Gli immortali libri che non siete mai riusciti a leggere fino in fondo.

Aperto da Rorschach, 11 Ott 2011, 12:18

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gruber

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Citazione di: piscedda69 il 14 Ott 2011, 12:14
Godel, Escher, Bach.

Neanche io, purtroppo. Ma ci riprovero'.

Citazione di: Fiammetta il 20 Ott 2011, 20:43
Per quanto riguarda la mia bestia nera, ce n'è una su tutti, però è imperdonabile, vista la mia adorazione per la letteratura russa: Guerra e pace. L'ho regalato per disperazione (penso che quello a cui l'ho regalato ancora mi stia ringraziando :DD). Due tomi di 800 pagine l'uno. Arrivavo a pagina 13 (del primo) e chiudevo. Ci ho provato in tutti i modi possibili, ma niente.
Quando ero al liceo, la nostra professoressa di Storia e Filosofia ci impose di leggere alcuni capolavori durante le vacanze. Un anno il Don Chisciotte, un anno la Certosa di Parma, un anno Guerra e Pace.
L'anno di Guerra e Pace con i miei partimmo per le vacanze e lo dimenticai (qualcuno direbbe, volontariamente) a casa. Nel posto di villeggiatura provammo a cercarlo ma nessuna libreria ce l'aveva.
E cosi'... sono rimasto a pagina 100. Non so se ci riprovero'.

Citazione di: Fiammetta il 20 Ott 2011, 20:43Sono invece un'antropofaga di Dostoevskij. Non lo leggo, lo divoro a morsi. A volte penso che quand'anche avesse scritto la descrizione sulla confezione dei fiocchi di mais, avrei comunque trovato un modo per commuovermi e gridare scompostamente al genio.

Quoto.

Citazione di: Fiammetta il 20 Ott 2011, 20:43
Per chi ha nominato Petrolio (ah, sì, Arturo lo ha citato), devi prepararti spiritualmente alla lettura: se ti aspetti qualcosa di vagamente organico, una struttura letteraria solida e lineare, mollalo, perché non ti faciliterà la lettura in alcun modo, anzi, ti spaccherà deliziosamente il cervello in molteplici parti sconnesse e impossibilitate a comunicare tra loro. Se invece hai letto Antonin Artaud e sei ancora sano di mente, vai con fiducia: reggerai tranquillamente anche l'ultimo Pasolini. :DD

Ecco, Petrolio l'ho comprato da poco. Gia' so che sara' un fallimento annunciato (cioe', non riusciro' a finirlo)

Ma il libro che piu' mi e' rimasto qui (tocco la gola con l'indice) e' L'uomo senza qualita' di Musil.
Ne ho letto 200 pagine su 1500.
So, e sottolineo, so, che e' un libro straordinario. Le prime 200 pagine erano entusiasmanti. Pero' non si legge tutto d'un fiato. E quando il fiato manca... lo molli li', e se ne riparla chissa' quando.

Maremma Laziale

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Citazione di: Fiammetta il 20 Ott 2011, 20:43

Sono invece un'antropofaga di Dostoevskij. Non lo leggo, lo divoro a morsi. A volte penso che quand'anche avesse scritto la descrizione sulla confezione dei fiocchi di mais, avrei comunque trovato un modo per commuovermi e gridare scompostamente al genio.


Ecco, Dostoevskij. Delitto e castigo. Magnifico. Però, appena perdo un pò il ritmo, lo abbandono. E me ne dispiace.

giggio

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Fiammetta, la mia prof. di italiano diede da leggere per le vacanze del primo liceo proprio Guerra e Pace  :cry: :cry: (con l'edizione economica mammut che pesava un quintale con le pagine che si staccavano, scritto piccolo piccolo e senza margini... un incubo) , e come te mi sono riconciliato con i russi con Dostoevskij  :beer:

questa pazza ci ha dato da leggere del corso degli anni, il Decamerone, il Principe, le novelle di Verga (nomen omen), più altri più o meno leggibili, ma Viaggio in italia di Piovene lo ripudiai dopo 5 pagine

gruber

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giggio

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Citazione di: gruber il 21 Ott 2011, 14:48
Giggio, dove hai fatto il liceo?  8)
a Lecce, a sentimento mi sa che non abbiamo fatto la stessa scuola  :beer:

