Una squadra, un popolo

Aperto da GuyMontag, 12 Mag 2015, 11:14

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Jeffry

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Giorgio 1971

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bravo Guy

Citazione di: GuyMontag il 12 Mag 2015, 11:14
Ma l'altra sera è andato oltre il risultato. Sentire tifosi di altre squadre che affermano che dovete essere orgogliosi di questi ragazzi, comunque sia andata, ti riempie il cuore .....

quello che mi ha tolto l'amaro in bocca è stato proprio ascoltare tifosi della juve affermare:" vi ho visto 9 contro 11 fare pressing sul portiere avversario, fate paura...." e tifosi riommici terrorizzati che "vista la rioma sabato e la Lazio ieri, mi sa che il 24 maggio è meglio che me ne vado al mare...."

Così uniti incutiamo timore !!
Da domenica tutti sanno che lotteremo fino alla fine !
Daje Lazio !!!

uforobot

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Una squadra bella fatta di uomini veri con l'Aquila che con le sue ali l'ha protetta; quelle ali che si sono aperte intorno a Berisha per parare l'ennesima ingiustizia e che stavano sospingendo Candreva e con lui la Lazio tutta verso il mito, ma ancora una volta è stata bloccata.
Ora riprenderà a volare e a spingere questi Ragazzi a cui alla fine faremo un grande applauso, alla faccia di chi è nato fuso e continua a vivere grazie a politica e banca.
Forza Lazio :band5:

ssl_1900

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Citazione di: andyco il 12 Mag 2015, 12:37
Meravigliosi GUY e ARKHAM

grazie a entrambi.

è proprio come avete scritto voi.

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eaglemiky

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Citazione di: arkham il 12 Mag 2015, 11:45
Io sono sincero, non ho motivo di "fare la parte" qui: sticazzi del risultato, questa era la Lazio che volevo.
Arrivare sopra la romamerda sarebbe una soddisfazione enorme. E i soldi e la champion's e il prestigio.
Ma io tifavo per Berruatto e Savino, a me non me ne frega un caxxo.
Io volevo una Lazio così, e darei un considerevole quantitativo di sangue per permettere a questa squadra di restare negli annali con la Coppa Italia.
Questa va oltre la banda Mancini. Questa va oltre la Lazio della Coppa in faccia. Questa somiglia per incoscienza a quella del 98, ma se quella sembrava predestinata, questa è meravigliosamente sorprendente.
Siamo belli, siamo la Lazio, e pare ci basti.
Così si vince, prima o poi.
E se non si vince sticazzi, giuro, questa era la Lazio che volevo.

100% e saro' felice e orgoglioso anche se non centrassimo la CL dato che con questo gruppo il prossimo anno so bene che con arbitraggi equi in EL arriveremo molto lontano.

robylele

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Citazione di: andyco il 12 Mag 2015, 12:37
Meravigliosi GUY e ARKHAN

non c'é altro da aggiungere. 


irisheagle

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Ho la sensazione che dopo lo schifo di domenica ci siamo guadagnati le simpatie di molti amanti del calcio in Italia e nel mondo. Il furto cosi' netto e la reazione così orgogliosa e spavalda dei nostri eroi ha toccato molti tifosi di altre squadre, anche qualche romatriste vedo.
E' una questione di fluidi ma sono molto più ottimista oggi che sabato mattina riguardo il raggiungimento del 2 posto.
In ogni caso comunque vada quest'anno s'è consolidato un legame meraviglioso tra la squadra e il popolo Laziale tutto. Stagione meravigliosa. :since

12maggio1974

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Citazione di: irisheagle il 12 Mag 2015, 13:30
Ho la sensazione che dopo lo schifo di domenica ci siamo guadagnati le simpatie di molti amanti del calcio in Italia e nel mondo. Il furto cosi' netto e la reazione così orgogliosa e spavalda dei nostri eroi ha toccato molti tifosi di altre squadre, anche qualche romatriste vedo.
E' una questione di fluidi ma sono molto più ottimista oggi che sabato mattina riguardo il raggiungimento del 2 posto.
In ogni caso comunque vada quest'anno s'è consolidato un legame meraviglioso tra la squadra e il popolo Laziale tutto. Stagione meravigliosa. :since
quelli che manipolano per interessi di decine di milioni di euro se ne sbattono delle simpatie

