Gli immortali libri che non siete mai riusciti a leggere fino in fondo.

Aperto da Rorschach, 11 Ott 2011, 12:18

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cartesio

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Citazione di: SempreLazio il 13 Ott 2011, 12:15
...non ho mai finito di leggere .... Anna Karenina

Anche io.
Ogni tanto ci provo, ma ormai non ho più speranze, a differenza di Cartesia che l'ha letto più volte e lo considera il più bello mai letto.
Invece dopo vari tentativi sono riuscito a finire Il nome della rosa.


Silverado

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Citazione di: piscedda69 il 14 Ott 2011, 12:14
Kerouac, On the Road...

Ti capisco, lo ritengo un pastone indigeribile, anche se in qualche modo ho dovuto leggerlo.
Come libro sconta la sua appartenenza alla beat generation.
E' quel movimento a essere invecchiato male.
Oggi non leggerei neanche sotto tortura Kerouac, Ferlinghetti, Ginsberg... Forse solo Burroughs ha retto il flusso del tempo, magari con qualche livido e qualche ammaccatura.
On the road è troppo contestualizzato nella beat generation, che a sua volta è troppo contestualizzata in quel periodo storico e sociale.
Per poter penetrare quel mondo bisognerebbe abbandonare ogni pretesa semantica, lasciandosi trasportare dal flusso musicale di quelle opere: non chiedersi troppo "che vuol dire?" ma cercare il piacere nelle eventuali armonie tra il tuo mondo e quel mondo.
E quel mondo rivendicava diritti, denunciava limiti alle libertà, sperimentava confini e, per forza di cose, scardinava un ordine narrativo lineare. Erano artisti che usavano un flusso di immagini, colori, sapori, odori, sensazioni immediate, perché le loro stesse vite, esistenze concrete, erano in quel flusso.
Insomma, fatti un giro nel meraviglioso mondo della benzedrina e probabilmente sentirai On the Road sotto un'altra luce  :=))

Confesso che, coerentemente con un certo distacco dalla beat generation, trovo illegibile anche Walt Whitman, considerato uno dei padri di quel movimento. Non a caso, coerenza per coerenza e giù per un altro ramo, ho sempre trovato irritante L'Attimo Fuggente (irritazione amplificata dalla presenza dell'odiatissimo Robin Williams). Ma, ramo dopo ramo, ci stiamo allontanando dal topic...  ;)

Zoppo

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Tutti i libri di D'Annunzio. Mi vengono le irritazioni. Dalla terza media che ci provo. Non riesco...


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V.

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Citazione di: italicbold il 11 Ott 2011, 14:48
Me manca il coraggio di scriverlo...vabbé, lo faccio, ma piccolo che se lo legge LUI, poi me cazzia....
ma nun gliel'ho fatto a finirlo....


V. di Pynchon

ti capisco benissimo, sciocchino.

Maremma Laziale

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Citazione di: ReflexBlue il 11 Ott 2011, 14:50
Centanni di solitudine di Marquez.
Generalmente non ho un buon rapporto con gli scrittori sudamericani.

Ho provato due volte a finirlo, però mi blocco sempre a metà.

Poi un libro russo di fantascienza anni '30 (o giù di lì)...ho rimosso autore e titolo. Immortalità, seppur di nicchia. Un calvario.


Maremma Laziale

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Ecco, bastava una ricerchina veloce su Google. "Noi" di Zamjatin. Nemmeno anni '30, ma 1921

est1900

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Citazione di: Maremma Laziale il 19 Ott 2011, 16:59
Poi un libro russo di fantascienza anni '30 (o giù di lì)

E graziarcàzzo, scusa! Che non ti stessi per cimentare con Fabio Volo penso lo immaginassi!
:)

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Maremma Laziale

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ehehehehe...Fabio Volo è una pagina oscura del mio bagaglio culturale.

Comunque mi dicevo, forse mi sorprenderà. La copertina tra l'altro recitava, un classico che ha anticipato le utopie negative di Orwell e Huxley. Ah si? allora partiamo da Zamjatin...'sti romanzi distopici sono (quasi) sempre interessanti.
Dopo 2-3 pagine ha iniziato a farsi strada il dubbio sulla effettiva "fruibilità" dell'opera.

italicbold

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Citazione di: est1900 il 19 Ott 2011, 17:03
Fabio Volo

L'altro giorno ho scoperto che hanno tradotto tutte le sue opere in francese.
E se vende come il pane.
Se vende come il pane...nun ce se crede...ho provato a fa le poste davanti allo scaffale della FNAC per avvertire gli ignari avventori ma ho rischiato che nerboruti commessi mi volessero fare la pelle.
E' finita, l'eccezione culturale francese é finita.


fiz.ban

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Citazione di: italicbold il 19 Ott 2011, 18:38
L'altro giorno ho scoperto che hanno tradotto tutte le sue opere in francese.
E se vende come il pane.
Se vende come il pane...nun ce se crede...ho provato a fa le poste davanti allo scaffale della FNAC per avvertire gli ignari avventori ma ho rischiato che nerboruti commessi mi volessero fare la pelle.
E' finita, l'eccezione culturale francese é finita.

E' chiaro che da intellettuali snob (dico in generale) Fabio Volo rappresenta il qualunquismo medio.
Lo capisco però. Il fenomeno dico. Mi han prestato un paio di suoi libri, lo ammetto, quindi conosco il nemico.
Fabio Volo scrive libri leggeri (magari non riesce diversamente eh) trattando argomenti comuni in modo banale ma nello stesso tempo riesce a coinvolgere. Ci si immedesima insomma. Alla fine risultano libri piacevoli, niente di eccezionale si, ma dal mio punto di vista pur sempre meglio di autori come Baricco, che per fare i fichi abbondano volontariamente con virtuosismi letterari stancanti.

