusta causa invocata da Lotito per motivare il licenziamento di Petkovic è fondata o meno. Da osservatori neutrali, senza entrare nel merito giuridico, ci permettiamo di sostenere la scelta della società, soprattutto per il comportamento tenuto da Petkovic. Pessima figura. Non ha solo mancato di rispetto ai suoi dirigenti, negando più volte l'esistenza di una trattativa con la Svizzera, ma non ha calcolato la stima dei tifosi che l'hanno sostenuto dal primo giorno e che lo ricorderanno come il mister della Coppa Italia. Quel successo andava gestito, protetto e onorato in altro modo.
A Lotito non abbiamo mai fatto sconti, oggi come in passato, criticandolo per lo smodato ricorso ai tribunali e l'eccessiva facilità nel mettere fuori rosa i suoi giocatori. Questa volta gli possiamo rimproverare ben poco, solo il ritardo nel cacciare Petkovic, che meritava l'esonero (per risultati e conduzione) già un paio di mesi fa. Il tecnico di Sarajevo, dopo il 26 maggio, non è stato più lo stesso. In estate, dicono, aveva ricevuto le offerte di Napoli e Schalke 04, ma era rimasto per il debito di riconoscenza nei confronti della Lazio. Se non se la sentiva di andare avanti, se pensava di meritare un altro palcoscenico o voleva acquisti migliori (ma non lo ha mai dichiarato), si sarebbe dovuto fare da parte dopo la Coppa Italia e sarebbe uscito da trionfatore. E' rimasto. Sgonfio, senza l'umiltà dell'anno scorso e con la protervia di chi si sente arrivato pur avendo fatto la gavetta al Bellinzona: «Ora io e la Lazio siamo pari» disse arrogante a luglio.
Eravamo a Marassi il 24 novembre quando Blick pubblicava in prima pagina la notizia di Petkovic ct. Vlado negava tutto. Falsità, diceva, non solo alla stampa, ma anche ai suoi dirigenti. Pensava di resistere sino a maggio? Impossibile. E non si può ritenere di avvertire la società cinque minuti prima che esca un comunicato ufficiale, come è successo il 23 dicembre. Una roba enorme. Inaccettabile. Come se oggi l'Equipe annunciasse Garcia sulla panchina della Francia dopo il Mondiale oppure il Real Madrid a novembre sul suo sito avesse ufficializzato l'acquisto di Pirlo a parametro zero. Cosa succederebbe? Se Petkovic voleva andar via a scadenza, poteva almeno dirlo alla società. Un altro, al suo posto, avrebbe parlato con i dirigenti. «Ho questa proposta, cosa facciamo?». Invece no. E' andato avanti, raccontando bugie, pensando di resistere o forse solo aspettando l'esonero, così avrebbe difeso lo stipendio. Ricordiamo la lealtà di Rossi dopo la Coppa Italia nel 2009, era a scadenza e Lotito lo stava facendo aspettare. «Prima di ascoltare altre società, devo parlare con la Lazio». Persino Ballardini ha ingoiato l'esonero e se n'è andato senza litigare. La tempra di Lotito, che si è sentito tradito e preso in giro, non può sorprendere. Ci sorprende il modo in cui Petkovic è riuscito a farsi licenziare. Causa non giusta. Giustissima.

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legionale73

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Citazione di: Biancolazio il 05 Gen 2014, 09:03
Intanto,clamorosamente il corriere de trigoria da ragione a Lotito,forse la prima volta in questi anni

Petkovic, che figura: coppa italia e tifosi andavano onorati (Corriere dello Sport)