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AVANTILAZIO

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grande Guy belle emozioni ritrasmesse

SPEGGIORIN

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All'ingresso in campo di Keita, ho guardato mio fratello vicino a me e ho detto <<vinciamo e scriviamo una pagina di storia>>: quella sostituzione mi ha letteralmente fomentato.
Poi, vabbè, la realtà è stata un'altra. Quel cambio però mi ha acceso. Ha acceso una scintilla di sana follia, quella che ti fa dire <<cazzo, perché no?>>.
Alla fine della partita, non credo di aver mai applaudito tanto, con gli occhi lucidi, con la sciarpa aperta a cantare Battisti.
E' stata una delle serate più appassionanti della mia vita di tifoso.
Grazie Lazio, grazie Guy

Redazione Lazio.net

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grazie GuyMontag


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natoil26maggio

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Sono abbastanza nuovo di questo Forum e non ho informazioni al riguardo, ma sogno che qualcuno dei nostri ragazzi ogni tanto si affacci da queste parti e ci legga. Legga (anche qui) tutto ciò che vuol dire essere laziali, trovi in tanta passione quel briciolo di forza in più che serve a "buttare il cuore oltre l'ostacolo" e a portarci dove meritiamo 

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aventiniano

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Citazione di: kelly slater il 12 Mag 2015, 11:32
http://www.ilfoglio.it/sport/2015/05/11/quel-che-non-posso-perdonare-a-garcia-co-onore-alla-lazio___1-vr-128646-rubriche_c284.htm

Bello, bravo anche Giuli.

Ma il secondo posto è andato (non sto gufando, prendo solo atto con sconforto delle solite conseguenze dell'assenza di De Vrji, probabile anche a Genova) e risvegliarsi da un bel sogno fa comunque male. Ma male male.

cielobiancoblu

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 :clap: :clap: :clap: :clap:
poi te chiedi perché sei della Lazio......
:band5: :band6: :bandes: :band1:

erodoto

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Ho dovuto aspettare un paio di giorni, tanta era la rabbia provata domenica sera alla vista dello scempio che si perpetrava nei confronti della nostra Lazio.
A distanza di 48 ore, però, sbollita la rabbia, la sensazione che più mi pervade è quella della serenità propria di chi ha visto la propria squadra fare il suo dovere fino in fondo, ed anche oltre, per cui alla rabbia, si è sostituito un sentimento di pienezza ed orgoglio.
Personalmente, la Lazio rappresenta un momento importante della mia esistenza, di cui non saprei fare a meno per quello che mi può dare, anche nei momenti più difficili del quotidiano.
Non dimentico, infatti, che, operato di un grave tumore e sul letto di un ospedale, come ho gioito ed esultato per il gol di Gonzales a Brescia in trasferta nel 2011.
Non dimentico pochi mesi dopo, nel bel mezzo delle cure chemioterapiche, esultare per il gol di Klose all'ultimo minuto di un fantastico derby.
Perché per me la Lazio è (non l'unica, ma) la passione che ti fa apprezzare l'attimo fuggente della vita e ti rende la stessa sopportabile anche quando non ci sarebbe spazio che per la disperazione ed il pianto.
Ed allora, cos'é che ci hanno tolto? Nulla, perché la Lazio è sempre lì. più viva e più orgogliosa che prima, capace nella prossima partita di farci emozionare ancora una volta.
Quest'anno, poi, grazie ai dirigenti e, se volete, anche ad un pizzico di fortuna è stato creato un gruppo di uomini veri, capaci di combattere le battaglie più difficili, uscirne sconfitti anche, ma senza avere il rammarico di non aver combattuto.
Perché, ditemi chi non si emozionato vedendo domenica sera Candreva uscire dal campo stremato al limite dello sfinimento o gli occhi di Parolo a fine partita che chiedevano di poter cominciare subito la prossima partita.
A questo punto, possono toglierci il secondo posto, possono toglierci anche il terzo posto, e di sicuro ci proveranno, ma non possono toglierci la nostra dignità ed il nostro orgoglio di essere Laziali.
Avanti con fiducia, quindi: io la prossima stagione, se Dio vorrà e fin quando vorrà, starò sempre lì a tifare la mia Lazio.