Fiammetta

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Citazione di: arturo il 21 Ott 2011, 09:46
Brava Fiammetta hai colto nel segno! Saranno 15 anni che è nella mia libreria e,ciclicamente,provo a leggerlo; ma niente, non ci riesco e non riesco ad immaginare quando potrei farlo. Sembra veramente che il mio cervello si rifiuti di elaborare i concetti del libro.
Il problema, forse, è che ti aspetti Pasolini per come lo hai conosciuto. Mi pare folle pensare che tu abbia cominciato a leggerlo proprio da Petrolio, che è incompiuto e postumo. Invece quello è "l'ultimo" Pasolini, un uomo che stava impazzendo sotto il peso del suo genio e della bolgia infernale che ogni essere umano, pur se in modi e livelli diversi, ha dentro di sé. Un uomo che dialogava con la morte più che con la vita e la ritraeva in ogni modo e con ogni mezzo. Non puoi assimilarlo nemmeno a se stesso per come era. Non a caso ti ho citato Artaud che, nelle sue ultime opere, è a dir poco delirante.
Arturo, secondo me dovresti semplicemente evitare di leggerlo. Se il tuo cervello lo rifiuta, avrà i suoi buoni motivi. La letteratura, anche la più alta, deve rimanere una scelta di libertà. Diversamente, si imparano a odiare anche capolavori indiscussi. E con questo mi riallaccio a quanto detto da diversi netter sui "compiti a casa": non posso dire di capirvi, perché le mie professoresse davano altri compiti, tipo Fontamara di Ignazio Silone, Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi, Se questo è un uomo, di Primo Levi, I Malavoglia di Verga (ancora sto tremando  :cry:), La coscienza di Zeno (fichissimo) di Svevo, per citarne qualcuno. Insomma, erano fissate più che altro con il Novecento.
Non erano loro le mie torturatrici, ma io stessa: a sedici anni avevo già letto tutto di Kafka, Camus e De Maupassant, oltre a qualche opera di Vittorini, Poe, Sciascia, Pasternak, i poeti maledetti, Pavese, Marx, Gramsci (mi fermo, è meglio). :roll:
Nel frattempo è stato nominato quel grande di Musil e, qualche pagina indietro quell'altro grande di Barthes. Non posso che consigliarvi di leggerli. Sono saggi veri e propri sull'umanità. E' letteratura scientifica, amici miei. Ed è esaltante. Almeno io leggevo sorridendo, come faccio sempre quando un libro mi conquista.
L'uomo senza qualità e Frammenti di un discorso amoroso sono due capolavori. Lo sforzo, se deciderete di farlo, sarà ampiamente ricompensato.
Tornando al mio Fedor, quando lessi I fratelli Karamazov, rimasi muta per tre giorni di seguito. E' una mia opinione personale, per carità, ma per me Dostoevskij è la vetta più alta mai raggiunta dalla letteratura. Eppure ne ho letti di autori straordinari. Ma per me lui resta inarrivabile. L'unico uomo (per giunta morto) che riesce a farmi stare zitta per giorni. Non ci si crede. :DD


Fiammetta

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Citazione di: gruber il 21 Ott 2011, 11:53
Neanche io, purtroppo. Ma ci riprovero'.
Quando ero al liceo, la nostra professoressa di Storia e Filosofia ci impose di leggere alcuni capolavori durante le vacanze. Un anno il Don Chisciotte, un anno la Certosa di Parma, un anno Guerra e Pace.
L'anno di Guerra e Pace con i miei partimmo per le vacanze e lo dimenticai (qualcuno direbbe, volontariamente) a casa. Nel posto di villeggiatura provammo a cercarlo ma nessuna libreria ce l'aveva.
E cosi'... sono rimasto a pagina 100. Non so se ci riprovero'.