di Fabrizio Patania
In punta di diritto, stabiliranno un giudice ordinario e forse la Fifa se la giusta causa invocata da Lotito per motivare il licenziamento di Petkovic è fondata o meno. Da osservatori neutrali, senza entrare nel merito giuridico, ci permettiamo di sostenere la scelta della società, soprattutto per il comportamento tenuto da Petkovic. Pessima figura. Non ha solo mancato di rispetto ai suoi dirigenti, negando più volte l'esistenza di una trattativa con la Svizzera, ma non ha calcolato la stima dei tifosi che l'hanno sostenuto dal primo giorno e che lo ricorderanno come il mister della Coppa Italia. Quel successo andava gestito, protetto e onorato in altro modo.
A Lotito non abbiamo mai fatto sconti, oggi come in passato, criticandolo per lo smodato ricorso ai tribunali e l'eccessiva facilità nel mettere fuori rosa i suoi giocatori. Questa volta gli possiamo rimproverare ben poco, solo il ritardo nel cacciare Petkovic, che meritava l'esonero (per risultati e conduzione) già un paio di mesi fa. Il tecnico di Sarajevo, dopo il 26 maggio, non è stato più lo stesso. In estate, dicono, aveva ricevuto le offerte di Napoli e Schalke 04, ma era rimasto per il debito di riconoscenza nei confronti della Lazio. Se non se la sentiva di andare avanti, se pensava di meritare un altro palcoscenico o voleva acquisti migliori (ma non lo ha mai dichiarato), si sarebbe dovuto fare da parte dopo la Coppa Italia e sarebbe uscito da trionfatore. E' rimasto. Sgonfio, senza l'umiltà dell'anno scorso e con la protervia di chi si sente arrivato pur avendo fatto la gavetta al Bellinzona: «Ora io e la Lazio siamo pari» disse arrogante a luglio.
Eravamo a Marassi il 24 novembre quando Blick pubblicava in prima pagina la notizia di Petkovic ct. Vlado negava tutto. Falsità, diceva, non solo alla stampa, ma anche ai suoi dirigenti. Pensava di resistere sino a maggio? Impossibile. E non si può ritenere di avvertire la società cinque minuti prima che esca un comunicato ufficiale, come è successo il 23 dicembre. Una roba enorme. Inaccettabile. Come se oggi l'Equipe annunciasse Garcia sulla panchina della Francia dopo il Mondiale oppure il Real Madrid a novembre sul suo sito avesse ufficializzato l'acquisto di Pirlo a parametro zero. Cosa succederebbe? Se Petkovic voleva andar via a scadenza, poteva almeno dirlo alla società. Un altro, al suo posto, avrebbe parlato con i dirigenti. «Ho questa proposta, cosa facciamo?». Invece no. E' andato avanti, raccontando bugie, pensando di resistere o forse solo aspettando l'esonero, così avrebbe difeso lo stipendio. Ricordiamo la lealtà di Rossi dopo la Coppa Italia nel 2009, era a scadenza e Lotito lo stava facendo aspettare. «Prima di ascoltare altre società, devo parlare con la Lazio». Persino Ballardini ha ingoiato l'esonero e se n'è andato senza litigare. La tempra di Lotito, che si è sentito tradito e preso in giro, non può sorprendere. Ci sorprende il modo in cui Petkovic è riuscito a farsi licenziare. Causa non giusta. Giustissima.

Oh mio dio detto dal "corriere di trigoria" .....  Ah questi  giornalisti  :lol: :lol: :lol:

robylele

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Citazione di: Biancolazio il 05 Gen 2014, 09:03
In estate, dicono, aveva ricevuto le offerte di Napoli e Schalke 04, ma era rimasto per il debito di riconoscenza nei confronti della Lazio.

questa è una balla di dimensioni galattiche..  e poi..dicono chi? la ggente?   :lol:

carib

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Citazione di: aristoteles il 04 Gen 2014, 20:31
impossibile non essere d'accordo...

e ancora una volta si è distolta l'attenzione dal mercato, è il 4 gennaio e per l'ennesima volta non ti presenti con i dovuti rinforzi....
che fine hanno fatto i 15 milioni per Ylmaz???? una società seria se ha quei soldi da spendere al 31 agosto, avrebbe già messo in cantiere uno o due acquisti e presentati il 3 gennaio


Io ricordo che i "15 mln" non c'erano materialmente. Lotito aveva rimediato una fidejussione per un prestito bancario (mi pare) da 3x5mln. La dico in maniera molto grezza: la fidejussione è una garanzia "nominale", vale a dire che i soldi presi a prestito potevano essere utilizzati solo per l'acquisto di Yilmaz. Sfumato Yilmaz, è diventata carta straccia.

carib

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Citazione di: cuchillo il 04 Gen 2014, 18:57

Si chiuderà transattivamente e secondo me anche presto.