arkham

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Citazione di: erodoto il 12 Mag 2015, 14:58
Ho dovuto aspettare un paio di giorni, tanta era la rabbia provata domenica sera alla vista dello scempio che si perpetrava nei confronti della nostra Lazio.
A distanza di 48 ore, però, sbollita la rabbia, la sensazione che più mi pervade è quella della serenità propria di chi ha visto la propria squadra fare il suo dovere fino in fondo, ed anche oltre, per cui alla rabbia, si è sostituito un sentimento di pienezza ed orgoglio.
Personalmente, la Lazio rappresenta un momento importante della mia esistenza, di cui non saprei fare a meno per quello che mi può dare, anche nei momenti più difficili del quotidiano.
Non dimentico, infatti, che, operato di un grave tumore e sul letto di un ospedale, come ho gioito ed esultato per il gol di Gonzales a Brescia in trasferta nel 2011.
Non dimentico pochi mesi dopo, nel bel mezzo delle cure chemioterapiche, esultare per il gol di Klose all'ultimo minuto di un fantastico derby.
Perché per me la Lazio è (non l'unica, ma) la passione che ti fa apprezzare l'attimo fuggente della vita e ti rende la stessa sopportabile anche quando non ci sarebbe spazio che per la disperazione ed il pianto.
Ed allora, cos'é che ci hanno tolto? Nulla, perché la Lazio è sempre lì. più viva e più orgogliosa che prima, capace nella prossima partita di farci emozionare ancora una volta.
Quest'anno, poi, grazie ai dirigenti e, se volete, anche ad un pizzico di fortuna è stato creato un gruppo di uomini veri, capaci di combattere le battaglie più difficili, uscirne sconfitti anche, ma senza avere il rammarico di non aver combattuto.
Perché, ditemi chi non si emozionato vedendo domenica sera Candreva uscire dal campo stremato al limite dello sfinimento o gli occhi di Parolo a fine partita che chiedevano di poter cominciare subito la prossima partita.
A questo punto, possono toglierci il secondo posto, possono toglierci anche il terzo posto, e di sicuro ci proveranno, ma non possono toglierci la nostra dignità ed il nostro orgoglio di essere Laziali.
Avanti con fiducia, quindi: io la prossima stagione, se Dio vorrà e fin quando vorrà, starò sempre lì a tifare la mia Lazio.

Caz.zo, al prossimo gol della Lazio giuro che ti penso.
Quanto è bello essere parte di questo popolo.

TheVoice

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Ahò, io oggi c'avrei da fa'.

Mica posso sta' tutto il giorno coi lucciconi...

Vi voglio bene

:band1:

Electrocution

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Grazie GuyMontag, grazie arkham, non credo davvero ci sia altro da aggiungere, perché i concetti e le parole da voi espressi toccano davvero l'anima. Mi permetto solo di dire che io mi sono sentito uno di quei 9 in campo come poche volte mi era successo in questi ultimi anni, e quello che ho percepito è che quei 9 ragazzi ( prima i 10 e gli 11, ovvio ) si sono sentiti uno di noi che eravamo sugli spalti, si percepiva chiaramente ed è stata un'emozione indescrivibile. C'era un intero popolo che stava giocando su quel campo, contro tutto l'abominevole schifo che abbiamo visto. E' anche difficile spiegarlo a parole, tanta è stata l'unione tra noi e loro. Su quelle maglie, in quei momenti, non c'erano solo i nomi Parolo, Berisha e Ciani  ma c'erano i nomi di tutti noi, sono certo che ognuno di voi avrà letto il proprio di nome. Coloro che neanche sanno gufare, non hanno capito ( mejo ) che una partita come questa alla Lazio e il suo popolo ha fatto solo del bene, indipendentemente da come finirà questo campionato. E' un patrimonio sul quale costruire, un patrimonio che giocatori e tifoseria non devono assolutamente dissipare. A buon intenditor, a buon Laziale, poche parole.

