Dunque.
Premetto che io non sto dicendo che la transazione non è legale o giustificata. Nè che io non sia contento che sia avvenuta (io non ci ho pensato nemmeno un istante al fallimento).
E sono anche convinto (l'ho scritto) che questa soluzione sia stata migliore dei condoni di cui hanno beneficiato squadre a noi vicine (per luogo non per storia, indole e carattere).
Però che tutto sia avvenuto per merito di Lotito è incredibile (nel senso letterale del termine).
Nel merito della questione, ti rimando ad un (noto) Atto di sindacato ispettivo del 2005. (
http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=14&id=132624)
Trovi gli stessi dubbi da me espressi e molte circostanze. Come per esempio il fatto che nei due anni precedenti 150 aziende avevano fatto ricorso alla stessa legge ed ancora (dopo due anni) non avevano ottenuto risposta. La Lazio invece ha fatto tutto in dieci mesi. E trovi le pressioni politiche. E altro ancora.
L'estensore è un senatore della Margherita.
Non un Irriducibile, non un antilotitiano cui Lotito ha toccato gli interessi, non un berlusconiano in cerca di visibilità, non un utente qualsiasi che scrive dietro ad un nick in un forum.
All'Atto ispettivo non è stata data risposta.
Ognuno si dia quella che vuole. Ed ogni risposta è lecita.
I fatti sono che per salvare la Lazio serviva un imprenditore ben disposto, un po' di soldi da investire, (manco tanti), e la transazione col fisco. L'alternativa era il fallimento.
Tutto è andato al suo posto ed il piano è stato perfettamente realizzato.
Per te il merito è stato di Lotito, che è stato bravissimo. E ha salvato la Lazio.
Perchè lo sentiva dentro. E ha compiuto la sua missione per il bene di noi Laziali.
Saremo grati in eterno.
Per me si è trattato di un caso esemplare di commistione tra sport, politica ed imprenditoria con il fine (nobilissimo) di salvare la Lazio con le conseguenti ricadute in termini economici e politici. Una di quelle cose un po' italiane che quando riguardano gli altri ci fanno desiderare di essere emigranti o Zapatero, cose così.
Il regista, sempre per me, è molto più in alto di Lotito che ha recitato perfettamente il ruolo assegnato.
Se non fosse stato lui, però, sarebbe stato un altro. E sarebbe cambiato ben poco.
Risultati sportivi compresi, più o meno.
Nè fonti, nè prove. Due diverse ricostruzioni a fronte di medesimi fatti.
Dal mio punto di vista (e solo dal mio), però, sentire Lotito parlare di moralizzazione e di lotta al sistema fa un po' ridere. Così come la fama di salvatore unico della Lazio (prima e dopo di lui il diluvio) è immeritata. E quindi lo giudico solo per quel che fa come presidente.
Ora bene.
E questa è la sola cosa che conta.