Quoto, ma prima chiedo il permesso all'affabile Alcares

Alcares

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Citazione di: carib il 05 Gen 2014, 11:46
Io ricordo che i "15 mln" non c'erano materialmente. Lotito aveva rimediato una fidejussione per un prestito bancario (mi pare) da 3x5mln. La dico in maniera molto grezza: la fidejussione è una garanzia "nominale", vale a dire che i soldi presi a prestito potevano essere utilizzati solo per l'acquisto di Yilmaz. Sfumato Yilmaz, è diventata carta straccia.
Mi duole darti ragione   :p

Così come i soldi per Honda sarebbero stati forniti da uno sponsor asiatico, quindi, sfumato Honda, era inutile andarli a reclamare per altri acquisti.

Alcares

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* 5.524
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Citazione di: carib il 05 Gen 2014, 11:50
Quoto, ma prima chiedo il permesso all'affabile Alcares
Neghi di averceli fatti a peperini con quel "NON" cavillatorio?

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cosmo

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Questa faccenda di scartoffie e comportamenti sleali non mi ha appassionato sin dall'inizio. Personalmente mi interessava solamente un cambio di allenatore (al netto delle reali colpe del mister serbo) non il "come"; casomai – calcisticamente parlando – sarebbe stato più decisivo e degno di menzione  il "quando".
Ma questo caso Petkovic è via via decollato in appeal e quindi ha imposto la necessità di avere un'opinione.
Mi preme quindi difendere la Lazio, non Lotito. La Lazio in quanto entità, la Lazio come oggetto d'amore. Non sono un padre ma se avessi un figlio e questo figlio commettesse un errore, anzi un probabile errore che forse errore manco è, mi piacerebbe avere l'esclusiva degli sganassoni.
Sicuramente non mi garberebbe che altri genitori dalle dubbie qualità morali facessero la fila per educare mio figlio a suon di ceffoni o per sacrificarlo sulla pubblica piazza.
Il caso petkovic impone una posizione partigiana. Pro-Lazio. Almeno da parte nostra, secondo me.
Commenti sarcastici o giudizi severi da parte di chi tifa Milan e ha come presidente Berlusconi sono inaccettabili, e altrettanto ridicoli sono le prese di posizione di chi tifa o tira la carretta a gente come Agnelli o che sta sotto il giogo di Unicredit e di un prestanome sul trattore.
MI ricordo le prese per i fondelli quando Lotito prendeva i giocatori con diritto di riscatto sulla comproprietà. Titoloni, slogan, canzonette. Zarate lo avete preso a rate (poi ha purgato sia i giallo rosichi che i gobbi). Una modalità d'acquisto che ha preso piede nel tempo. C'è Sabatini che ha preso i giocatori con diritto di riscatto sull'unghia del piede, ma nessuno si è mai sognato di sottolineare anomalie o trattative da sagra di paese. Chissà che nel giro di qualche anno l'affair Petkovic non faccia giurisprudenza e che altri presidenti non seguano il solco tracciato da Lotito.
Il problema di base è sempre il solito: la Lazio è un bersaglio facilissimo. Una squadra famosa ma politicamente debole e mediaticamente nulla. Non abbiamo a disposizione come i cugini merdos.i,  gli squadroni della morte che farebbero invidia a Goebbels né colossi editoriali disposti a letture alternative che non seguano la via dell'omologazione.
E l'obiettivo sempre quello è: ghettizzare il tifoso della Lazio.
Le anomalie della Lazio sono sempre in prima pagina, malgrado anche altri club abbiano avuto epurati, tanto per fare un esempio.
Nessuno si è azzardato a leggere la vicenda Mauri seguendo una logica non conformista, tanto per farne un altro.
In questa faccenda di poco conto, però, ecco che si alza l'urlo del nemico, quello che dal 27 maggio sta cercando un appiglio per sminuire la portata dell'evento più importante del 2013.
La faccenda Petkovic è l'ennesimo tentativo spudorato di cancellare dal passato un giorno cruciale per la storia del calcio romano; una strategia - in atto da molto prima che si verificasse l'exploit di Garcia e dei suoi cavalloni instancabili -  fatta di prime pagine esclusive e assillanti esaltazioni; una tattica che, cavalcando l'onda del malcontento di un ambiente frammentato, vorrebbe riscrivere l'almanacco e cambiare il calendario. Ma sì, cambiamo anche nome al 26 maggio: optiamo per un più comodo Incidente di percorso.
Non caschiamoci.
Ciò che è avvenuto negli ultimi mesi sulle pagine dei giornali è assolutamente vergognoso: un tentativo patetico e studiato a tavolino di mettere all'angolo il benefico trauma che ha riscritto, anzi confermato, le gerarchie in questa città.
Il caso del licenziamento di Petkovic va ridimensionato e ricollocato per quello che è: un cambio di guida tecnica. E basta.
I veri troll e i veri nemici sono là fuori e hanno un obiettivo ben preciso. Non concediamogli neppure un centimetro di spazio.