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gesulio

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Citazione di: erodoto il 12 Mag 2015, 14:58
Ho dovuto aspettare un paio di giorni, tanta era la rabbia provata domenica sera alla vista dello scempio che si perpetrava nei confronti della nostra Lazio.
A distanza di 48 ore, però, sbollita la rabbia, la sensazione che più mi pervade è quella della serenità propria di chi ha visto la propria squadra fare il suo dovere fino in fondo, ed anche oltre, per cui alla rabbia, si è sostituito un sentimento di pienezza ed orgoglio.
Personalmente, la Lazio rappresenta un momento importante della mia esistenza, di cui non saprei fare a meno per quello che mi può dare, anche nei momenti più difficili del quotidiano.
Non dimentico, infatti, che, operato di un grave tumore e sul letto di un ospedale, come ho gioito ed esultato per il gol di Gonzales a Brescia in trasferta nel 2011.
Non dimentico pochi mesi dopo, nel bel mezzo delle cure chemioterapiche, esultare per il gol di Klose all'ultimo minuto di un fantastico derby.
Perché per me la Lazio è (non l'unica, ma) la passione che ti fa apprezzare l'attimo fuggente della vita e ti rende la stessa sopportabile anche quando non ci sarebbe spazio che per la disperazione ed il pianto.
Ed allora, cos'é che ci hanno tolto? Nulla, perché la Lazio è sempre lì. più viva e più orgogliosa che prima, capace nella prossima partita di farci emozionare ancora una volta.
Quest'anno, poi, grazie ai dirigenti e, se volete, anche ad un pizzico di fortuna è stato creato un gruppo di uomini veri, capaci di combattere le battaglie più difficili, uscirne sconfitti anche, ma senza avere il rammarico di non aver combattuto.
Perché, ditemi chi non si emozionato vedendo domenica sera Candreva uscire dal campo stremato al limite dello sfinimento o gli occhi di Parolo a fine partita che chiedevano di poter cominciare subito la prossima partita.
A questo punto, possono toglierci il secondo posto, possono toglierci anche il terzo posto, e di sicuro ci proveranno, ma non possono toglierci la nostra dignità ed il nostro orgoglio di essere Laziali.
Avanti con fiducia, quindi: io la prossima stagione, se Dio vorrà e fin quando vorrà, starò sempre lì a tifare la mia Lazio.

un grande abbraccio, amico Laziale.

Rugiule

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Citazione di: GuyMontag il 12 Mag 2015, 11:14
Dico la mia.

Io amo il calcio, sono totalmente schiavo delle sensazioni e delle emozioni che sono sempre dietro l'angolo in una partita, in una qualunque partita, dalla Serie A fino alle serie inferiori. Perché alle volte basta un episodio per dipingere a tinte forti una tela che - all'inizio - è sempre bianca.

Perdere fa male. Sempre. Comunque arrivi, il ritorno a casa, il disgusto (almeno per me) per il calcio e quei ventidue uomini in mutande dietro ad un pallone, il patetico tentativo di distaccarti, di abbandonare, di pensare ad altro, ci sono cose più importanti, gli affetti, la famiglia, gli amici, il lavoro, e tu non puoi, non devi lasciarti risucchiare dal maelstrom della depressione, guardi le facce della marea triste che lascia lo stadio e prepotente arriva il desiderio di essere altrove.

Ma non ci riesci, manco un po'. Inizi subito a fare calcoli, vinciamo qua, loro pareggiano, e le tabelline ti invadono la testa, anche se non ne hai proprio voglia. No, non stasera, magari domani ricominciamo, ma adesso ti senti vuoto, il traffico sul lungotevere è insopportabile, lasciatemi tornare a casa. Dimenticare, dormire.