V.

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di fabio volo ne è pieno il mondo. e le bancarelle dell'usato.
enzo biagi colonizza ogni bancarella. ma chi se lo legga oggi? nessuno. è l'incubo dei librai.


sai l'espressione moriremo democristiani?
l'ho sentita adattare a una ventina di autori, prima di natale e prima dello strega, ogni anno.
dovevamo morire di susanna tamaro, per dirne una.

e non è successo.

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porgascogne

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Citazione di: V. il 20 Ott 2011, 01:29dovevamo morire di susanna tamaro, per dirne una.

e non è successo.

me devo ricorda' de mettela nel bingo

est1900

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Citazione di: italicbold il 19 Ott 2011, 18:38
L'altro giorno ho scoperto che hanno tradotto tutte le sue opere in francese.
E se vende come il pane.
Se vende come il pane...nun ce se crede...ho provato a fa le poste davanti allo scaffale della FNAC per avvertire gli ignari avventori ma ho rischiato che nerboruti commessi mi volessero fare la pelle.
E' finita, l'eccezione culturale francese é finita.


Beh, quando pensi al "mal comune mezzo gaudio" ci pensiamo subito noi italiani a spostare di qualche km l'asticella della vergogna


http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/10/17/foto/milano_tutti_in_coda_per_fabio_volo-23394978/1/?ref=HRESS-11


porgascogne

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Brujita!

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Fabio volo...mi è sempre stato amenamente sugli zebedei, è un filino sopra a Moccia , ma proprio un filino...Comunque scrive cose da fiera dell'ovvio proprio

arturo

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Citazione di: sharp il 13 Ott 2011, 00:45
uhm dici che è meglio non leggerlo ? messa così già mi da una brutta idea ,
ma a te gli altri libri di Eco sono piaciuti ?

Te stai a preoccupà,eh?  :p

A me  Pennac piace e pure il Camilleri dei romanzi storici.

Non riesco a finire Petrolio di Pasolini.

sharp

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Citazione di: arturo il 20 Ott 2011, 15:54
Te stai a preoccupà,eh?  :p

A me  Pennac piace e pure il Camilleri dei romanzi storici.

Non riesco a finire Petrolio di Pasolini.

naaaaa se non te lo leggi tu me lo prendo io senza problemi


Citazione di: V. il 20 Ott 2011, 01:29
di fabio volo ne è pieno il mondo. e le bancarelle dell'usato.
enzo biagi colonizza ogni bancarella. ma chi se lo legga oggi? nessuno. è l'incubo dei librai.


sai l'espressione moriremo democristiani?
l'ho sentita adattare a una ventina di autori, prima di natale e prima dello strega, ogni anno.
dovevamo morire di susanna tamaro, per dirne una.

e non è successo.


De gustibus, io di Biagi ho letto 3 libri  e mi sono piaciuti molto

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Fiammetta

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Citazione di: piscedda69 il 14 Ott 2011, 12:14
Kerouac, On the Road. Ogni tanto lo riapro, leggo due pagine e lo ripongo al suo posto (da ormai 5 anni). Non lo capisco.

Perché hai cercato di leggerlo in italiano o, peggio, in inglese. E' un libro che non si può leggere nella sua o tua lingua di riferimento. Io ho letto la traduzione spagnola e mi sono letteralmente ammazzata dal ridere.

Per quanto riguarda la mia bestia nera, ce n'è una su tutti, però è imperdonabile, vista la mia adorazione per la letteratura russa: Guerra e pace. L'ho regalato per disperazione (penso che quello a cui l'ho regalato ancora mi stia ringraziando :DD). Due tomi di 800 pagine l'uno. Arrivavo a pagina 13 (del primo) e chiudevo. Ci ho provato in tutti i modi possibili, ma niente. Sono invece un'antropofaga di Dostoevskij. Non lo leggo, lo divoro a morsi. A volte penso che quand'anche avesse scritto la descrizione sulla confezione dei fiocchi di mais, avrei comunque trovato un modo per commuovermi e gridare scompostamente al genio.

Per chi ha nominato Petrolio (ah, sì, Arturo lo ha citato), devi prepararti spiritualmente alla lettura: se ti aspetti qualcosa di vagamente organico, una struttura letteraria solida e lineare, mollalo, perché non ti faciliterà la lettura in alcun modo, anzi, ti spaccherà deliziosamente il cervello in molteplici parti sconnesse e impossibilitate a comunicare tra loro. Se invece hai letto Antonin Artaud e sei ancora sano di mente, vai con fiducia: reggerai tranquillamente anche l'ultimo Pasolini. :DD




arturo

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Citazione di: Fiammetta il 20 Ott 2011, 20:43


Per chi ha nominato Petrolio (ah, sì, Arturo lo ha citato), devi prepararti spiritualmente alla lettura: se ti aspetti qualcosa di vagamente organico, una struttura letteraria solida e lineare, mollalo, perché non ti faciliterà la lettura in alcun modo, anzi, ti spaccherà deliziosamente il cervello in molteplici parti sconnesse e impossibilitate a comunicare tra loro. Se invece hai letto Antonin Artaud e sei ancora sano di mente, vai con fiducia: reggerai tranquillamente anche l'ultimo Pasolini. :DD

Brava Fiammetta hai colto nel segno! Saranno 15 anni che è nella mia libreria e,ciclicamente,provo a leggerlo; ma niente, non ci riesco e non riesco ad immaginare quando potrei farlo. Sembra veramente che il mio cervello si rifiuti di elaborare i concetti del libro.

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