porgascogne

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Citazione di: cosmo il 05 Gen 2014, 12:06
Questa faccenda di scartoffie e comportamenti sleali non mi ha appassionato sin dall'inizio. Personalmente mi interessava solamente un cambio di allenatore (al netto delle reali colpe del mister serbo) non il "come"; casomai – calcisticamente parlando – sarebbe stato più decisivo e degno di menzione  il "quando".
Ma questo caso Petkovic è via via decollato in appeal e quindi ha imposto la necessità di avere un'opinione.
Mi preme quindi difendere la Lazio, non Lotito. La Lazio in quanto entità, la Lazio come oggetto d'amore. Non sono un padre ma se avessi un figlio e questo figlio commettesse un errore, anzi un probabile errore che forse errore manco è, mi piacerebbe avere l'esclusiva degli sganassoni.
Sicuramente non mi garberebbe che altri genitori dalle dubbie qualità morali facessero la fila per educare mio figlio a suon di ceffoni o per sacrificarlo sulla pubblica piazza.
Il caso petkovic impone una posizione partigiana. Pro-Lazio. Almeno da parte nostra, secondo me.
Commenti sarcastici o giudizi severi da parte di chi tifa Milan e ha come presidente Berlusconi sono inaccettabili, e altrettanto ridicoli sono le prese di posizione di chi tifa o tira la carretta a gente come Agnelli o che sta sotto il giogo di Unicredit e di un prestanome sul trattore.
MI ricordo le prese per i fondelli quando Lotito prendeva i giocatori con diritto di riscatto sulla comproprietà. Titoloni, slogan, canzonette. Zarate lo avete preso a rate (poi ha purgato sia i giallo rosichi che i gobbi). Una modalità d'acquisto che ha preso piede nel tempo. C'è Sabatini che ha preso i giocatori con diritto di riscatto sull'unghia del piede, ma nessuno si è mai sognato di sottolineare anomalie o trattative da sagra di paese. Chissà che nel giro di qualche anno l'affair Petkovic non faccia giurisprudenza e che altri presidenti non seguano il solco tracciato da Lotito.
Il problema di base è sempre il solito: la Lazio è un bersaglio facilissimo. Una squadra famosa ma politicamente debole e mediaticamente nulla. Non abbiamo a disposizione come i cugini merdos.i,  gli squadroni della morte che farebbero invidia a Goebbels né colossi editoriali disposti a letture alternative che non seguano la via dell'omologazione.
E l'obiettivo sempre quello è: ghettizzare il tifoso della Lazio.
Le anomalie della Lazio sono sempre in prima pagina, malgrado anche altri club abbiano avuto epurati, tanto per fare un esempio.
Nessuno si è azzardato a leggere la vicenda Mauri seguendo una logica non conformista, tanto per farne un altro.
In questa faccenda di poco conto, però, ecco che si alza l'urlo del nemico, quello che dal 27 maggio sta cercando un appiglio per sminuire la portata dell'evento più importante del 2013.
La faccenda Petkovic è l'ennesimo tentativo spudorato di cancellare dal passato un giorno cruciale per la storia del calcio romano; una strategia - in atto da molto prima che si verificasse l'exploit di Garcia e dei suoi cavalloni instancabili -  fatta di prime pagine esclusive e assillanti esaltazioni; una tattica che, cavalcando l'onda del malcontento di un ambiente frammentato, vorrebbe riscrivere l'almanacco e cambiare il calendario. Ma sì, cambiamo anche nome al 26 maggio: optiamo per un più comodo Incidente di percorso.
Non caschiamoci.
Ciò che è avvenuto negli ultimi mesi sulle pagine dei giornali è assolutamente vergognoso: un tentativo patetico e studiato a tavolino di mettere all'angolo il benefico trauma che ha riscritto, anzi confermato, le gerarchie in questa città.
Il caso del licenziamento di Petkovic va ridimensionato e ricollocato per quello che è: un cambio di guida tecnica. E basta.
I veri troll e i veri nemici sono là fuori e hanno un obiettivo ben preciso. Non concediamogli neppure un centimetro di spazio.

grazie
l'avrei scritto peggio di te, quindi grazie

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