Ma il calcio è epos. Il calcio sono storie da raccontare, l'altra sera potevo essere altrove, al cinema, sarebbe stato meglio, leggo il risultato, inveisco un po' e poi a nanna. Invece no. Mi sarei perso qualcosa. Mi sarei perso dei momenti che, quando la rabbia sarà sedimentata, resteranno nel mio cuore, e vi resteranno a lungo, comunque vada.

Ogni tifoso, ogni tifoso vero (e lui lo sa, se è un tifoso vero o no) ha bisogno di identificarsi nella propria squadra, nei propri colori. Se mai ve ne fosse stato bisogno, alcuni momenti della partita dell'altra sera rimarranno indelebili nella mia memoria. Tante partite manco me le ricordo, e ne ho viste migliaia... questa, no.

L'urlo, il boato, non saprei come descriverlo, era primordiale, incontrollato, un ruggito che si è sentito a chilometri di distanza, che ha invaso televisioni, radio, che ha fatto tremare le finestre e tintinnare i bicchieri dei pub, quando Berisha ha parato il rigore. Liberatorio, violento, più di un gol, molto più di un gol, era la rabbia e la ribellione contro un'ingiustizia, era il potete farcene quante ne volete, ma noi siamo qua, in piedi, noi siamo le manone del portiere albanese, vi abbiamo ributtato in faccia tutto, brutti zozzi che ci volevate morti.

E poi quando, ormai in nove, quando l'unica logica soluzione sarebbe stata quella di rinchiudersi ancora di più nel fortino e fare barricate, anche quando ormai era chiaro che da quelle parti non ci avrebbero più fatto arrivare, dopo l'ignobile fuorigioco fischiato a Candreva, ecco che Pioli mette Keita. Come, una punta? Ma sei in nove, tieniti il punto, è importante, può essere decisivo... Ma il calcio è anche altro, è orgoglio, è identità, è follia, e allora Pioli ha pensato - ha sicuramente pensato - siamo pazzi, siamo giovani ed incoscienti, ma c'è una possibilità, anche fosse una su un milione. Proviamo a vincerla.

Pazza, pazza idea, e l'abbiamo pagata. Perché non puoi sbagliare niente, ma noi siamo giovani ed incoscienti ed un errore ci sta, ci può stare. Ma il gesto è stato rivoluzionario ed eversivo, quel gesto mi ha riconciliato con tutto. Il dio del calcio, beffardo e capriccioso, non ha permesso di raccontare la storia fino in fondo, quella di un ragazzino che all'ultimo minuto si infilava nella difesa interista sbilanciata, si involava in campo aperto, scartava il portiere e faceva impazzire un popolo.

Non l'ha fatto ma non gliene voglio fino in fondo. Perché quello che non ha fatto lui lo hanno fatto quegli undici, poi dieci, poi nove ragazzi. Indomiti, coraggiosi, beffardi di fronte all'ingiustizia. Buttatene fuori quanti ve ne pare, dateci rigori a cappero, gol in fuorigioco, fischiateci contro sta minchia, fermate i nostri contropiede, ma voi siete omuncoli da niente, resi grandi da un fischietto in bocca che vi fa immaginare potenti. Ma sempre omuncoli siete, voi e i vostri mandanti.

Noi, invece, no. Noi siamo una squadra, un allenatore, un popolo. Siamo un tutt'uno, senza calcoli, con errori, sbadataggini, che possono costare alla fine, perché quello che conta è il risultato. Ma l'altra sera è andato oltre il risultato. Sentire tifosi di altre squadre che affermano che dovete essere orgogliosi di questi ragazzi, comunque sia andata, ti riempie il cuore e se avessi già saputo prima il risultato, sarei comunque andato allo stadio. Perché le sensazioni vissute non hanno prezzo.

Per tutto il resto, c'è Unicredit.

Che bel post, mi hai fatto venire i lucciconi, grazie.

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