Quoto.

Ecco, Petrolio l'ho comprato da poco. Gia' so che sara' un fallimento annunciato (cioe', non riusciro' a finirlo)

Ma il libro che piu' mi e' rimasto qui (tocco la gola con l'indice) e' L'uomo senza qualita' di Musil.
Ne ho letto 200 pagine su 1500.
So, e sottolineo, so, che e' un libro straordinario. Le prime 200 pagine erano entusiasmanti. Pero' non si legge tutto d'un fiato. E quando il fiato manca... lo molli li', e se ne riparla chissa' quando.
Gruber, per Petrolio come per qualsiasi altro libro che possa risultare intollerabile, vale l'identico discorso che ho fatto ad Arturo. Se deve essere un atto di violenza su te stesso, lascia stare. E' tostissimo, a tratti insopportabile. E te lo dice una che adora Pasolini ed è abituata al delirio, anche personale. Ma se proprio vorrai leggerlo, dovrai legarti sulla sedia e avere forti motivazioni vitali. Perché ci sono alcuni libri che ti fanno passare la voglia di vivere. Non lo leggere. Io non lo rileggerò, ad esempio, così come non rivedrò Salò. E' troppo per un essere umano. E' troppo.

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Io di Dostoevskij ho letto poco. Ma "il giocatore" e soprattutto "le notti bianche" sono stupendi (e date le dimensioni, sono anche riuscito a finirli..)

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gruber

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Citazione di: piscedda69 il 25 Ott 2011, 14:41
Io di Dostoevskij ho letto poco. Ma "il giocatore" e soprattutto "le notti bianche" sono stupendi (e date le dimensioni, sono anche riuscito a finirli..)

Piaciuti anche a me. Ma non valgono.  :)

Per mettere la crocetta devi superare uno degli scogli grossi. L'idiota (letto), Delitto e castigo (letto), Karamazov (non letto, anzi, mo' che ci penso... sono libero per i prossimi tre anni?)

mrmoto

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Io, per orgoglio nazionale, ho provato due volte a leggere L'Ulisse di Joyce, in inglese, ma niente. Con rammarico e un leggerissimo senso di umiliazione l'ho riposto nella libreria a pagina 130 circa.

porgascogne

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l'idiota dovrebbe essere obbligatorio
come l'iscrizione all'anagrafe

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L'Idiota a me non è piaciuto molto ma mi sono piaciuti tutti gli altri. secondo me il meglio lo ha dato coi fratelli e ha raggiunto l'apice con delitto e castigo.
Che romanzo, scritto un secolo e mezzo fa e ancora oggi inarrivabile

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piscedda69

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Citazione di: porgascogne il 26 Ott 2011, 10:35
l'idiota dovrebbe essere obbligatorio
come l'iscrizione all'anagrafe
Non saprei, che parla der cappetano?

dopesmokah

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Citazione di: NandoViola il 11 Ott 2011, 12:42
Tropico del Cancro

Non ci capivo niente, ma da bambino quando mi dovevo industriare con le zàgane prendevo questo libro e cercavo qualche pezzo zozzo.

Broccolino

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Guerra e pace.
Il signore degli anelli.
I fratelli Karamazov.
Delitto e castigo.
La peste.
Arancia meccanica.

Questi sono i primi che mi vengono in mente.
Anche per me vale il principio della sconfitta personale ma mi accorgo che sto cominciando a non finire i libri con molta più facilità.
Per i primi 4 provo vergogna e rammarico per aver mollato.
Il 5 non mi ha proprio preso.
Il 6 l'ho trovato odioso dalla prima riga.

V.

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tolkien: devi superare le fronde delle prime 30 pagine, un po' didascaliche. ma dalla fuga di bilbo non lo lascerai più.
c'è stata più di una generazione che i libri li rileggeva,. ora non credo sia più possibile come prima.
tolkien sfugge a molti ostacoli: sai che rileggerlo è una certezza.
non appena salirà la febbre per lo hobbit di jackson mi rileggerò anche quel libro

Delitto e Castigo: dimenticate la scuola. a scuola anche una formazione della Lazio sarebbe noiosa.
questo libro è uno degli ingressi migliori per il russo. e i russi sono grandissimi narratori.
scoperto uno ti fiondi sugli altri. E cmq parliamo di capolavori letti in tutto il mondo.
La mole è diversa da altre bestie, tipo l'idiota o i demoni. approfittane.

Arancia meccanica: è tradotto malissimo, più citato che letto. ma Burgess resta un grande scrittore.
di lui ti consiglio la Trilogia Malese, si chiama così.

la capacità di concentrazione sulla lettura oggi si è abbassata.
mi trovo male con i moderni, mi ci vuole una concentrazione più forte.
con i classici vado meglio.  un trucco da autodidatta, quando si leggono cose moderne, è di legarci un classico vicino. Leggere Joyce accando a Dickens aiuta, in entrambi i sensi di marcia.
i classici letti vent'anni dopo la scuola sono di una semplicità - di lettura- disarmante.
ci vuole solo concentrazione.
Per esempio ho faticato a leggere gli altri libri di Céline: perchè venti pagine mi saziavano ma poi riprenderlo in mano era difficile. bisognava leggerne il doppio a botta. Appunto: leggere, non smozzicare.

di fronte a me ci sono le mille pagine di Dombey e Figlio- Dickens.
non è una tortura, uscì sui giornali in appendice.
Ho letto la Casa Desolata, la metà delle pagine. Puro godimento. andare sul k2 deve essere così.
prima o poi verrà Dombey: non mi sento inferiore.
so che quando lo attaccherò a leggere basterà una settimana e ci sarò dentro fino al collo.


dopesmokah

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Riflessioni sparse: per il mio tipo di sensibilità, Se questo è un uomo mi ha cambiato in meglio la vita. Molto spesso ripenso a certe frasi del libro prima di mangiare, e tutto mi appare più buono e prezioso. Così come il caldo sotto le coperte, o il potersi riposare dopo il lavoro.

Il giocatore ha un fascino particolare, lo leggo e rileggo, come L'amico ritrovato.

Di classici abbandonati: Addio alle armi, Per chi suona la campana tra i più clamorosi.

Di Borroughs mi piace La scimmia sulla schiena, Il pasto nudo lo leggo come potrei vedere un quadro di Pollock

PS: sto leggendo Ecstasy di Irvine Welsh e non sò se finirò di leggerlo

giggio

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V. io di Celine ho letto "viaggio al termine della notte" e mi è piaciuto molto, ho comprato "morte a credito", come è?

comunque bel post  ;)

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Broccolino

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Grazie V.  ;)
Comunque del Signore sono arrivato un paio di volte a pag. 130 e l'ho lasciato così, senza motivo.
Di Dostoevskji ho letto le Notti bianche e Il giocatore e ne sono rimasto fulminato: soprattutto il primo è uno dei più bei libri che abbia mai letto. In Delitto e castigo, la parte dove la madre scrive la lettera, la trovo di una pesantezza incredibile. Non c'entra la scuola, ho fatto un professionale, quindi non ci hanno fatto odiare i libri perché non ci hanno mai imposto di leggerli.
Cercherò la Trilogia Malese  ;)
Anche Dickens, ad esempio: leggendo David Copperfield mi sono fermato circa a pag. 350. Mi piace lo stile ma man mano si fa sempre meno scorrevole e si incastra in nelle mille descrizioni.
Aspetterò di arrivare a 40 anni per poi riprendere tutti i classici che non ho finito, in modo da apprezzarli a pieno  :)

Broccolino

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Citazione di: dopesmokah il 28 Feb 2012, 18:22
Riflessioni sparse: per il mio tipo di sensibilità, Se questo è un uomo mi ha cambiato in meglio la vita. Molto spesso ripenso a certe frasi del libro prima di mangiare, e tutto mi appare più buono e prezioso. Così come il caldo sotto le coperte, o il potersi riposare dopo il lavoro.
100%
Uguale, uguale.

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